Einaudi: Collezione di poesia
Clinica dell'abbandono
di Alda Merini
editore: Einaudi
pagine: 124
Un volume dedicato al ricordo delle persone care ormai scomparse, da Scheiwiller a Maria Corti, alla Milano dei Navigli, ai tanti interlocutori-scrivani divenuti i primi destinatari delle intuizioni e del talento dell'autrice, alla sofferenza e alla solitudine, come dati che accomunano ogni esistenza; alla solidarietà umana e alla vocazione a coltivare quanto di meglio la vita offre nei suoi dettagli quotidiani. "Si esce da questo libro - annota Ambrogio Borsani nella sua introduzione - con la memoria di una scissione insanabile del linguaggio legato ai movimenti dell'esperienza, di una modulazione drammatica e musicale che i versi riflettono".
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Lezione d'amore
di Patrizia Valduga
editore: Einaudi
pagine: 54
Questo poemetto prosegue e conclude il percorso iniziato con le due centurie di "Quartine"
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Macello
di Ferrari Ivano
editore: Einaudi
pagine: 93
Una raccolta di poesie che è macabro resoconto di un viaggio, attraversato da sensi di colpa e da una implorazione di spiritua
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Intercity
di Baldini Raffaello
editore: Einaudi
pagine: 151
In questa raccolta di poesie di Raffaello Baldini, scritte in dialetto romagnolo, parecchi personaggi raccontano storie d'amor
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In coda per Caronte
Con testo inglese a fronte
di Harrison Tony
editore: Einaudi
Il poeta inglese Tony Harrison ha appositamente curato una scelta dei suoi versi più recenti per questa edizione italiana
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Piccola cosmogonia portatile
di Raymond Queneau
editore: Einaudi
pagine: 192
Con "Piccola cosmogonia portatile" Raymond Queneau ha voluto realizzare un equivalente moderno del "De rerum natura" di Lucrezio. In sei canti, come il predecessore latino, egli esplora gli orizzonti dell'astronomia, della geologia, della biologia, della chimica per creare una storia dell'universo in chiave giocosa ma scientificamente precisa, aggiornata alle conoscenze delle varie discipline nel 1950, quando il libro uscì per la prima volta in edizione originale. Il testo di Queneau è seguito da un commento di Italo Calvino.
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Fuoco centrale e altre poesie per il teatro
di Mariangela Gualtieri
editore: Einaudi
pagine: 137
Quasi fosse una rabdomante della parola, Mariangela Gualtieri oltrepassa la sembianza razionale delle cose e i confini della psiche individuale, in un abbandono vigile e teso a cogliere l'essenza di stati d'animo e corrispondenze col mondo. E dalla capacità di osservazione stupita del mondo, unita a quella di ascolto delle risonanze interiori, nascono le sue poesie che conducono il lettore nel territorio ibrido che sta tra infanzia e crudeltà, bellezza e dolore.
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Requiem
di Patrizia Valduga
editore: Einaudi
pagine: 71
Dal 1991, anno della morte del padre, Patrizia Valduga ha composto queste ottave per narrare il dolore indicibile di quella perdita, e il dolore precedente, quello della malattia, lo smarrimento, il senso di vuoto, e poi le invocazioni perché lo strazio avesse fine. Per ognuno dei dieci anniversari trascorsi l'autrice ha scritto altri versi, dieci ulteriori ottave che celebrano quel padre tormentato dal male eppure ancora capace di preoccuparsi del pranzo della figlia.
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Opera sull'acqua e altre poesie
di Erri De Luca
editore: Einaudi
pagine: 39
"Per chi scrive storie all'asciutto della prosa - scrive Erri De Luca l'azzardo dei versi è il mare aperto
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Finestre alte
Testo inglese a fronte
di Larkin Philip
editore: Einaudi
pagine: 73
Dall'incontro fra sensibilità congeniali nasce questa traduzione della quarta raccolta poetica di Philip Larkin, pubblicata pe
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Isman
di Loi Franco
editore: Einaudi
pagine: 125
La poesia di Franco Loi è un fare connaturato al respiro, allo stesso esserci; eman dalla semplicità di un viversi in tutti i
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Lavorare stanca
di Cesare Pavese
editore: Einaudi
pagine: 169
La raccolta che rivelò Pavese scrittore concentra e mette a fuoco un intero universo esistenziale, quello che sarà successivamente declinato nei romanzi e nei racconti. La Torino dei viali, dei corsi, dei prati, delle sponde del Po, delle strade in salita fra siepe e muro, popolata da creature sradicate e notturne; una campagna che non è solo e necessariamente Langa, ma tende a trasfigurarsi in una dimensione mitica e primordiale; un io che rimane distinguibile, nell'irredimibilità della propria solitudine e nell'anelito amoroso e fantastico, pur se mimetizzato nel racconto di vicende altrui. Prefazione di Vittorio Coletti.
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