Einaudi: Supercoralli
Racconti gastronomici
editore: Einaudi
Adamo ed Eva si giocarono il paradiso per una mela, Esaù vendette la sua primogenitura per un piatto di lenticchie
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Miele
di McEwan Ian
editore: Einaudi
pagine: 351
La prima voce narrante femminile di McEwan dall'epoca di "Espiazione", Serena Frome, è una figlia degli anni Sessanta senza sl
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Chi ti credi di essere?
di Munro Alice
editore: Einaudi
pagine: 267
Come dieci capitoli di un anomalo romanzo di formazione, i racconti di questa raccolta delineano il personaggio di Rose, privi
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Quando lei era buona
di Roth Philip
editore: Einaudi
pagine: 303
Da bambina Lucy Nelson vede il padre alcolista finire in galera
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Quello che fanno nel buio
di Coe Amanda
editore: Einaudi
pagine: 272
Credi di sapere quello che fanno nel buio
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Nei confini di un giardino
di Waldman Amy
editore: Einaudi
pagine: 387
A due anni di distanza dall'11 settembre 2001, gli effetti dell'attentato ancora incombono sulla vita di tanti americani, impe
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Dentro
di Bonvissuto Sandro
editore: Einaudi
pagine: 170
Cos'è il carcere? La forma architettonica del male
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I miei fallimenti più riusciti
E altre idee a disposizione delle generazioni future
di Enzensberger Hans M.
editore: Einaudi
pagine: 220
Enzensberger ci tranquillizza raccontandoci i suoi flop preferiti
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Limbo
di Melania G. Mazzucco
editore: Einaudi
pagine: 476
La vigilia di Natale, Manuela Paris torna a casa, in una cittadina sul mare vicino Roma
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Da una Germania all'altra. Diario 1990
di Gunter Grass
editore: Einaudi
pagine: 234
"Non nutro una passione particolare per i diari. Deve succedere qualcosa di eccezionale perché mi senta obbligato a tenerli", scrive Günter Grass. "Qualcosa di eccezionale" era successo ad esempio una quarantina di anni fa, quando Willy Brandt dapprima vinse le elezioni e poi inaugurò la grande stagione della Ostpolitik; lo scrittore si schierò senza esitazioni a fianco del cancelliere e l'esito documentaristico-letterario di questa appassionata militanza politica fu appunto un diario, il "Diario di una lumaca". E a quell'esperienza Grass per certi versi si rifà anche in questa nuova cronaca che comprende le settimane e i mesi del 1990 in cui le due Germanie diventano una cosa sola: un avvenimento che la politica distensiva nei confronti dell'Unione Sovietica e della Polonia praticata nei primi anni Settanta, così come gli intensi rapporti con la stessa Germania Orientale hanno indubbiamente contribuito a rendere possibile. Purtroppo alla guida della Repubblica Federale non c'è più Willy Brandt ma Helmut Kohl e quindi la riunificazione, sostiene lo scrittore, viene sostanzialmente gestita nei termini di una annessione del più debole da parte del più forte, senza un autentico coinvolgimento democratico dei cittadini, liquidando in tutta fretta quel poco di sostanza industriale ancora esistente all'Est. Accanto ai temi politici, ad avere un ruolo centrale nelle annotazioni dello scrittore sono la pratica artistica, con un gran numero di incisioni e disegni, e l'attività letteraria.
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L'ultimo uomo nella torre
di Aravind Adiga
editore: Einaudi
pagine: 441
Inaugurata il 14 novembre 1959, nel settantesimo compleanno di Jawaharlal Nehru, la società edile cooperativa Vishram è la nonna di tutti i condomini pucca da allora sorti in un quartiere di Mumbai, Vakola, che decoroso non è affatto. I suoi abitanti, suddivisi in cattolici, indù e perfino qualche musulmano "del tipo migliore", come in una felice applicazione dei valori nehruviani di cooperazione e convivenza, difendono a oltranza quello status borghese, a dispetto degli inequivocabili segni di decadenza mostrati da uno stabile dove i muri fioriscono di umidità, il tetto rischia di cedere sotto la pressione dei monsoni e l'acqua scorre dai rubinetti per poche ore al giorno. Ma a Mumbai il nuovissimo scalza il nuovo alla velocità di un treno in corsa, il lusso scalza il decoro, e chi non salta in tempo può facilmente finire stritolato sotto le sue ruote. Nella folle corsa per accaparrarsi terra da edificare, il grande costruttore Dharmen Shah fa ai condomini un'offerta irrifiutabile: acquistare i vari appartamenti al doppio del loro valore di mercato per poter demolire l'edificio ed erigere al suo posto quel luccicante coacervo di stili che sarà lo Shanghai, il progetto di tutta la sua vita. Sono previsti un "regalino" extra per invogliare i dubbiosi, le minacce del truce "braccio sinistro" Shanmugham per ammorbidire i refrattari, e una condizione per tutti: che l'offerta sia firmata all'unanimità. In un attimo la cooperativa torna ad essere accozzaglia di individui non cooperanti...
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