ESD-Edizioni Studio Domenicano: I Talenti
Alla sposa
di Quinto S. Tertulliano
editore: ESD-Edizioni Studio Domenicano
pagine: 288
L'"Ad uxorem" è il primo di tre trattati scritti da Tertulliano sul matrimonio, e appartiene al periodo cattolico. L'opera, che consta di due libri, è come un testamento spirituale lasciato alla propria sposa, vivamente esortata - qualora fosse rimasta vedova - a non passare a nuove nozze, ma a vivere in perfetta continenza. Mosso da ragioni spirituali, l'autore motiva il suo desiderio sulla base della Sacra Scrittura: il matrimonio è un bene lecito ma la continenza è preferibile al matrimonio; ora, nella scelta dei beni, va sempre preferito il bene maggiore. Consapevole però che la continenza è un ideale elevato ma difficile, egli invita a superare gli ostacoli legati alla propria naturale debolezza e alle suggestioni della concupiscenza. Il desiderio di una perfetta intimità con Dio e dei beni celesti dovrebbe prevalere su ogni altra attrattiva terrena. La continenza è testimonianza di fede, segno della futura incorruttibilità, mezzo privilegiato di santificazione. Decisa poi è la condanna dei matrimoni misti basata su indicazioni apostoliche. L'opera termina con una pagina di grande lirismo in cui esalta la felicità del matrimonio cristiano: comunione di vita e di amore nella grazia e nella pace di Cristo. Introduzione di Attilio Carpin. Testo critico a cura di Aem Kroymann.
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La penitenza
di Quinto S. Tertulliano
editore: ESD-Edizioni Studio Domenicano
pagine: 216
"La penitenza" ("De paenitentia") di Tertulliano, composto nei primi anni del III secolo, è la prima opera latina scritta su q
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Il battesimo
di Quinto S. Tertulliano
editore: ESD-Edizioni Studio Domenicano
pagine: 248
"Il battesimo" ("De baptismo") di Tertulliano, composto nei primi anni del III secolo, è la prima opera latina scritta per ill
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Mistica teologia e epistole I-V
di Dionigi Areopagita
editore: ESD-Edizioni Studio Domenicano
pagine: 288
La Mistica teologia è un sintetico trattato di metafisica con finalità mistica: conoscere Dio non come si manifesta e rivela n
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Libro dei due principi
di Anonimo cataro
editore: ESD-Edizioni Studio Domenicano
pagine: 384
Il Liber de Duobus Principiis è l'unico testo giunto in modo integrale dell'eresia catara. Questa è stata per molto tempo considerata l´espressione di una dissidenza priva di una base teologica organizzata. La scoperta del Liber de Duobus Principiis ha permesso di riconsiderare la questa affermazione, offrendo l´occasione di conoscere più a fondo i contenuti teologici e filosofici del catarismo. In particolare, il Liber de Duobus Principiis con la sua visione dualistica della realtà fa riflettere sull´angoscioso problema del Male all´interno di un settore della società italiana che intorno alla seconda metà del XIII secolo aveva smarrito l´orizzonte della speranza cristiana. La presente edizione è la prima a livello mondiale che riporta il testo critico siriaco e la traduzione a fronte in una lingua moderna. Testo critico, prima traduzione in lingua moderna, introduzione, traduzione e note di Giacomo Bettini
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Sulla passione, morte e risurrezione del Signore
di Eliseo l'Armeno
editore: ESD-Edizioni Studio Domenicano
pagine: 424
Sulla passione, morte e risurrezione del Signore è un ciclo di omelie, raccolte dalla tradizione in un unico grande testo cont
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I nomi divini. Testo greco a fronte
di Dionigi Areopagita
editore: ESD-Edizioni Studio Domenicano
pagine: 448
Conoscere il nome di una cosa o di una persona creava, secondo gli antichi, un rapporto di vicinanza, o addirittura di possess
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Contro il fato. Kata Heimarmene, Liber Legum Regionum. Testo originale a fronte
di Bardesane di Edessa
editore: ESD-Edizioni Studio Domenicano
pagine: 576
La libertà umana è il tema centrale di "Contro il Fato". Questo è un dialogo tra Bardesane, da un lato, e Avida e i suoi discepoli Bar Yammâ e Filippo, dall'altro. Bardesane svolge il ruolo di guida, analogo a quello di Socrate nei dialoghi platonici; mentre Filippo è la voce narrante che riferisce l'intero Dialogo. Bardesane discute le dottrine caldaiche improntate al determinismo astrale, secondo cui la configurazione astrale alla nascita di una persona, cioè l'oroscopo, e l'astro dominante nella fascia climatica in cui questa vive, ne determinerebbero gli eventi della vita e perfino le scelte morali e i comportamenti. Contro queste teorie Bardesane difende con vigore il libero arbitrio, dono di Dio ad ogni creatura umana che di Dio è immagine. La presente edizione riporta il testo critico siriaco e la traduzione a fronte in una lingua moderna. Presenta una completa disamina delle fonti su Bardesane e una rilettura critica sistematica del suo pensiero. Anche se nella sua forma finale il Dialogo sembra attribuibile alla scuola di Bardesane e non è esente da qualche corruzione testuale, esso riflette fedelmente le idee del maestro. Il Dialogo è giunto a noi nella sua forma integrale in siriaco, nella versione latina delle Pseudoclementine e, frammentariamente, nella versione greca contenuta nella Praeparatio Evangelica di Eusebio.
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Commento a Giosuè e Giudici
di Eliseo l'Armeno
editore: ESD-Edizioni Studio Domenicano
pagine: 432
Il dialogo "Contro il Fato" è un dialogo di stampo platonico in cui il ruolo-guida di Socrate è rivestito dal filosofo cristiano Bardesane, il quale discute con alcuni interlocutori: Avida e i discepoli Bar Yamma e Filippo. Bardesane vi argomenta contro le dottrine caldaiche improntate al determinismo astrale, secondo cui la configurazione astrale alla nascita di una persona (in sostanza l'oroscopo) e l'astro dominante nella fascia climatica in cui questa vive ne determinerebbero gli eventi della vita e perfino le scelte morali e i comportamenti. Contro queste teorie Bardesane difende con vigore il libero arbitrio, dono di Dio ad ogni creatura umana che di Dio è immagine. Anche se nella sua forma finale questo dialogo sembra dovuto alla scuola di Bardesane e non è esente da qualche corruzione testuale, esso riflette fedelmente le idee del maestro. Il testo è giunto a noi per intero in siriaco e frammentariamente in versione greca nella Praeparatio Evangelica di Eusebio e in versione latina nelle Pseudoclementine.
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Difesa del cristianesimo
di Quinto S. Tertulliano
editore: ESD-Edizioni Studio Domenicano
pagine: 440
Con stile personale che unisce concisione e passione, rigore logico e satira mordace, convinzione e entusiasmo, l'autore evidenzia il contrasto in atto tra paganesimo e cristianesimo. La persecuzione anticristiana, causata da un odio immotivato e irragionevole, non trova alcuna giustificazione giuridica, politica, culturale o sociale. Tertulliano mostra l'ingiustizia dei processi e delle condanne inferte ai cristiani, difende la fede cristiana in nome della libertà religiosa, evidenzia il bene che il cristianesimo apporta all'umanità. È in definitiva un invito a scoprire la bellezza della verità cristiana che rende pienamente umana la vita; anzi, umano-divina; un invito ad arrendersi alla grazia salvifica di Cristo.
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L'unità dell'intelletto. L'eternità del mondo
di d'Aquino (san) Tommaso
editore: ESD-Edizioni Studio Domenicano
pagine: 240
"L'unità dell'intelletto" e "L'eternità del mondo" sono due opuscoli composti probabilmente intorno al 1270, e risalgono al secondo periodo di insegnamento di san Tommaso alla facoltà di Teologia di Parigi. Ci offrono una viva testimonianza delle discussioni che appassionavano il mondo universitario parigino, attraversato dal confronto fra l'emergente paradigma filosofico di Aristotele e di Averroé (raffigurato in copertina) e le istanze della fede cattolica. Il "De aeternitate mundi", in particolare, è incentrato su una questione che ancora oggi ricorre nei dibattiti, caso mai facendo uso di altre parole, e cioè: "Il mondo è stato creato all'inizio del tempo o esiste da sempre?". Il "De unitate intellectus", invece, muove da un altro problema, proveniente dalla corrente filosofica araba averroista: "Esiste un unico intelletto possibile per tutti gli uomini?". Nei due opuscoli, però, Tommaso inserisce e affronta, con la consueta maestria, anche altre questioni strettamente connesse a queste due principali. Questioni ontologiche come: "qual è lo statuto ontologico del mondo rispetto a Dio?". Questioni antropologiche, come: "che cos'è l'uomo in quanto tale?". Questioni etiche: "Se esiste un unico intelletto possibile, possiamo ancora parlare di responsabilità personale?". Questioni di filosofia della natura: "Una forma sostanziale può continuare a sussistere dopo la corruzione del composto di cui è forma?". Introduzione di Daniele Didero.
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Questione previa contro gli eretici
di Quinto S. Tertulliano
editore: ESD-Edizioni Studio Domenicano
pagine: 344
"De praescriptione haereticorum" è un'opera che affronta un problema cruciale della vita ecclesiale: la nascita e lo sviluppo delle eresie. Sia la dottrina cattolica sia l'eresia attestano di possedere la verità; occorre quindi individuare il criterio di verità. Poiché la fonte della verità è la Scrittura che contiene la rivelazione divina, il punto capitale è di verificare a chi spetti il possesso e l'uso della Scrittura. Tertulliano dimostra che la Chiesa cattolica possiede l'autentico insegnamento di Cristo trasmesso dagli apostoli (Tradizione divino-apostolica e Scrittura), comprovato dall'apostolicità delle Chiese, dalla successione episcopale, dall'identica e comune dottrina. L'eresia invece è successiva alla fede ed è un'alterazione della Scrittura che la Chiesa possiede. In definitiva, nel confronto con gli eretici bisogna porre questa questione preliminare (praescriptio) verificando chi possieda quella anteriorità/apostolicità che determina l'autenticità della fede. Introduzione di Attilio Carpin. Testo critico a cura di R. F. Refoulé.
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