Giunti Junior: Indimenticabili pocket
Il Piccolo Principe (copertina blu)
di Antoine Saint-Exupéry
editore: Giunti Junior
pagine: 128
Un classico della letteratura per ragazzi tradotto da Arnaldo Colasanti e dedicato in particolare a chi, giovane adesso, ha il
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Le avventure di Pinocchio
di Carlo Collodi
editore: Giunti Junior
pagine: 256
''C'era una volta... - Un re! - diranno subito i miei piccoli lettori. No, ragazzi, avete sbagliato. C'era una volta un pezzo di legno.'' Iniziano così le incredibili avventure di Pinocchio, il burattino protagonista di una delle storie, per grandi e piccini, più conosciute, lette e tradotte nel mondo. Questa storia nacque un po' per divertimento e un po' per la necessità di Collodi di guadagnare qualche soldo in più, scrivendone il primo capitolo sul ''Giornale dei Bambini'' nel 1880. La vicenda completa fu pubblicata più tardi ed ebbe un immediato successo: il simpatico personaggio, protagonista di una serie mozzafiato di avventure e monellerie, divenne immediatamente la figura più popolare della letteratura per l'infanzia in Italia. Questa edizione offre le illustrazioni dell'epoca di Attilio Mussino, che hanno reso Pinocchio la favola illustrata famosa in tutto il mondo.
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Il giornalino di Gian Burrasca
di Vamba
editore: Giunti Junior
pagine: 288
Ogni giorno Giannino Stoppani, detto Gian Burrasca, annota in un diario gli avvenimenti della sua vita e della vita della sua famiglia. Naturalmente, poiché è stato educato a non mentire mai, dice sempre la verità, anche quella che non dovrebbe o potrebbe dire, o che le sorelle e i loro fidanzati, poi mariti, non vorrebbero si sapesse. E, certo, combina un sacco di guai per merito dei quali viene chiuso nel collegio Pierpaoli dove non solo non si educa, bensì diviene l'anima di una ribellione contro la falsa e tirannica disciplina che vi è imposta da una ridicola ma prepotente coppia di proprietari-direttori. Il diario diviene così la protesta e la rivolta di un ragazzo contro il mondo conformista e soffocante dei ''grandi''. Non per nulla Vamba dedicò il Giornalino ''ai ragazzi d'Italia perché lo facciano leggere ai loro genitori''. Diffusa in ogni pagina del diario c'è una scintillante comicità tutta toscana.
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