Gruppo Albatros Il Filo: Nuove voci
Una vita, tante vite e a quelle che verranno
di Gentile Giovanna
editore: Gruppo Albatros Il Filo
pagine: 89
Il senso ultimo della silloge di Giovanna Gentile è già insito nel titolo stesso; con Una vita, tante vite, infatti, l'autrice
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I piaceri del male
di Manzo Giovanni
editore: Gruppo Albatros Il Filo
pagine: 60
alla società e ai suoi più intimi orrori che rivolge lo sguardo l'autore, in questa silloge, nella quale la parola diventa str
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La torre di Scolta
di Gina Fréjaville
editore: Gruppo Albatros Il Filo
pagine: 170
Seduta sotto la Torre di Cerrano Marta si chiede: "Quante donne sono stata? Sono stata la donna che ha cambiato decine di volte il colore dei capelli per ritrovarsi, guardandosi allo specchio. La donna dai capelli cortissimi e quella dai capelli lunghi... Sono stata l'amica fedele, sempre pronta a lottare per l'amicizia e l'amante tradita, sono stata la donna piena di vita e la malata nel corpo e nell'anima e oggi sono qui e tutte loro convivono in me...". Forse come ogni cosa anche una Torre può avere un'anima che può essere testimone di anni di amicizie e incontri, può vegliare sui sentimenti di persone perdute e ritrovate, può essere spettatrice delle scelte di una donna. Una storia con un finale aperto in cui la vita dà a Marta la possibilità di operare una scelta. A salvarla sarà l'amore, l'amicizia, o solo il ritrovare se stessa? Magari solo un gran finale, da vivere comunque.
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Esalfa
di Branchina Nino
editore: Gruppo Albatros Il Filo
pagine: 163
In un rapido susseguirsi di momenti di amore e di guerra, di efferati omicidi e colpi di scena, di grande tensione e di preghi
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Fiori e pietre
di De Nicolo` Daniela
editore: Gruppo Albatros Il Filo
pagine: 64
Daniela De Nicolò fa propria una forma poetica nata in Giappone nel XVII secolo e intimamente legata al buddismo zen
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Il viaggio
di M. Cristina D'Amato
editore: Gruppo Albatros Il Filo
pagine: 225
Cristina, durante un viaggio in Egitto col marito, ha l'impressione di vedere Anjaly, l'amica comune al loro gruppo, da tempo allontanatasi da Treviso. Ma sono solo pochi attimi: la turista non è sicura di riconoscerla e la lascia andare. Tornata a casa le scrive un'e-mail. Anjaly, che non si fa sentire da tempo, le risponde: sì, era lei la donna che ha visto passare in quel mercato, quel giorno, con la testa coperta da un velo. Anjaly è una persona di cui nessuno vuol perdere le tracce: i suoi amici la cercano anche attraverso la chat e lei alterna racconti completi delle sue esperienze di archeologa, prima in Messico, poi in Egitto, a informazioni ambigue sui propri stati d'animo. Il motivo per cui è fuggita risale a un dramma che ora vuole rielaborare da sola. Cristina, come tutto il resto del gruppo, la sente "lontana", ma vede in lei una sorta di specchio rovesciato della propria condizione. L'una in viaggio a vivere esperienze, l'altra chiusa in un'esistenza regolare a Treviso. Il viaggio è un romanzo su un'amicizia a distanza, su un tormento esistenziale esorcizzato di continuo dalle passioni e dalle futilità, dal sesso e dalla tecnologia.
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Ithaki
di Marì Stefani
editore: Gruppo Albatros Il Filo
pagine: 93
Inseguire tra le pieghe dell'esperienza quotidiana il momento, l'occasione che congiunga l'effimero al duraturo, l'attimo all'eterno è il destino dell'uomo alla ricerca di un senso, del senso da dare all'avventura che ininterrottamente si dipana; è proprio della condizione estetica, dell'essere e sentirsi poeta, impossessarsi della scrittura e percorrere la fatica del ritrovarsi attraverso la parola; per suo tramite, tentare di recuperare la dimensione più intima che si coglie e avverte come propria, eppure sfugge e si dilata, come protesa al salto nello spazio, all'abbraccio con l'assoluto. È la dimensione della preghiera, propria dell'esperienza poetica; il mistico ricerca nell'abbandono, nella rinuncia al senso, l'abbraccio con l'Essere, il poeta ricerca nella conquista di un senso, del senso, nella parola fattasi materia e canto, la rivelazione più profonda, che squarci il velo di Maya e ci proietti nel nirvana, possesso dell'io più riposto, non fuga impossibile verso lidi lontani. È questa la poesia di Marì Stefani: una preghiera sillabata, franta, cadenzata sulla nenia apparentemente monocorde della litania e, goccia che scava la pietra.
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Lacrime di fuoco
Vincoli di sangue
editore: Gruppo Albatros Il Filo
pagine: 150
Innocenza, dolcezza, passione, perversione, terrore: quanti volti ha l'amore? Si potrebbe rispondere: "tanti quanti l'uomo ne
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Una come tante
di Milena Melani
editore: Gruppo Albatros Il Filo
pagine: 102
Dieci donne allo specchio, sguardi fugaci alle proprie figure, un particolare colto, uno che sfugge. Dietro, il riflesso sfocato di città e paesi diversi. Oltre, un destino che non è dato conoscere, tutto da intuire e fantasticare. Bastano pochi tratti a disegnare le curve di un corpo e di un'anima, i contorni nitidi e sicuri di Alice, Lilli, Arianna e le altre; sono rapidi schizzi quelli che Milena Melani appunta su queste pagine, appena il tempo per una stretta di mano tra il lettore e la protagonista di un racconto e poi via: un'altra storia, un altro spirito, un'altra emozione. Sì, dieci donne allo specchio, con i loro vanti e pudori, s'alternano sul palcoscenico della vita; sono brevi apparizioni, eppur sufficienti ad entrare empaticamente a contatto con ciascuna, scoprendo con sorpresa che, pur distanti nel tempo e nelle spazio, un filo dorato le lega le une alle altre, raccogliendole in un piccolo universo in cui scoprirci una come tante.
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Semi lasciati nel solco di una vita. Pensieri di vita e di morte
di Sergio Cocucci
editore: Gruppo Albatros Il Filo
pagine: 303
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Benvenuta fra noi
di Rossana Dalla Stella
editore: Gruppo Albatros Il Filo
pagine: 74
"Girandosi verso Alina, lo spettatore principale a cui rivolgere una speciale attenzione, le sussurrò: 'So che sei molto spaventata, non ci hai mai visto, io credo che ti copri il viso perché non vuoi che neanche noi ti vediamo e magari credi che anche noi ci possiamo spaventare...'. Alina smise di dar seguito alla solitaria cantilena, i lineamenti si distesero, un po' alla volta lasciò cadere su di sé le braccine, due mozziconi gialli stanchi di attaccare il nemico o di difendersi da lui. Alessio, pacificato dai segni di una tregua che si profilava all'orizzonte, la carezzò come una farfalla per un attimo posata sopra un fiore, anche lui rarefatto e leggero al pari di Alina, un'ombra subito pronta a scappare via".
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