Iacobellieditore: Workshop
Il tempo breve: narrative e visioni
editore: Iacobellieditore
pagine: 163
Il tempo come realtà che scandisce le nostre esistenze ma anche come percezione che dà loro forma
Available
Quella difficile identità. Ebraismo e rappresentazioni letterarie della Shoah
di Stefania Lucamante
editore: Iacobellieditore
pagine: 394
Prendendo spunto dai testi delle deportate, il volume mette in luce come è avvenuta la trasmissione "al femminile" dell'evento epocale della Shoah, l'autrice indaga su come le testimoni e le scrittrici italiane raccontino e tramandino la loro esperienza: immagini, pensieri ed emozioni raccolte allora, il cui impatto resta inalterato nel presente di chi le legge e le studia oggi. L'importanza di autrici come Liana Millu e Giuliana Tedeschi sta non nella differenza, ma nella compartecipazione alla rappresentazione letteraria della Shoah. Lo specifico femminile arricchisce la testimonianza maschile, mentre la memoria, paradossalmente, si universalizza. È la tragedia stessa che impone di parlare di quel che avvenne alle famiglie di queste donne, oppure di immaginare cosa si cela dietro il buio di omissioni, dietro l'ansietà di un vuoto. Impone di parlare e riscoprire - per alcune di loro, come nel caso di Giacoma Limentani - il loro senso di ebraicità all'interno del contesto italiano dopo la guerra, dopo il ritorno in Italia di chi potè tornare, ma anche di chi, rimanendo, non fu meno ferita. Al ritorno, tutto quel che avvenne si sistemò lungo un asse che aveva nella Shoah il punto zero del prima e del dopo, un asse cartesiano-ortogonale della sofferenza impartita e subita da queste bambine e ragazze e dalle loro famiglie. Il romanzo apocalittico "La Storia" di Elsa Morante e l'ibrido narrativo lezioni di tenebrati Helena Janeczeh...
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In estrema sostanza. Scenari, servizi e interventi sul consumo di cocaina (con uno sguardo al ritorno dell'oppio)
editore: Iacobellieditore
pagine: 234
Nell'aria di Roma, nell'acqua del Po, nei bancomat d'Europa; nelle borse di lusso, nelle tasche delle giacche di tasmanian, nelle tute da operaio edile. Le tracce di cocaina svelano una società che desidera, acquista, spaccia e consuma questa sostanza come mai nella storia del vecchio continente. Un rapporto con la 'polvere bianca' che coinvolge in modo trasversale tutti gli strati sociali, le fasce d'età e i generi. "In estrema sostanza" ospita una pluralità di sguardi e chiama a raccolta punti di vista e professionalità differenti per riflettere su un fenomeno inedito per dimensioni e diffusione. E per ragionare su come progettare e realizzare interventi sul consumo di cocaina, o meglio, come qui si teorizza, di cocaine.
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