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Il mulino: Contemporanea

Il mondo di mezzo. Mafie e antimafie

by Antonio La Spina

publisher: Il mulino

pages: 207

Tutt'altro che unitario, l'universo delle mafie è composto da fenomeni disparati: dal grande contenitore delle Camorre a Cosa Nostra, dalla 'Ndrangheta, anche nelle sue articolazioni decentrate nel nostro paese o nel resto del mondo, a gruppi locali come la Stidda e i Cursoti, per giungere a entità autoctone completamente nuove come Mafia capitale. Ma, oltre che alle mafie, il plurale va applicato anche all'antimafia. Esistono un'antimafia istituzionale, un'antimafia sociale e da qualche tempo anche un'"antimafìa inautentica", o fasulla, come quella di personaggi che, pur mantenendo sottobanco un rapporto organico con i sodalizi mafiosi, ufficialmente aderiscono ad associazioni antimafia. Una realtà complessa, che l'autore esplora con grande energia intellettuale, nella convinzione che si possano combattere le mafie solo conoscendone in profondità le diverse dinamiche organizzative.
15.00

Imprenditori cercasi. Innovare per riprendere a crescere

publisher: Il mulino

pages: 178

Un luogo comune vuole che l'Italia sia un paese a forte vocazione imprenditoriale e che le nostre difficoltà di crescita dipendano quasi soltanto dagli ostacoli di natura pubblica: eccessiva tassazione, pubblica amministrazione inefficiente, mancanza di infrastrutture. In realtà nessuno dei prodotti di successo ad alto contenuto di innovazione, in questi ultimi vent'anni, è stato progettato e prodotto in Italia. Ecco allora che non basta una partita Iva per essere imprenditori ma occorre un progetto originale. La rivoluzione industriale in corso esige una continua innovazione di prodotto e l'adozione di nuovi modelli di business, strumenti indispensabili per assicurare la sopravvivenza e la crescita delle imprese, e soprattutto per promuovere la ripresa economica del paese.
14.00

Il pianeta stretto

by Massimo Livi Bacci

publisher: Il mulino

pages: 163

Fra una sola generazione la Terra conterà due miliardi e mezzo di persone in più. Il problema è che si tratterà di una crescita assai disuguale: mentre la popolazione dei paesi ricchi rimarrà quasi stazionaria e invecchierà, quella dei paesi poveri raddoppierà o triplicherà addirittura nelle aree più deprivate, come quelle dell'Africa subsahariana, con una forte prevalenza delle generazioni più giovani. In questo quadro Livi Bacci riflette sul cammino del mondo nel XXI secolo, analizzando le implicazioni che uno sviluppo demografico così squilibrato avrà per la stabilità sociale interna ai vari paesi, per le migrazioni internazionali e i rapporti di forza tra le nazioni oltre che, naturalmente, per l'ambiente.
14.00

Perché i tempi stanno cambiando

by Ignazio Visco

publisher: Il mulino

pages: 134

Partendo dallo scenario tracciato nella XXX Lettura del Mulino sui cambiamenti, rapidi e tumultuosi, associati agli sviluppi della tecnologia in un mondo globalizzato, in questo volume Ignazio Visco discute tre temi di particolare attualità e rilevanza: la riforma della regolamentazione degli intermediari e dei mercati finanziari e l'enfasi sulla stabilità finanziaria dopo la "grande recessione"; la crisi dei debiti sovrani e le sue implicazioni per l'integrazione europea; il sistema produttivo e il ruolo dell'azione pubblica oggi in Italia. Il filo rosso che collega i diversi contributi, all'intersezione tra tendenze di lungo periodo e andamenti congiunturali, è la consapevolezza che la "grande trasformazione" in atto richiede interventi anche di natura strutturale da parte sia della politica economica sia della politica tout court, dentro e oltre i confini nazionali. Se non sappiamo, né possiamo, prevedere il futuro, dobbiamo però creare le condizioni per poterlo affrontare al meglio. Occorre quindi investire nelle infrastrutture materiali ma soprattutto in quelle immateriali, puntando sullo sviluppo delle conoscenze e competenze di tutti coloro che partecipano ai processi produttivi, aperti all'innovazione e al cambiamento. Bisogna poi riavvicinare la finanza alle esigenze dell'economia reale, con un'attenzione maggiore ai rischi per la stabilità finanziaria, e ricordare, infine, che le politiche europee e gli sforzi di riforma dei singoli paesi vanno accompagnati da un deciso...
12.00

Il post partito. La fine delle grandi narrazioni

by Paolo Mancini

publisher: Il mulino

pages: 150

Prima la televisione, poi le nuove tecnologie digitali e quindi lo sviluppo impetuoso dei social network hanno scardinato in maniera radicale le precedenti forme della rappresentanza e della partecipazione politica, rendendo per molti aspetti superfluo il ruolo del tradizionale partito di massa. Attraverso il semplice cellulare i cittadini possono partecipare al dibattito e intervenire sulle scelte senza passare attraverso filtri, meccanismi, momenti istituzionalizzati. Inevitabile per i politici cercare espedienti comunicativi più idonei al rapporto diretto con il cittadino elettore, percorrere le strade delle passioni per attrarre i voti e mantenere vivo l'interesse. La politica si adatta al senso comune, alle atmosfere e alle percezioni dominanti. Lo stile populista appare inestricabilmente legato all'appello diretto al cittadino. In quest'ottica i partiti politici sono dunque ancora necessari? L'autore ritiene che svolgano ancora un ruolo, come forma di rappresentanza organizzata nei processi decisionali sugli affari di interesse generale, per aggregare la volontà dei singoli che diversamente potrebbe esprimersi solo in modo sparso, rendendo complesso il processo democratico.
13.00

Fermiamo il consumo di suolo. Il territorio tra speculazione, incuria e degrado

by Paola Bonora

publisher: Il mulino

pages: 133

Cosa intendiamo con consumo di suolo? Un prodotto della finanziarizzazione immobiliare e della rendita, di una pianificazione territoriale debole e compromessa, di ambiguità legislativa, e in più di speculazione, corruzione, opere inutili. Che significa disordine insediativo, invasione delle campagne, degrado paesaggistico e idrogeologico, incuria, ossia dissipazione dei patrimoni collettivi. Una formula di cui la retorica politica abusa senza che in realtà nulla cambi. È su questo che il libro ci invita a riflettere, analizzando lucidamente i contesti, i comportamenti, le implicazioni per la qualità della vita e dell'abitare, le relazioni sociali e le rappresentazioni culturali che concorrono a produrre e riprodurre il nostro ambiente di vita. E sottolinea l'urgenza di una coscienza del territorio capace di arrestare il processo e la sua irreversibilità.
12.00

A colpi di tweet. La politica in prima persona

by Sara Bentivegna

publisher: Il mulino

pages: 156

Eventi politici, decisioni di governo, azioni di movimenti collettivi o campagne elettorali: tutto è raccontato e commentato grazie ai tweet o semplicemente grazie all'hashtag che indirizza la conversazione. Ai cittadini, Twitter consente di prendere la parola in prima persona; per i politici, usarlo significa fare a meno della mediazione dei giornalisti, e interagire direttamente con il pubblico; dal canto loro, i giornalisti ricorrono a Twitter come a un incredibile bacino di narrazioni al quale attingere. Insomma la piattaforma piace perché risponde a domande diverse espresse da soggetti diversi, in un'ibridazione continua fra innovazione e tradizione, fra vecchia politica e nuova politica, fra nuovi media e vecchi media.
14.00

Lingua madre. Italiano e inglese nel mondo globale

publisher: Il mulino

pages: 122

L'Italia vive da tempo una questione della lingua che tocca problemi d'identità e orgoglio nazionali
11.00

La via del Nord. Dal miracolo economico alla stagnazione

by Giuseppe Berta

publisher: Il mulino

pages: 295

Nel raccontare la metamorfosi della società settentrionale dalla ricostruzione post-bellica a oggi, il libro ne documenta dapprima l'ascesa, delineando le trasformazioni che hanno attraversato le imprese, il lavoro, le città, la politica, per soffermarsi poi sulle contraddizioni, le fragilità, i problemi irrisolti che hanno via via sottratto al Nord il ruolo di guida del paese, fino a fargli perdere quella capacità progettuale che aveva sostenuto la sua espansione. Il Nord dei nostri giorni subisce così la deriva del ripiegamento e della stagnazione, che mentre induce il declino dell'Italia minaccia ormai ampie aree dell'Europa.
18.00

La scuola imperfetta. Idee per spezzare un circolo vizioso

by Paolo Sestito

publisher: Il mulino

pages: 178

Pericolosamente basse nel confronto Internazionale, le competenze degli italiani appaiono certamente inadeguate allo status di paese avanzato dell'Italia. In un circolo vizioso, le imprese e la società puntano su altri fattori di successo, mentre una fiacca domanda di capitale umano e la precarietà del mercato del lavoro fanno venir meno gli stimoli ad investire in conoscenza. Come uscirne? Attraverso politiche del lavoro inclusive ma soprattutto con un forte investimento nel sistema educativo. Non bastano però più soldi: occorre ripensare in modo radicale le politiche educative, rilanciando la carriera degli insegnanti e puntando sull'autonomia degli istituti per innescare processi innovativi diffusi.
14.00

Investire in conoscenza. Crescita economica e competenze per il XXI secolo

by Ignazio Visco

publisher: Il mulino

pages: 176

Nel nuovo mondo globale altamente dinamico e competitivo l'economia italiana, appesantita da vincoli antichi e recenti, non cresce più, con dolorose ricadute sull'occupazione, specie giovanile. Pesano soprattutto le carenze nella dotazione, qualitativa e quantitativa, del capitale umano, oggi più che mai fattore essenziale non solo per lo sviluppo economico ma anche per la crescita del senso civico e del capitale sociale di una comunità. Ma quali sono le competenze necessarie, quali le azioni da intraprendere per fronteggiare le sfide del nuovo secolo? Accanto al tradizionale, e irrinunciabile, bagaglio di conoscenze, quali capacità, atteggiamenti e risorse sono funzionali all'ingresso in una organizzazione del lavoro che sarà sempre più plasmata dalle nuove tecnologie? Su questi nodi si esercita la nuova edizione del volume, che riprende e aggiorna un tema di primaria importanza per il nostro paese.
14.00

Wikieconomia. Manifesto dell'economia civile

by Becchetti Leonardo

publisher: Il mulino

pages: 198

Come wikipedia testimonia la capacità della rete di stimolare gli immensi giacimenti di gratuità umana, così la wikieconomia p
15.00

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