Il saggiatore: La cultura
So what? Vita di Miles Davis
di John F. Szwed
editore: Il saggiatore
pagine: 518
"Non cercare di farmi passare per uno simpatico." Sono parole di Miles Davis, inconfondibilmente sue, ed è la regola alla quale si è attenuto John Szwed per scrivere la biografia più completa e documentata della leggenda che più di una volta ha cambiato il jazz, musicista camaleontico capace di inventare radicalmente sempre nuove direzioni - cool jazz, jazz modale, jazz-rock - e uomo tormentato, ossessionato da se stesso. Timido figlio di un dentista affermato dell'Illinois, Miles - che fin da giovanissimo mostra una forte predisposizione per la tromba - si sposa a diciotto anni, si trasferisce a New York, frequenta la Juilliard e suona nella band di Charlie Parker. Ma Miles è determinato a non cedere alla frustrazione del confronto con la genialità spavalda di Parker: non gli basta seguire, vuole trovare il proprio stile. È l'atto di nascita del mito, che, come tutti i miti, conosce luci sfolgoranti di stelle e passaggi bui, disperati. Senza venire meno alla norma che si è dato, Szwed tratteggia una vita fuori controllo, in cui la precoce resa dei conti con l'abuso di droga e alcol trascende la vicenda biografica personale per diventare una riflessione sul gorgo che ha risucchiato troppi jazzisti. Allo stesso modo, le turbolente storie d'amore con Juliette Greco e Cicely Tyson rimarcano come narcisismo, voracità sessuale e violenza abbiano il potere di distruggere intere esistenze. Ma è la musica il cuore di questo lavoro, e alla musica sempre si torna, nonostante gli scandali.
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Storia della danza
di Curt Sachs
editore: Il saggiatore
pagine: 503
La danza è la madre delle arti. Così la descrive Curt Sachs: madre delle arti, eruzione di forze represse, estasi del corpo che fa l'uomo partecipe dell'aldilà, del mondo dello spirito e di dio. Non sorprende che Siva crei il mondo danzando, che dalla danza rituale i cinesi facciano nascere i pianeti e l'armonia dell'universo, che persino la teologia ebraico-cristiana altrimenti ostile a questa forma d'espressione del sé - rappresenti la visione dei giusti in una danza sacra intorno al trono sfolgorante di dio. Pubblicata a Berlino nel 1933, alla vigilia della promulgazione delle leggi razziali che valsero l'esilio al suo autore, "Storia della danza" rimane ancora oggi un'opera insuperata dal punto di vista della trattazione teorica e della formulazione normativa. Curt Sachs si muove con sicurezza dalle danze convulse - intese come identificazione con l'animalità e graduale distacco da questa a quelle folkloriche, dall'Africa all'Australia, dall'antichità greco-romana al ventesimo secolo, in cui la danza si spoglia degli elementi mitici e cultuali per divenire spettacolo e divertimento. Con chiarezza ed esaustività, Sachs descrive procedimenti coreutici, gesti, passi, ritualizzazioni, occasioni e funzioni di quest'arte, attento a cogliere di ogni snodo le più sottili trasformazioni stilistiche e le metamorfosi sociali che lo accompagnano. Prefazione di Diego Carpitella.
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Pinelli. Una finestra sulla strage
di Camilla Cederna
editore: Il saggiatore
pagine: 152
È il 15 dicembre 1969, a Milano è da poco passata la mezzanotte. Da tre giorni non si parla d'altro che dell'attentato alla Banca dell'Agricoltura, in piazza Fontana. Per Camilla Cederna è stata una lunga giornata, quella dei funerali in Duomo delle diciassette vittime della strage. Si è appena addormentata, quando all'improvviso squilla il telefono. Sono gli amici e colleghi giornalisti Corrado Stajano e Giampaolo Pansa: "Fatti trovare in strada tra cinque minuti, è successo qualcosa in questura". Così inizia il libro che state per leggere. Un libro che Camilla Cederna scrisse dopo le sue indagini di quei giorni e destinato a suscitare scalpore ancora per molto tempo. All'origine, piazza Fontana: il luogo in cui un'intera generazione perse l'innocenza, in cui l'entusiasmo e la positività della contestazione si dileguarono di fronte alla strategia della tensione. Cercando i responsabili della bomba, la polizia ferma alcuni esponenti del movimento anarchico, tra cui Giuseppe Pinelli e Pietro Valpreda. Dopo tre giorni di interrogatori, Pinelli vola giù da una finestra della questura, in circostanze mai del tutto chiarite. Gli inquirenti e l'opinione pubblica, tutti gli italiani si dividono: è stato suicidio, incidente o forse qualcosa di peggio? Chi era presente in quella stanza al momento del fatto, con una finestra aperta in pieno dicembre?
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Dello spirito libero. Frammenti di vita e di pensiero
di Tronti Mario
editore: Il saggiatore
pagine: 316
Si dice che le categorie del Novecento non siano in grado di capire il presente
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Fuoco persiano. Il primo grande scontro tra Oriente e Occidente
di Tom Holland
editore: Il saggiatore
pagine: 414
L'inimicizia, il sospetto, la rivalità tra Occidente e Oriente sono argomenti antichi, se si pensa che è proprio per indagare
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Zombie
di Oates Joyce Carol
editore: Il saggiatore
pagine: 184
Quentin P_ è un enigma per i suoi genitori, anche se non credono affatto all'accusa di molestie sessuali mossa da un minore ne
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Scritti e conversazioni
editore: Il saggiatore
pagine: 579
Nel corso della sua lunga vita - interamente dedicata alla musica e all'arte, senza concessioni - Richter mantenne un riserbo caparbio non solo sulla propria vita privata, ma anche sulle proprie aspirazioni e sull'ideale musicale che lo muoveva. Fu però lo stesso Richter a chiedere al regista Bruno Monsaingeon di realizzare la sua biografia: al suo microfono, il musicista ha confidato i ricordi dell'infanzia e i primi passi della carriera pianistica, spiegato che cosa significasse essere un "artista del popolo" in Unione Sovietica e raccontato gli incontri con i migliori interpreti e compositori del suo tempo - Rostropovic, Natal'ja Gutman, Fischer-Dieskau da un lato, Sostakovic, Prokof'ev, Britten dall'altro. Raccolta pochi anni prima della morte di Richter, questa intervista fuori dall'ordinario apre uno spiraglio sulla sua vicenda biografica, mentre i diari musicali che costituiscono la seconda parte del volume rappresentano un'occasione unica per entrare nel dietro le quinte di un'elaborazione intellettuale e artistica fra le più anticonformiste e significative del Novecento. Riempiti con una grafia fittissima nel corso di trent'anni, questi diciotto taccuini - qui pubblicati in esclusiva - raccolgono impressioni di opere e concerti, sensazioni mosse dall'ascolto di un disco o delle proprie incisioni, tutte annotate con precisione, ironia, lucidità, senza sconti per nessuno, e tanto meno per se stesso.
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Gustav Mahler. Ricordi e lettere
di Mahler Alma
editore: Il saggiatore
pagine: 426
Bellissima e geniale, anima della vita culturale mitteleuropea nel delicato passaggio fra diciannovesimo e ventesimo secolo, p
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Nel corpo del mondo. La mia malattia e il dolore delle donne che ho incontrato
di Eve Ensler
editore: Il saggiatore
pagine: 185
Un'attivista conosciuta ovunque nel mondo, che ha combattuto tutta la vita per i diritti delle donne; che ha portato milioni di persone a ballare per le strade e nelle piazze, in un flash mob globale di protesta; che ha contribuito a fondare in Congo la Città della Gioia, un centro di accoglienza per donne violentate. Poi, in un giorno qualunque, un presentimento: qualcosa dentro di lei non sta funzionando come dovrebbe. E una radiografia che rivela una "gigantesca pozza di nero" proprio al centro del suo corpo. È così che Eve Ensler, celebrata autrice dei "Monologhi della vagina", scopre di avere un cancro all'utero in stadio avanzato. A cinquantasette anni, dopo aver aiutato migliaia di donne, Eve deve andare in soccorso di se stessa. Ora, è del suo corpo che deve scrivere la storia, esplorandone le pieghe più nascoste, percorrendo i sentieri più tortuosi della memoria. Per mesi e mesi Eve si sottopone a cure invasive e dolorose, mentre la malattia la rende soprattutto un corpo - scansionato, irradiato, sezionato, gonfiato, drenato, ricucito. È così obbligata a connettersi profondamente con la propria fisicità, azzerando quella distanza da sé che si è imposta per rimuovere i traumi del passato gli abusi del padre, l'indifferenza della madre, la rivalità con la sorella. Ora, è in quelle cellule impazzite che avviene il cambiamento.
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The beat book. Poesie e prose della beat generation
editore: Il saggiatore
pagine: 436
Il movimento Beat esplose nella cultura americana nei primi anni cinquanta, con la forza di una profezia. L'evento che, folgorante, lo lanciò, diffondendo impulsi poetici sulla Costa Est e Ovest, fu il reading "Six Poets at the Six Gallery", che si tenne a San Francisco nel 1955. Mentre Allen Ginsberg leggeva il suo "Urlo", tutti erano consapevoli, come disse il poeta Michael McClure, "che una barriera era stata infranta, che una voce umana e un corpo erano stati scagliati contro la rigida muraglia dell'America". Protagonisti di una vera rivoluzione artistica e sociale, compagni di vita e di letteratura, i Beat non solo si battevano in favore delle rispettive opere, ma all'interno di esse parlavano l'uno con l'altro e l'uno dell'altro. Si pensi ai peana di Ginsberg a Neal Cassady in "L'auto verde" e "Sulle ceneri di Neal"; all'elegante omaggio di Joanne Kyger nel "Cappello" di Philip Whalen, o ancora, ai personaggi di Jack Kerouac ispirati agli amici in "Visioni di Cody" e "I barboni del Dharma". Ritmi del parlato americano, ritmi jazz, ritmi dei viaggi in auto e in carro merci, cut-up verbale: se ciò che da sempre attira dei Beat è il mito - i fantastici sessanta, le droghe, il Vietnam, la musica selvaggia -, dalle opere emerge il loro rapporto viscerale e onnipresente con il linguaggio, che ne ha definito il canone negli anni. Prefazione di Allen Ginsberg.
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Trascrivere la vita intera. Lettere 1923-1975
di Dmitrij Sostakovic
editore: Il saggiatore
pagine: 509
Dmitrij Sostakovic ebbe con la comunicazione epistolare un rapporto ossessivo e compulsivo, quasi come con la sua attività artistica. Scriveva lettere e componeva spinto da un ansioso bisogno di riempire i vuoti dell'esistenza, e ovunque nella sua musica - nelle sinfonie, nei quartetti, nelle opere vocali e per il teatro, nelle numerose colonne sonore - un'attitudine costruttivistica sembra voler celare un nucleo di interiorità tragica, che pure trapela qua e là fra le maglie della composizione e ne fonda la necessità poetica. Da questa silloge di lettere del suo vastissimo epistolario molto emerge di quel complesso mondo interiore, sempre venato di un'ironia quotidiana e un po' surreale che ricorda i racconti e i romanzi di Cechov e di Gogol'. "Trascrivere la vita intera" traccia le tappe di un'autobiografia da cui è possibile estrarre preziosi dettagli sulla formazione e sulle prime esperienze artistiche di Sostakovic, sulla gestazione e la genesi delle opere, sugli intensi rapporti affettivi e intellettuali con amici e maestri, con compositori più giovani e con allievi, oltre che con interpreti del calibro di David Ojstrach e Mstislav Rostropovic. Sono pagine attraversate dagli echi della guerra, dalle difficoltà della vita sotto il regime sovietico e dal rapporto sofferto e ambivalente del compositore con l'establishment. Introduzione di Enzo Restagno.
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Una morte in famiglia
di Agee James
editore: Il saggiatore
pagine: 332
Agli inizi del XX secolo, in una famiglia di Knoxville, Tennessee, tutto si sgretola quando Jay, padre, marito, fratello, muor
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