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Il saggiatore: Opere e libri

Claudio Abbado. Ascoltare il silenzio

publisher: Il saggiatore

pages: 334

Claudio Abbado ha giocato un ruolo centrale nella storia della musica contemporanea. Maestro indispensabile per intere generazioni di giovani musicisti, unico nella generosità con cui si avvicinava alla pratica della musica e alla conduzione - "La generosità arricchisce", era solito dire -, Abbado ha attraversato tempi e luoghi lasciando sempre tracce importanti: da Milano, dove fonda la Filarmonica della Scala, ai Wiener e ai Berliner Philharmoniker, fino a Lucerna, dove dà corpo al sogno di un'orchestra composta da grandi solisti e prime parti d'orchestra. "Claudio Abbado. Ascoltare il silenzio" racconta la vita e la carriera del direttore attraverso interventi critici, lunghe interviste e commossi ricordi che lasciano affiorare l'immagine di un artista riservato ma dalla curiosità inesausta, illuminando al contempo l'uomo dietro la figura pubblica: l'ascoltatore attento che trapela dalle parole di Maurizio Pollini; la guida evocata con affetto da Riccardo Chailly; l'amico "enigmatico", inafferrabile eppure disponibilissimo, di cui scrive Bruno Ganz. Presentato dal Saggiatore in un'edizione corredata da un'ampia selezione di fotografie e da una vasta discografia - strumento imprescindibile per studiosi e appassionati -, "Ascoltare il silenzio" intende essere un punto di riferimento sul lavoro di Claudio Abbado, dalle cui pagine emerge chiara una traiettoria umana, cultural e artistica che sarà d'esempio per le generazioni a venire.
45.00

La nebbiosa. Lo sguardo dei milanesi fa rivivere una Milano ormai scomparsa (1950-1965)

publisher: Il saggiatore

pages: 175

Nell'inverno del 1959, Pier Paolo Pasolini scrive La nebbiosa: una sceneggiatura di ambientazione milanese che sarebbe dovuta diventare un'opera cinematografica, ma il progetto non andò in porto. In questa metropoli bella e al tempo stesso in qualche modo inquietante - piena di vita, ma anche di edifici in rovina - si svolgeva la notte brava dei teddyboys pasoliniani, prodotto e specchio del benessere e di una diffusa amoralità. I curatori hanno voluto immaginare e rappresentare quelli che sarebbero potuti essere i luoghi e i volti di questo film non girato, attingendo a immagini d'epoca che evocano pezzi di una città scomparsa.
29.00

Offerta musicale. La musica dalle origini ai nostri giorni. 144 opere

by Enzo Beacco

publisher: Il saggiatore

pages: 952

La geometria di Bach, il canto di Mozart, la dialettica di Beethoven, il ritmo di Stravinskij in una rete musicale infinita. "Offerta musicale" è una rete di 144 nodi, corrispondenti ad altrettante composizioni. Non è una scelta arbitraria. Conta la numerologia, che in musica è essenziale. Comanda il numero 12, quante sono le note della scala cromatica di Bach e della serie dodecafonica di Schönberg. Sono composizioni che hanno contribuito a cambiare la musica della loro epoca e che hanno superato l'esame del tempo. Che hanno connessioni con il passato e con il futuro. Così "L'arte della fuga" è il propulsore di una geometria variabile che destabilizzerà Mendelssohn e Webern. La dialettica di Beethoven sconvolge il nostro ascolto del precursore Mozart e dello sperimentale Liszt. Il teatro reale di Verdi entra in tensione con quello virtuale di Wagner. Il ritmo barbaro di Stravinskij vive accanto al morbido Debussy e al martellante Bartók. Stockhausen crede nella musica elettronica e in quella delle sfere celesti, come Pitagora quasi tremila anni prima. 144 opere, che conducono a più di altre mille, tuttora in repertorio e disponibili in rete; oltre 100 pagine di indici per navigare fra nomi e opere.
45.00

Miles Davis. La storia illustrata

publisher: Il saggiatore

pages: 223

Compositore, bandleader e visionario, Davis rimane una delle figure più innovative, influenti e illustri della storia della musica. All'avanguardia di generi come bebop, cool jazz, hard bop, jazz modale e fusion, ancora oggi è l'artista jazz più amato e venduto di tutti i tempi. Un tributo "all-star" a Miles, con interviste e ricordi di Sonny Rollins, Bill Cosby, Herbie Hancock, Ron Carter, Clark Terry, Lenny White, Greg Tate, Ashley Kahn, Robin D.G. Kelley, Francis Davis, George Wein, Vincent Bessières, Gerald Early, Nate Chinen, Nalini Jones, Dave Liebman, Garth Cartwright e altri ancora. Correda il testo un ricco apparato fotografico tratto dagli archivi di Francis Wolff, William Gottlieb, Bob Willoughby, William "PoPsie" Randolph, Lynn Goldsmith e altri.
40.00

L'inizio e la fine del mondo. Nuova guida al «Ring» di Richard Wagner

publisher: Il saggiatore

pages: 567

Una nuova concezione di orchestra
35.00

1000 dischi per un secolo

1900-2000

by Merlin Enrico

publisher: Il saggiatore

pages: 922

Dal Ragtime e Tosca fino al Glitch e al Metal estremo, passando per Arnold Schönberg, Nino Rota, i Beatles, John Coltrane, ma
39.00

Un altro tempo. Vite nell'arte

publisher: Il saggiatore

pages: 320

40.00

Storie sparse. Racconti, fumetti, illustrazioni, incontri e topi

by Giovanni Gandini

publisher: Il saggiatore

pages: 267

Giovanni Gandini è stato un indefinibile irregolare della cultura italiana: giornalista, editore, disegnatore, traduttore, inventore di testate, libraio, negoziante, "flâneur". Un personaggio "di indubbia genialità" (Oreste del Buono) e di inesauribile creatività che è riuscito, con la fondazione di "Linus" nel 1965, a coniugare la cultura popolare americana con le più raffinate avanguardie artistiche europee della seconda metà del secolo scorso. Gandini si è aperto - oltre al fumetto e all'illustrazione e all'attenzione per il mondo dell'infanzia - ad alcune manifestazioni vitali della cultura della sua epoca ed è stato protagonista e testimone della Milano degli anni sessanta-settanta, per poi diventarne disincantato commentatore nei decenni successivi. Questo libro attraversa il mondo di Giovanni Gandini cercando di rendere conto dei suoi tanti interessi con una scelta di inediti e una serie di pezzi apparsi in diversi giornali, volumi o manoscritti e mettendo insieme racconti, brani autobiografici, elzeviri, lettere, poesie, illustrazioni, progetti editoriali e non, elenchi e bizzarrie varie. Il volume, organizzato secondo una cornice tematica (l'autobiografia, il gioco, i progetti editoriali, Milano, alcune storie e altro), cerca di offrire la migliore prospettiva sulla sua attività di osservatore degli usi e costumi del tardo Novecento.
25.00

Le origini del MoMA. La fortunata impresa di Alfred H. Barr, Jr.

by Sybil Gordon Kantor

publisher: Il saggiatore

pages: 485

Da sempre considerato il tempio dell'arte moderna, il MoMA fu fondato nel 1929 da un personaggio eccezionale, Alfred H. Barr, che lo diresse per quarantanni portando un'innovazione senza precedenti nella cultura visiva americana e nella concezione dei musei d'arte. Questo libro è una biografia intellettuale, una storia del museo e una storia dell'arte moderna nei due continenti. In qualità di direttore, Barr integrò l'arte americana con quella europea che, per la prima volta, faceva il suo ingresso trionfale negli Stati Uniti con tutti i grandi artisti del Bauhaus e dell'Espressionismo, con i francesi da Cézanne a Matisse da Picasso a Léger, per citare solo i più famosi, con il Costruttivismo russo, il Surrealismo e i Dada.
45.00

Architettura & teatro. Spazio, progetto e arti sceniche

publisher: Il saggiatore

pages: 205

Per secoli, la trasformazione degli spazi teatrali e l'adeguamento delle loro strutture architettoniche sono stati garantiti da una fertile corrispondenza di pensiero tra gli artisti e gli architetti, entrambe figure artigianali legate da un comune senso del "fare". Il punto più alto è stato probabilmente raggiunto con l'esperienza, nell'Italia del Settecento, dell'architetto-scenografo, figura unica in cui converge la duplice competenza della realizzazione dell'edificio teatrale e dell'allestimento scenografico. L'attenzione posta alla curvatura del soffitto, ai materiali e all'illuminazione derivava da un sapere sperimentale tramandatosi per generazioni. Nel corso del XX secolo tuttavia le conoscenze si specializzano e si allontanano, in alcuni casi vanno perdute. In Italia, tra gli anni Sessanta e Ottanta, molti teatri storici sono stati martoriati da "messe a norma" scriteriate e ristrutturati in modo illogico (camerini lontani dal palco, tecnologie sofisticate che complicano le operazioni di scena), a dimostrazione della perdita di una consapevolezza tecnica e artigianale che per secoli ha fatto la fortuna dei teatri italiani (basti pensare alla famiglia Bibiena o a Juvarra, Vanvitelli e Piermarini). Questo libro evidenzia la peculiare complessità dell'edificio teatrale e sottolinea l'urgenza del recupero di una relazione feconda tra committenti, architetti e artisti.
48.00

La musica dei neri americani. Dai canti degli schiavi ai Public Enemy

by Eileen Southern

publisher: Il saggiatore

pages: 686

Dalle suggestive testimonianze degli esploratori europei del Seicento in Africa alla tradizione orale dei clan tribali
45.00

Musei effimeri. Allestimenti di mostre in Italia (1949-1963)

by Anna C. Cimoli

publisher: Il saggiatore

pages: 243

Nel dopoguerra italiano, attraverso una virtuosa concomitanza di fattori culturali, politici e sociali, prende forma una nuova arte dell'allestimento. Il fenomeno investe tanto le occasioni "commerciali", come le fiere campionarie, quanto l'ambito delle mostre d'arte, fino ad allora poco sensibile ai nuovi codici di comunicazione che andavano emergendo dai pionieristici interventi di sistemazione dei musei. Grazie all'opera di quei maestri dell'architettura e del design che fin dal ventennio fascista avevano coniato un linguaggio allestitivo dirompente, le mostre d'arte richiamano per la prima volta anche un grande pubblico di non specialisti. Quali sono state le ragioni di tale eccellenza tutta italiana? Da quale tessuto culturale sono nate quelle mostre? Quali istanze "politiche" hanno veicolato? Il volume si pone questi interrogativi cercando le risposte nel cuore di quell'officina culturale che è la preparazione di una mostra: attraverso i carteggi, i documenti d'archivio, le fotografie. Dalle voci dei protagonisti emerge un quadro complesso, segnato dalla polarità museo-mostra, da una riflessione profonda sul tema dell'effimero come avamposto di un "permanente" museale, dalla fatica di impaginare e consegnare al pubblico una storia dell'arte tutta da rileggere alla luce delle perdite belliche e del nuovo sfondo culturale.
75.00

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