L'Asino d'Oro: I libri di Massimo Fagioli
La psichiatria come psicoterapia
di Massimo Fagioli
editore: L'Asino d'Oro
pagine: 300
Scritte sotto dettatura, nell'estate del 2004, su una spiaggia assolata di Rodi, queste 70 pagine di Massimo Fagioli, secondo
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Left 2008
di Massimo Fagioli
editore: L'Asino d'Oro
pagine: 322
In questi articoli scritti e pubblicati nel 2008 sul settimanale "Left", Fagioli prende spunto da due film usciti a fine 2007, "La giusta distanza" e "Signorinaeffe", per parlare del rapporto della sinistra con la donna. Il discorso teorico diventa proposta politica all'allora presidente della camera Fausto Bertinotti: rifondare la sinistra a partire dall'alleanza tra gli immigrati e le donne che possono realizzare la loro identità umana non essendo costrette a fare figli per alimentare le necessità dell'economia. Il rapporto con l'immagine di donna si approfondisce e si sviluppa legandosi all'elaborazione del fallimento del '68 che non ha saputo ribellarsi, perché non aveva un irrazionale che pensasse e vedesse l'identità della donna. Il 2008 è anche l'anno della grande sconfitta (fallimento?) della sinistra radicale, che non ha più rappresentanza in parlamento. E Fagioli cerca di comprendere e spiegare qual è stato il motivo della sconfitta. Sullo sfondo l'immagine, la storia e l'identità dell'analisi collettiva, che non è fallita e che si configura di volta in volta in un immagine di donna.
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La marionetta e il burattino
di Massimo Fagioli
editore: L'Asino d'Oro
pagine: 322
Secondo dei quattro volumi fondanti la teoria della nascita di Massimo Fagioli, "La marionetta e il burattino" ha molti significati. Significato di sviluppo delle scoperte di "Istinto di morte e conoscenza", significato di coerenza nella ricerca sulla realtà del pensiero senza coscienza, significato di coraggio, costanza e lavoro per il processo di conoscenza. Lo sviluppo delle scoperte sta nell'ampiezza della visione dei problemi che, oltre a centrarsi su dinamiche specifiche di rapporto interumano, si svolge rifiutando tutta la "metodologia" freudiana che oppone al disumano del malato psichico un disumano più regressivo fino all'annullamento più totale. La coerenza del discorso sta nello svolgimento degli accenni che, contenuti nell'ambito dei due pilastri del primo volume (la dinamica fondante la pazzia umana e la nascita dell'Io dell'uomo), trovano la loro concretezza teorica soprattutto nel capitolo che demolisce il concetto e la dinamica dell'identificazione e nel capitolo che chiarisce la reale dimensione del desiderio nel rapporto interumano. Il significato di coraggio, costanza, lavoro per il processo di conoscenza, si vede nel momento in cui si consideri il contesto storico nel quale il libro è stato scritto, ovvero nel contesto dell'operazione culturale di isolamento ed eliminazione cui il primo volume era stato sottoposto.
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