Laterza: Storia e società
A consiglio. La vita politica nell'Italia dei comuni
di Lorenzo Tanzini
editore: Laterza
pagine: 248
Riunirsi in assemblea, parlare in pubblico, prendere decisioni collettive: dagli inizi del XII secolo fino ai conflitti del Trecento, i cittadini dei grandi e piccoli centri urbani dell'Italia comunale vissero intensamente l'esperienza del consiglio come luogo di elaborazione della politica. L'assemblea, quale forma caratteristica della vita pubblica nella città medievale, conobbe un rilievo particolare per la precocità, le dimensioni e l'effettiva capacità decisionale che i consigli comunali seppero assumere. Ma chi poteva far parte dei consigli? Di cosa si discuteva? In che modo si poteva esprimere il parere personale? Come si affrontavano i conflitti d'opinione? La discussione animava le aule universitarie e le opere dei giuristi, ma soprattutto si accendeva nelle tumultuose sedute dei consigli cittadini, che le fonti cronachistiche e i verbali delle assemblee restituiscono con eccezionale vivacità. In un percorso cronologico che dà spesso voce ai racconti dei contemporanei, Lorenzo Tanzini segue il percorso evolutivo che partendo dalla pratica di partecipazione ancora confusa delle origini comunali condusse a forme molto articolate di consigli a dimensioni variabili, fino al definirsi nel Trecento di strutture decisionali tanto più efficaci quanto più ristrette.
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I padroni dei libri. Il controllo sulla stampa nella prima età moderna
di Mario Infelise
editore: Laterza
pagine: 226
Non esiste potere privo di una propria politica dell'informazione. La considerazione è tanto più vera da quando l'invenzione della stampa ha trasformato i sistemi di comunicazione in Europa. Tra XVI e XVII secolo, la diffusione del libro, la crescita della lettura e della scrittura in tutti gli strati sociali e l'affermazione delle lingue nazionali posero le basi per un diverso rapporto tra poteri e società. I tempi divennero maturi perché anche i sovrani entrassero in gioco con decisione, provando a far valere i propri punti di vista, talvolta in netto contrasto con quelli della Chiesa che in tale campo rivendicava il diritto alla supremazia. Questo volume parte dalle vicende individuali degli uomini che ebbero a che fare con il mondo della stampa e del suo controllo: i governanti, i loro funzionari, le gerarchie ecclesiastiche da un lato e gli scrittori, gli editori, i librai dall'altro. Le motivazioni alla base delle ansie di controllo degli uni e le aspirazioni alla libertà di espressione degli altri sono tutte legate a doppio filo all'evoluzione delle tecnologie della comunicazione. Il fulcro è sulla Venezia tra '500 e '600, quando la città costituiva uno dei centri europei della produzione del libro, alimentando una fama di isola di libertà di espressione soprattutto nei confronti dell'autorità ecclesiastica.
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Storia dell'IRI
editore: Laterza
pagine: 630
L'Istituto per la Ricostruzione Industriale (IRI) nasce nel 1933, per volere di Mussolini e su progetto di Alberto Beneduce, con l'intento di evitare il fallimento delle principali banche e imprese italiane e con esso il crollo dell'economia, già provata dalla crisi mondiale esplosa nel 1929. Dal dopoguerra l'Istituto è protagonista prima della ricostruzione e poi del miracolo economico. Dopo le difficoltà emerse negli anni '70 e il programma di ristrutturazione e rilancio degli anni '80, l'IRI conclude la sua attività nel 2002 dopo le operazioni di privatizzazione che contribuiscono in misura significativa al raggiungimento degli obiettivi di finanza pubblica e all'adesione italiana all'euro. In questo volume viene esaminato il periodo conclusivo della storia dell'IRI (1990-2002). Nel 1992 inizia il processo di privatizzazione dell'Istituto, gruppo di oltre 500 imprese e 400 mila addetti, che si concluderà con la sua liquidazione nel 2002. Il processo ha tratto origine dalle turbolenze dell'economia e del bilancio pubblico degli anni Novanta, dalle difficoltà finanziarie dell'Istituto e dai vincoli stringenti dell'Unione europea che, con l'assimilazione di ogni conferimento di capitale pubblico ad aiuto di Stato, aveva messo in crisi il modello delle partecipazioni statali.
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Regine per caso. Donne al governo in età moderna
editore: Laterza
Per molto tempo la cultura europea ha sottovalutato, considerandole marginali, molte esperienze di governo di regine o reggent
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Fidia. L'uomo che scolpì gli dei
editore: Laterza
Venne il dio sulla terra dal cielo a mostrarti l'effigie, o tu andasti a mirarlo, Fidia, in cielo
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Amori venali. La prostituzione nell'Europa medievale
editore: Laterza
Donne di strada e grandi cortigiane, ruffiane e mezzane, case chiuse private e pubblici bordelli: fino al XVI secolo il mondo
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Mussolini e Hitler. I rapporti segreti 1922-1933
editore: Laterza
Qual è stato il rapporto tra l'Italia fascista e la Germania nazista? Quali differenze e quali somiglianze fra i due totalitar
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Contro scettici e disfattisti
Gli anni di Ciampi 1992-2006
di Gentiloni Silveri Umberto
editore: Laterza
Carlo Azeglio Ciampi per quasi quindici anni ha ricoperto diversi ambiti di responsabilità istituzionale: prima capo del gover
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L'interesse superiore
Il Vaticano e l'Italia di Mussolini
di Ceci Lucia
editore: Laterza
Contravvenendo alle periodizzazioni classiche, questo libro racconta la storia dell'incontro tra la Chiesa cattolica e il fasc
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Immaginare Babele
Due secoli di studi sulla città orientale antica
di Liverani Mario
editore: Laterza
pagine: 530
Babele: il nome evoca subito un atto d'orgoglio punito con una condanna terribile, la totale distruzione
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La lotta di classe
Una storia politica e filosofica
di Losurdo Domenico
editore: Laterza
pagine: 383
La crisi economica infuria e si discute sempre più del ritorno della lotta di classe
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