Le Lettere: Saggi
Arcipelago Mosca. Dal palazzo dei Soviet a Ikea
di Fabiola Fratini
editore: Le Lettere
pagine: 206
Una città-collage in perpetua trasformazione. le tante anime della capitale della Russia rappresentate nella sua trama dilatata a dismisura. Del villaggio-metropoli Mosca, Fabiola Fratini propone un attraversamento che parte dalla cartografia per ridisegnare in chiave urbanistica e antropologica gli elementi fondamentali. Il mare verde degli spazi liberi e quello grigio degli agglomerati industriali in cui crescono le isole che rivelano il dna di Mosca: un arcipelago di villaggi. Dove gli strumenti della mobilità (metropolitana, ferrovia, rete autostradale) connettono una straordinaria varietà di paesaggi urbani e umani.
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De Europa. Tra radici cristiane e sogni postmoderni
di De Mattei Roberto
editore: Le Lettere
pagine: 152
Mai come negli ultimi anni si è discusso di Europa, ma mai come oggi il "sogno europeo" è apparso più lontano dalla sua realiz
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Tesi per una riforma religiosa
di Vannini Marco
editore: Le Lettere
pagine: 239
Le religioni rivelate, i libri sacri, le teologie costruite su di essi, appaiono inaccettabili all'uomo moderno, che ne conosc
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Islam sì, Islam no. Le colpe dei musulmani e le nostre
di Ferrari Antonio
editore: Le Lettere
pagine: 142
Fra i maggiori conoscitori delle vicende mediorientali, che segue da un quarto di secolo come inviato speciale del "Corriere d
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Folli, sonnambule, sartine. La voce femminile nell'Ottocento italiano
di Simonetta Chiappini
editore: Le Lettere
pagine: 238
Innamorate, folli, vittime, sonnambule, le donne sono le protagoniste del melodramma, che trova il centro emotivo e fantastico nelle loro pene e nei loro ardori; sia che vestano i panni di regine, sacerdotesse o di semplici paesane, le eroine operistiche conducono il gioco che si conclude immancabilmente con la loro immolazione sacrificale. Da Medea a Mimì, la donna riempie la scena con la sua tragica presenza, ma soprattutto con la sua voce, intrisa di sensualità e di padronanza tecnica. Perché è tanto appassionante la sconfitta dell'eroina? Cosa comunica la qualità della voce di un'interprete? Perché la storia di Traviata continua a commuovere le platee disincantate di oggi? Questo libro cerca di svelare il segreto che ancora oggi il melodramma è riuscito a mantenere, come ultimo prezioso cifrario dei sentimenti.
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Il cinema nella cultura del Novecento. Mappa di una sua storia critica
di Guido Oldrini
editore: Le Lettere
pagine: 744
Allo stesso modo e nello stesso grado e senso delle altre arti, anche il cinema ha le sue radici ultime nella società, nella vita degli uomini; quindi anche per esso i molteplici fili che lo ricollegano alla storia reale e alla cultura del Novecento debbono stare sempre, da ogni punto di vista, in primo piano. Il presente lavoro è scritto proprio con questo intendimento. Non il grigiore indistinto di un manuale ha di fronte a sé il lettore, ma una storia critica sotto forma di mappa, vòlta a indirizzarlo e a guidarlo. Una carta di navigazione che ha lo scopo di orientare il lettore nel caos della sterminata bibliografia sul tema. Una scelta coraggiosa, senza pregiudizi, che vuol prescindere dai miti già acquisiti dalla precedente storiografia, per riallacciare il cinema alla storia e alla cultura del Novecento. Escludendo tutto il superfluo, l'autore ci offre un'articolata panoramica che, partendo da grandi capolavori del muto come La passione di Giovanna d'Arco di Dreyer, La corazzata Potëmkin di Ejzenstejn o La febbre dell'oro di Chaplin, attraverso l'attività svedese di Bergman, il neorealismo italiano, il cinema giapponese di Kurosawa, giunge infine alla discussione dei contrasti fra realismo e avanguardia nel cinema moderno: dalla Nouvelle Vague a registi come Visconti, Antonioni, Wenders, Oliveira, Kubric, Davies e tanti altri.
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Il delitto Gentile. Esecutori e mandanti. Novità, mistificazioni e luoghi comuni
di Paoletti Paolo
editore: Le Lettere
pagine: 344
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Cultura tedesca a Firenze
editore: Le Lettere
pagine: 288
Accanto a Firenze come culla della bellezza e, come ebbe a dire Burckhardt, per sempre "segnata" dal Rinascimento, altri interessi determinano il rapporto che scrittrici e artiste tedesche hanno avuto con la città e la sua cultura: dall'identificazione con le lotte comunali per l'autonomia politica in Ludmilla Assing, alla frequentazione di una Firenze scientista e positivista in Malwida von Meysenbug, fino al rapporto con l'idea di bellezza che percorre da un lato la scrittura di Isolde Kurz e dall'altro la sofferta ricerca di Käthe Kollwitz. I due luoghi scelti per il convegno "Cultura tedesca a Firenze: scrittrici e artiste tra Otto e Novecento" si fanno sintomatica espressione di questo duplice percorso.
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Benvenuti in Palestina. Cronache da Ramallah
di Anne Brunswic
editore: Le Lettere
pagine: 172
Ramallah: per quattro mesi la scrittrice francese Anne Brunswic vive nella città palestinese, teatro di tensioni e cambiamenti. Un viaggio emozionante attraverso le speranze, le voci e i ritratti dei palestinesi incontrati: studenti, donne, bambini, medici, osservatori internazionali raccontano con straordinaria semplicità l'assurdo quotidiano di una città divisa da un muro insormontabile di guerre e conflitti atavici, alla ricerca disperata di un difficile "ritorno alla normalità". "Scrittrice del reale", giornalista impegnata e testimone consapevole, la Brunswic vive e descrive Ramallah, meta scelta in piena libertà per mettere in discussione il suo occhio occidentale davanti alla situazione palestinese.
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Da Caligari a Good Bye, Lenin! Storia e cinema in Germania
editore: Le Lettere
pagine: XXIV-638
Il titolo del volume riprende quello di uno dei libri più famosi di critica cinematografica, quel From Caligari to Hitler pubb
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La morte dell'anima. Dalla mistica alla psicologia
di Marco Vannini
editore: Le Lettere
pagine: 355
Morte dell'anima è, nella tradizione mistico-filosofica, la fine del piccolo "io" e dei suoi legami, con la conseguente scoperta del fondo dell'anima, ovvero della sua vera essenza spirituale. Fin dall'inizio della sua storia in Grecia, l'esperienza dell'anima è infatti unita a quella di Dio. Questa unione permane anche dopo l'emarginazione ecclesiastica della mistica, nella filosofia moderna, che produce una "scienza dell'anima" ove è ben presente la distinzione tra anima e spirito, con la capacità di offrire vera conoscenza di sé e, insieme, assoluta salus dell'anima stessa. Priva del lato mistico, la psicologia contemporanea è invece incapace di presentarsi come scienza e produce quella morte dell'anima che è la sua riduzione a psiche.
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Isole dimenticate. Il Dodecaneso da Giolitti al massacro del 1943
di Ettore Vittorini
editore: Le Lettere
pagine: 168
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