Libri di A. Carena
Non uscire dal bosco
di Becca Day
editore: Piemme
pagine: 304
La baita è nascosta così in profondità tra gli alberi che nessuno potrebbe trovarla per caso
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Il bar delle grandi speranze
di J. R. Moehringer
editore: Piemme
pagine: 486
Figlio unico di madre single, J
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La versione di Paul. In conversazione con Paul Du Noyer
editore: Piemme
pagine: 364
L'incontro fatale con John Lennon a una festa nel luglio 1957 a Liverpool e i retroscena del doloroso scioglimento della band nel 1970. La carriera di solista e l'amore per Linda, sua moglie. L'amicizia e l'inimicizia con i grandi della musica, da Michael Jackson a Stevie Wonder. La musica, l'amore, la fama, la moda, la vita. Non c'è argomento che Paul McCartney non affronti con sincerità disarmante in questa lunga rivelazione di sé, che emerge da trentacinque anni di frequentazione e collaborazione con Paul Du Noyer, giornalista di Liverpool, come Paul e gli altri Beatles, chiave necessaria per capire e cogliere a fondo il mondo del grande musicista. Ricco di particolari e dettagli personali che persino i fan più accaniti probabilmente non conoscono, e sorprendente per il tono intimo e generoso con cui affronta i temi più difficili, questa è la voce di McCartney che non avete mai sentito.
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La casa dei padri invisibili
di Brando Skyhorse
editore: Piemme
pagine: 305
Brando aveva tre anni quando suo padre ha abbandonato lui e sua madre in un quartiere di Los Angeles chiamato Echo Park. È stato allora che sua madre, una vera incantatrice, che sapeva inventarsi le bugie più folli e farle sembrare verità, decide che non c'era nessuna ragione di continuare a essere messicani, e che d'ora in poi sarebbero stati indiani nativi americani. Brando Skyhorse suonava molto meglio di Brando Ulloa, e solo anni dopo, quando ormai l'inganno aveva coinvolto vicini, compagni di scuola e persino il vicepreside della sua scuola elementare, Brando scopre la verità. Intanto per tutta la sua infanzia e adolescenza cinque uomini si succedono nella vita di sua madre, e quindi nella sua. Uomini che dovevano essere chiamati immediatamente padri, non importa quanto si sarebbero fermati. Uomini a cui lui immancabilmente si affezionava e che poi immancabilmente sparivano. Avvincente ed emozionante, divertente e intensa, ricca di personaggi indimenticabili, la memoir di un giovane uomo alla ricerca dei pezzi di sé che ogni padre si è portato via. Una storia che rivela così tanto della nostalgia, della complessa natura della famiglia, del senso di mancanza e di appartenenza e della capacità dell'uomo di tradire e salvare se stesso da diventare universale.
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Verso l'infinito. La vera storia di Jane e Stephen Hawking in «La teoria del tutto»
di Jane Hawking
editore: Piemme
pagine: 586
È il 1962 e Jane e Stephen frequentano l'università inglese di Cambridge. Lei è una ragazza vivace che palpita per i versi dei poeti spagnoli, lui un promettente studente di cosmologia, sempre perso nei suoi pensieri, alla ricerca di una spiegazione semplice e unica dell'universo. Eccentrico e bizzarro, così lo definisce Jane quando lo conosce. E le piace molto. Le loro vite scorrono separate, fino a che qualcosa non le avvicina indissolubilmente. Stephen ha solo ventun anni, l'età in cui l'immortalità è ancora l'unica ipotesi contemplata, quando riceve una diagnosi sconvolgente: una malattia degenerativa che gli lascia solo due anni di vita. È allora, con il destino alle calcagna, che i due si innamorano perdutamente e decidono di sposarsi. Con Jane al fianco, Stephen combatte instancabilmente contro la malattia e intanto si butta a capofitto a studiare ciò che a lui più manca: il tempo. Grazie all'amore e alla caparbietà, i due giovani strappano giorni all'eternità, uno dopo l'altro. Mentre il corpo di Stephen è imprigionato in limiti sempre più stringenti, la sua mente continua a espandersi, fino a forzare le frontiere della fisica. Insieme, si spingono più lontano di quanto avrebbero mai potuto immaginare. Forse, la formula che tiene insieme l'universo ha un solo elemento comune: l'amore.
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Le ragazze segrete di Kabul
di Jenny Nordberg
editore: Piemme
pagine: 390
Mehran, sei anni, entra nel salotto dell'appartamento di Kabul, prende la mira su Jenny con la pistola giocattolo e spara. "Nostro fratello è una femmina" dicono piano annuendo a vicenda le tre sorelle. "Sì, certo" pensa Jenny, mentre aspetta Azita, la madre dei quattro bambini e membro del parlamento afghano. Deve intervistarla per un reportage sui progressi della condizione femminile. Più tardi, di fronte all'album di famiglia, Jenny scopre il mistero delle bacha posh, "ragazze che si vestono come maschi" come le chiamano in Afghanistan. Mehran è una di loro. Non è stato facile per Jenny raccogliere informazioni, perché non è una cosa di cui gli afghani parlano con gli stranieri. "La segregazione stimola la creatività" le ha detto qualcuno. Sono tante queste ragazze nascoste, maschi agli occhi del mondo, costrette a tornare donne per sposarsi e fare figli al giungere della pubertà. Alcune di loro si ribellano e si battono per restare uomini, come Shaded che fa parte di un corpo paramilitare. O come Nader che va in moto e guida la macchina e che, a 35 anni, spera di aver superato l'età in cui può essere chiesta in sposa e di poter restare uomo. "Sono libera. Non voglio entrare in prigione." Dalla penna di una giornalista Premio Pulitzer, le storie di alcune bacha posh si intrecciano nel rivelatore racconto corale di una resistenza sotterranea e tutta al femminile.
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La bambina senza nome
editore: Piemme
pagine: 318
"Avevo quattro anni e stavo sgranando piselli nell'orto vicino a casa. È uno dei primi ricordi che ho di me stessa. Una mano mi afferra, mi schiaccia uno straccio sulla bocca e il cielo diventa nero. Poi i miei rapitori mi hanno abbandonato nella giungla colombiana. Rammento rumori terrificanti tutto intorno e la sensazione di soffocare, con tutta quella vegetazione che mi sovrastava. Cercavo la strada di casa, mi sentivo intontita, spaventata e affamata. A un tratto mi sono vista circondata da un branco di scimmie. Mi hanno accolta e per cinque anni ho vissuto con loro. Fino a quando due cacciatori mi hanno trovata. Ho conosciuto così tanta cattiveria da allora che mille volte ho rimpianto quel giorno. Mi ci sono voluti anni per ritrovare la strada, una qualunque strada, che mi portasse alla libertà."
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Londongrad. L'ultima spia
di Alan S. Cowell
editore: Piemme
pagine: 486
Il caso Litvinenko ricorda le matrioske: dentro un mistero ce n'è un altro, poi un altro, poi un altro, all'infinito. Tanto che a distanza di tempo non si sa con certezza chi abbia avvelenato Sasa, la spia venuta da Mosca, con il polonio-210, nel pieno centro di Londra. Intanto altri personaggi illustri sono scomparsi dalla scena, tra cui Berezovskij, amico e protettore di Litvinenko, aggiungendo domande a domande. Le indagini di Sasa sull'omicidio di Anna Politkovskaja, le accuse lanciate a Putin di esserne il mandante, le trame degli oligarchi della nuova Russia, i segreti inconfessabili della guerra cecena, gli intrighi del KGB, il club dei dissidenti anti-Putin in esilio nelle grandi capitali europee, i rapporti con l'italiano Mario Scaramella: mentre il mondo apprende di vivere in una inestricabile rete di spie, la morte di Litvinenko si impone come uno degli snodi principali della nuova guerra fredda.
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La bambina senza nome
editore: Piemme
pagine: 321
"Avevo quattro anni e stavo sgranando piselli nell'orto vicino a casa. È uno dei primi ricordi che ho di me stessa. Una mano mi afferra, mi schiaccia uno straccio sulla bocca e il cielo diventa nero. Poi i miei rapitori mi hanno abbandonato nella giungla colombiana. Rammento rumori terrificanti tutto intorno e la sensazione di soffocare, con tutta quella vegetazione che mi sovrastava. Cercavo la strada di casa, mi sentivo intontita, spaventata e affamata. A un tratto mi sono vista circondata da un branco di scimmie. Mi hanno accolta e per cinque anni ho vissuto con loro. Fino a quando due cacciatori mi hanno trovata. Ho conosciuto così tanta cattiveria da allora che mille volte ho rimpianto quel giorno. Mi ci sono voluti anni per ritrovare la strada, una qualunque strada, che mi portasse alla libertà."
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Gangster Squad
di Paul Lieberman
editore: Piemme
pagine: 474
Nonostante si muova ai confini della legalità, la Gangster Squad è a suo modo un grido di innocenza. Siamo negli anni Quaranta a Los Angeles, la Città degli Angeli, del sole e delle infinite possibilità, come agli americani piace pensare. Qui il male non esiste per definizione, e se esiste, viene da fuori, e là lo si può ricacciare. È un atto di fede pensare che, mentre nell'ombra sta prosperando una città di vizi e delitti, per contrastare questo male basti approntare una squadra di otto poliziotti conferendogli tutti i poteri. Otto spazzini del crimine per tenere a bada un mostro, la mafia, di cui solo dieci anni dopo l'FBI riconoscerà ufficialmente l'esistenza. Questa è la storia vera di quel manipolo di uomini e della loro guerra alla criminalità organizzata e al nemico numero uno, Mickey Cohen, boss della cosiddetta mafia ebraica. Uno di quei piccoletti che hanno capito che diventi più alto e grosso, con una pistola, e che da allora non l'ha mai lasciata raffreddare. Uomini tutti d'un pezzo come il sergente John O'Mara, sagrestano nella sua chiesa, o più disillusi, ma tutti investiti dalla suprema missione di combattere il male. Con qualunque mezzo, non importa quanto lecito. Interrogatori non convenzionali, perquisizioni, intercettazioni, interferenze con la stampa. La caduta dell'innocenza non si è ancora verificata, ma la storia della squadra Gangster e dei suoi uomini con licenza di muoversi nella zona grigia in cui salvezza e dannazione si confondono, è il primo passo di un lungo addio.
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Mortalità
di Christopher Hitchens
editore: Piemme
pagine: 101
In un giorno di giugno, durante il tour di presentazione della sua autobiografia, Christopher Hitchens viene colpito nella sua camera d'albergo da lancinanti dolori al petto e al torace. Come scriverà più tardi nel primo di una serie di illuminanti pezzi per Vanity Fair, è il giorno in cui si trovò improvvisamente deportato "dal paese dei sani oltre il desolato confine della terra della malattia". Nel corso dei successivi diciotto mesi, Hitchens ha continuato a scrivere, a sorprendere i lettori con la straordinaria qualità del suo lavoro e a rifuggire illusori conforti, preferendo affrontare la vita e la morte con entrambi gli occhi aperti. In questo racconto descrive acutamente le afflizioni della malattia, discute dei tabù che la circondano ed esplora il rapporto con il mondo, abbracciando l'intera gamma delle emozioni umane. "Mortalità" è la storia esemplare del rifiuto di accucciarsi di fronte all'ignoto e una lucida indagine sulla condizione umana. Intriso di acuta intelligenza e dell'inconfondibile humour del suo autore, il testamento di Hitchens non è solo una brillante e coraggiosa opera di letteratura ma anche la rivendicazione della dignità e del valore dell'uomo.
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Più profondo del mare
di Melissa Fleming
editore: Piemme
pagine: 269
L'esile salvagente intorno alla vita tiene a galla Doaa e due bambine, una di pochi mesi, l'altra di nemmeno due anni, a lei a
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