Libri di M. Premoli
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In difesa della storia
di Richard J. Evans
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 289
E' possibile conoscere la storia? Gli storici sono guidati da preconcetti ideologici nei confronti delle strutture di potere? L'obiettività è una meta raggiungibile oltre che auspicabile? Evans mette a punto una "difesa" della capacità degli studiosi di pervenire ad una ricostruzione autentica degli eventi passati. La professione degli storici è in crisi, le loro teorie messe in discussione e i loro metodi tacciati come antiquati. E' quindi politicamente e culturalmente vitale sostenere il concetto di "verità storica". Questo è un libro per una generazione che esige delle risposte a difficili questioni e, contemporaneamente, vuole stimolare il lettore a prendersi a cuore la conservazione dell'Idea di storia.
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Caro Scott, carissima Zelda. Le lettere d'amore di F. Scott e Zelda Fitzgerald
editore: La Tartaruga (Milano)
pagine: 437
Un appassionato scambio di lettere che disegna la biografia emotiva e la vita di una coppia bella e dannata, quella di Francis
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Viaggio in America (1794-1796)
di madame de La Tour du Pin
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 152
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La fine degli eroi
di Jean Giono
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 172
Siamo nella Francia del 1830, anno della Rivoluzione di luglio. Le inchieste del capitano Martial, comandante della "mezza brigata" di polizia a cavallo, incrociano le strade dei tre partiti in lotta, orleanista, legittimista filoborbone e repubblicano, ma soprattutto prendono forma e si sviluppano secondo un concetto molto personale che il capitano ha del suo potere professionale... Portato a seguire il filo dell'avventura piuttosto che quello dell'indagine sistematica, Martial lascia spesso che la passione per i cavalli e per le bevute, oppure il rispetto di un "gentlemen's agreement" predominino su una visione strettamente legalista della giustizia.
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Praga d'oro e nera. Scene dalla vita di una città europea
di Peter Demetz
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 436
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Le arti in Russia sotto Stalin-Una visita a Leningrado
di Isaiah Berlin
editore: Archinto
pagine: 80
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Lettere d'amore
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 176
Albert Einstein conosce Mileva Maric nel 1896, al Politecnico di Zurigo, dove entrambi studiano fisica
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Caravaggio. Una vita
di Helen Langdon
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 496
"Gli occhi vivaci, sì, ma incaverniti" è scritto nell'epitaffio di Michelangelo Merisi, il Caravaggio: il tratto fisico che verosimilmente di più colpiva i suoi contemporanei. L'intenso lume dello sguardo, ma con qualcosa di fosco, di forte e profondamente oscuro. Ed è, si può dire, questo stesso inquietante contrasto la sintesi del fascino che la sua figura esercita attraverso il tempo, come la sua pittura: un mescolarsi misterioso di forza e vitalità ma con una premonizione di dramma e di morte, un naturalismo radicato nei sensi ma con una ispirazione inquieta. Pur essendo il più ricercato pittore dei tempi suoi, era considerato già allora un uomo strano e bizzarro, con pochi legami. Visse poco più che trent'anni, una vita geniale ma violenta, in anni violenti e in una società violenta, com'erano i tempi a cavallo tra Cinquecento e Seicento quando l'Italia, che Caravaggio corse dal milanese alla Sicilia e Malta, entrava nel Barocco e nella Controriforma e cadeva sotto il dominio egemonico di Spagna. Fu un assassino e finì disperato in circostanze poco chiare. Caravaggio, osserva Helen Langdon, "era infaticabile, inquieto, sempre in movimento, come in preda a una timore rabbioso, considerato pazzo". E già a chi aveva conoscenza diretta di lui, molte zone del personaggio e del suo vivere restavano in ombra, indecifrate. Una scarsità di notizie che ha alimentato inesattezze e favole, e la generale incertezza biografica che questo lavoro viene a riparare.
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Passaggio a Teheran
di Vita Sackville-West
editore: Il saggiatore
pagine: 245
"Viaggiare è il più personale dei piaceri": con questa frase Vita Sackville-West introduce i sui ricordi di viaggio in Persia. Si tratta infatti di un piacere privato difficile da comunicare attraverso la scrittura o la parola, che rischiano piuttosto di sortire l'effetto contrario, poiché "non c'è niente di più noioso del viaggiatore che ti assilla con i suoi racconti". Ma la scrittirce inglese conosce il segreto per trasformare le sue esperienze in una lettura godibile e cercare di trasmettere la curiosità, il costante senso di sorpresa e la capacità di osservazione che accompagnano i veri viaggiatori.
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