Libri di P. Radius
1917. L'anno della rivoluzione russa
di Roland Gaucher
editore: Odoya
pagine: 357
Nel 1917 l'Impero russo è stremato dalle sconfitte subite durante la Prima guerra mondiale, in cui combatte a fianco di Gran Bretagna e Francia, gli altri due membri della Triplice Intesa. In seguito alla Rivoluzione di febbraio, la Duma e i Soviet si accordano per la deposizione dello zar e l'istituzione di un governo di menscevichi, cadetti e socialisti rivoluzionari, formando il governo provvisorio di Georgij L'vov, cui segue l'abdicazione dello zar Nicola II. Qualche mese dopo, i bolscevichi danno vita alla Rivoluzione d'ottobre. Il saggio ci presenta tutti i grandi protagonisti di questo evento storico: Lenin, autore delle famosissime Tesi d'Aprile, che lascia la Svizzera e raggiunge la Russia in un vagone piombato per formare un governo bolscevico; Trockij, presidente bolscevico del Soviet di Pietrogrado (l'odierna San Pietroburgo); Nicola II Romanov, su cui incombe un tragico destino; la zarina affascinata dal cupo Rasputin, mistico e consigliere privato dei Romanov... E naturalmente la folla di Pietrogrado, minacciosa e affamata. Roland Gaucher, giornalista e inviato speciale di Minute, ha ricostruito dettagliatamente gli eventi dei "giorni che sconvolsero il mondo" basandosi su documenti, memoriali e testimonianze, con grande attenzione nei confronti del clima e dell'atmosfera del tempo. Un racconto vivo e avvincente, ricco di barbare stragi e gesti di fratellanza, rivoluzione e controrivoluzione, guerra civile e aspre lotte parlamentari.
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La caduta dell'impero britannico 1918-1968
di Colin Cross
editore: Odoya
pagine: 392
Nel 1918 l'Impero britannico si poteva considerare la maggior potenza del mondo. Nella Prima guerra mondiale le nuove conquiste ne avevano allargato le frontiere fino a comprendere un quarto delle terre emerse. Nonostante l'esteso autogoverno nei domini "bianchi", l'Impero britannico funzionava soprattutto come unità politica. Nel 1918, la maggior parte della gente credeva che esso sarebbe durato per generazioni. Era l'impero sul quale "non tramonta mai il sole", un'istituzione stabile, una parte del normale ordine mondiale. Ma nel giro di cinquant'anni svanì, lasciandosi dietro un nebuloso Commonwealth dall'incerto avvenire. L'Impero britannico risultò, così, una situazione provvisoria, un semplice sogno. Questo volume rievoca le cause più salienti che portarono a questa incredibile trasformazione. Racconta le peculiari personalità che vi contribuirono, dal politico santo e filosofo incarnato da Gandhi al brillante capo guerrigliero rappresentato dal generale Grivas. Rivela le logiche strategiche con cui l'Impero britannico era guidato, sia ad alto livello politico sia al livello delle migliaia di giovani provenienti dalle scuole pubbliche inglesi, inviati a dirigere gli affari di milioni di persone in ogni continente. Senza trascurare significativi scorci su ciascuno dei cinquanta territori che hanno formato l'Impero britannico, dalla minuscola Sant'Elena al subcontinente indiano. Ma soprattutto fornisce una spiegazione alla domanda: perché la macchina dell'Impero britannico si è arrestata?
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