fbevnts Libri di R. Campi - libri Bookstores Università Cattolica del Sacro Cuore
Vai al contenuto della pagina

Libri di R. Campi

Sulla letteratura tedesca. Sui difetti che possono esserle rimproverati, quali sono le cause e in quale modo possono essere corretti

di Federico II di Prussia

editore: Castelvecchi

pagine: 146

Verso la fine del suo Regno, nel 1780, Federico II offre al pubblico letterario europeo le sue riflessioni sul presente e il f
Available
17.50

Discorso sul metodo

di Renato Cartesio

editore: Edizioni Theoria

pagine: 160

Il Discorso sul metodo (1637) segna la nascita del pensiero razionalista moderno
Available
10.00

Sull'amicizia

editore: Medusa Edizioni

pagine: 161

Nella Parigi d'inizio Settecento, mondana e raffinata, il tema tradizionale dell'amicizia che occupò i filosofi antichi (da Aristotele a Cicerone) trovò due interpreti che ne fecero l'oggetto di due brevi scritti, nei quali si respira ancora lo spirito dei moralisti del Grand Siècle e già si lascia presagire quello, non meno penetrante, dei grandi autori del Settecento francese, da Montesquieu a Diderot. Madame de Lambert, che presiedeva a uno dei più esclusivi salotti della capitale, e Louis de Sacy, che ne era uno dei più assidui frequentatori (insieme ai più bei nomi della letteratura e dell'aristocrazia), composero i due trattatelli qui tradotti per la prima volta in italiano. Per la gran dama, rimasta prematuramente vedova, e il brillante avvocato, l'amicizia non fu il mero pretesto per un esercizio retorico, ma, in primo luogo, un'esperienza vissuta: l'amicizia di cui essi illustrano i doveri e i diletti, con dovizia di frasi sentenziose, aneddoti memorabili e casi esemplari, fu, in primo luogo, la loro. Letti congiuntamente, i due scritti costituiscono essi stessi un dialogo ideale tra due amici sull amicizia.
Contact us
17.50

Discorso del metodo. Testo francese a fronte

di Renato Cartesio

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

pagine: 223

La grandezza di Descartes, oggi, coincide con la notorietà del suo metodo: la determinazione a non accettare nulla sulla fiduc
Available
10.00

Mistica della carne. La profondità dei sessi

di Fabrice Hadjadj

editore: Medusa Edizioni

pagine: 200

Contrariamente a ogni apparenza la nostra epoca ha cancellato i sessi
Available
19.50

L'arte di piacere

di François-Augustin Paradis de Moncrif

editore: Medusa Edizioni

pagine: 128

Tra le opere di Moncrif, gli Essais sur la nécessité et les moyens de plaire (noti come L'arte di piacere) sono quella che con
Contact us
11.50

Parigi fantasma

di Louis-Sebastien Mercier

editore: Medusa Edizioni

pagine: 64

Se Parigi è meno una città che un mito, parte del merito andrà ascritta a Louis-Sébastien Mercier, il quale nel Tableau de Paris ne ha fornito un ritratto suggestivo, pieno di vita e di passione. Nato in uno dei quartieri più antichi e popolari della città, Mercier la osserva con l'occhio curioso e attento del conoscitore, ma anche con tutto il trasporto dell'innamorato. Per il lettore di oggi, a ogni pagina, vengono come evocati gli spettri di una Parigi scomparsa per sempre: nelle sue descrizioni, vivaci e pittoresche, riaffiora una "Parigi fantasma", che vive nelle strade e nelle piazze, nelle botteghe e nei caffè, formicolanti di artigiani, operai, letterati squattrinati, oziosi aristocratici, delinquenti, sbirri, accattoni, prostitute.
Contact us
9.00

Lo specchio del Settecento. Considerazioni sui costumi

di Charles Duclos

editore: Medusa Edizioni

pagine: 184

Charles Duclos incarna nella maniera più emblematica la figura dell'uomo di lettere settecentesco: grazie solo al suo spirito e alla sua arguzia, malgrado i suoi modi franchi e talvolta rudi, ebbe accesso ai salotti più esclusivi di Parigi; la sua erudizione di storico e di linguista gli aprì le porte di numerose accademie, ma, nello stesso tempo, egli fu autore di romanzi galanti; uomo di Corte, si legò tuttavia agli ambienti intellettuali illuministi. Per tutte queste ragioni, nelle Considérations sur les moeurs de ce siècle Duclos ha potuto tratteggiare un vasto e vivace affresco ricco di preziose informazioni sulla società della sua epoca. Benché, per la precisione e l'eleganza del suo stile rapido e incisivo, quest'opera di Duclos appartenga incontestabilmente alla grande tradizione dei moralisti classici, da La Rochefoucauld a Vauvenargues, essa può essere considerata anche come una sorta di trattato di sociologia, che si lascia leggere come un romanzo: nelle Considérations, infatti, compaiono e vengono descritti con grande vivacità tutti i personaggi - altezzosi aristocratici, perfidi cortigiani, finanzieri arroganti, letterati ambiziosi - che per più di un secolo, con i loro intrighi e i loro vizi, con le loro virtù e la loro raffinata arte di vivere, fecero di Parigi il centro dell'Europa e di tutto il mondo civilizzato.
Contact us
18.50

La voluttà

di Julien O. de La Mettrie

editore: Medusa Edizioni

pagine: 103

Il gusto per il gioco della seduzione, l'aspirazione a una forma di felicità mondana e sensuale, la dialettica di ragione e sentimento, che sono alcuni dei tratti che caratterizzano Io spirito filosofico del Settecento francese, si trovano concentrati in questo breve testo di La Mettrie apparso nel 1746. In quest'opera, l'apologia della voluttà diventa pretesto per un'apologia della natura stessa dell'uomo, un appassionato appello in favore della sua liberazione da ogni pregiudizio: il materialismo di La Mettrie, che nasce dalle sue esperienze di medico, rivendica per l'uomo il diritto a esprimere quelle pulsioni naturali che lo spingono irresistibilmente verso la ricerca del piacere. La Mettrie si rifiuta di identificare la virtù con il controllo e la repressione delle passioni e, anticipando di quasi due secoli certe teorie psicanalitiche, riconosce invece nel principio di piacere la pulsione primaria dell'uomo. Lo "spirito" non è allora la negazione del corpo e dei suoi impulsi, bensì soltanto la capacità da parte dell'uomo di fare un buon uso dei propri sensi e piaceri: "voluttà" è il nome con cui La Mettrie designa quest'arte raffinata. Ciò che rende La voluttà un testo particolarmente affascinante, e così tipicamente settecentesco, è la fusione in esso di argomentazioni filosofiche e di forme narrative di gusto rococò, di ardite prese di posizione anti-metafisiche e di slanci lirici.
Contact us
14.00

Abitare la gola di dio. Scritti sull'origine della poesia

di Max Loreau

editore: Medusa Edizioni

pagine: 142

I saggi di poetica qui raccolti presentano pagine di analisi su autori come Henri Michaux e Saint-John Perse, accanto a indagini filosofiche sull'origine della poesia e sulle funzioni espressive del linguaggio. La poesia, e in generale la scrittura, viene interpretata come espressione originaria e traccia del corpo stesso, in cui il ritmo della lingua e del canto accompagna l'emergere e lo svolgersi del pensiero.
Contact us
16.00

Storia degli oracoli

di Bernard Le Bovier de Fontenelle

editore: Medusa Edizioni

pagine: 160

In questo breve saggio, sotto la penna arguta di Fontenelle un soggetto erudito come quello concernente il silenzio degli oracoli dopo l'avvento del Cristianesimo diventa l'occasione per scrivere un'apologia del libero esame razionale contro le soperchierie della superstizione: prendendo spunto da un dotto trattato latino, grazie a un costante, lieve e garbato (e prudente) uso delle armi dell'ironia e dell'allusione, Fontenelle lo trasforma in un brillante libello, pieno di esempi curiosi e stravaganti, contro l'autorità della tradizione, contro lo sfruttamento spregiudicato della credulità popolare, contro gli errori cui lo spirito umano sembra non saper resistere.
Contact us
16.00

La conoscenza dello spirito umano

di Vauvenargues

editore: Medusa Edizioni

pagine: 158

Per la raffinatezza, la concisione e la chiarezza del suo stile, Vauvenargues appartiene alla grande tradizione dei moralisti dell'età classica francese, da La Rochefoucauld a Chamfort; tuttavia la sua opera presenta tratti di grande originalità. In essa domina un'etica fondata sul sentimento, la quale contrasta vivamente con il razionalismo imperante del suo secolo: con il culto tipicamente settecentesco per lo spirito arguto, talvolta frivolo, e spesso tagliente fino al cinismo, Vauvenargues svolge un'analisi minuziosa e disincantata delle passioni umane, senza per questo arrivare a condannarne senza appello l'irrazionalità; egli anzi rivendica per esse la funzione di autentico motore delle azioni umane, e della loro grandezza e nobiltà; e nella virtù e nel desiderio di gloria riconosce i valori supremi cui ogni gentiluomo dovrebbe conformare il proprio comportamento. L'originalità del suo pensiero, e la morte prematura, hanno fatto ingiustamente di Vauvenargues una figura marginale nel panorama della filosofia settecentesca: egli però ebbe il tempo di essere ammirato da Voltaire, che all'epoca era già una delle figure di spicco della scena letteraria in Francia, e in Europa.
Contact us
18.00

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.