History
Banche, ferrovie, telai. L'economia piemontese alle soglie dell'Unità (1837-1858)
di Fausto Leonetti
editore: Carocci
pagine: 343
Leonetti analizza, attraverso una vasta documentazione inedita, la profonda trasformazione dell'apparato economico torinese e piemontese nei decenni compresi tra l'avvio delle riforme carloalbertine e l'età cavouriana. Mentre si dipana la politica che porterà all'unificazione italiana, l'assetto produttivo della regione si struttura intorno ai tre assi principali della finanza, delle costruzioni ferroviarie, della manifattura tessile.
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Studi storici
editore: Carocci
pagine: 278
La rivista affronta i maggiori quesiti storico-storiografici nell'arco cronologico dall'età antica a quella contemporanea. I temi che hanno costituito il filo conduttore della sua storia sono stati: la formazione dello Stato italiano a partire dalle origini del processo di unificazione nazionale al regime fascista, fino al secondo dopoguerra; le grandi trasformazioni economiche a livello italiano e internazionale; la storia del movimento operaio e del socialismo, sia dal punto di vista della storia del pensiero (con particolare attenzione alla figura di Antonio Gramsci), sia dal punto di vista di ricostruzione storica dei partiti e dei movimenti in Italia, nei paesi dell'Est europeo e nell'Unione sovietica.
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La camorra e altre storie di briganti
di Dumas Alexandre
editore: Donzelli
pagine: 319
Nel 1860, dopo aver raggiunto l'amico Giuseppe Garibaldi a Palermo, e aver seguito e accompagnato l'impresa dei Mille fino a N
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Per una storia dell'eugenetica. Il pericolo delle buone intenzioni
di Lucetta Scaraffia
editore: Morcelliana
pagine: 320
L'eugenetica non è solo una teoria scientificamente controversa che ha dato luogo, in molti casi, a una pratica biopolitica crudele. È piuttosto un importante orientamento culturale - messo in luce in queste pagine da Lucetta Scaraffi a e Oddone Camerana - che ha segnato la nascita della divulgazione scientifica e di nuove élites intellettuali, gli scienziati, protagonisti o collaboratori indispensabili di proposte politiche. Un movimento la cui presenza, sommessa ma tenace, si ritrova anche nella letteratura dell'Otto e Novecento: in molte opere, e non solo nei libri (anche di narrativa) dedicati a temi eugenetici, come sottofondo discreto ma persistente. Dal suo legame con la modernità è impossibile prescindere, anche per chi vorrebbe cancellare ogni ricordo dell'eugenetica come se fosse stata solo prerogativa del nazismo. Per questo l'eugenetica, di cui si cerca qui di ricostruire, a due voci, il profilo storico e letterario, rappresenta anche oggi una trama culturale viva, con cui dobbiamo fare i conti.
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Il caso Adolf Hitler
Psicobiografie di un dittatore
di Carlotti Anna L.
editore: Odoya
pagine: 336
Chi era Hitler? Come ha potuto soggiogare la Germania? Era un pazzo, un criminale, un fine politico, un demagogo, la stessa in
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Storia dell'Italia partigiana
Settembre 1943maggio 1945
di Bocca Giorgio
editore: Feltrinelli
Pubblicato presso l'editore Laterza nel 1966, "Storia dell'Italia partigiana" è il primo libro "di storia" del giornalista Gio
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Lotta Continua. Gli uomini dopo
di Corrado Sannucci
editore: Fuorionda
pagine: 274
A un bilancio storico finale c'è poco o nulla da portare come contributo alla storia nazionale. Forse c'è da fare un altro bilancio, di conquiste non volute, di risultati ottenuti implicitamente e inconsciamente, e che forse, non a caso, non può essere fatto dai protagonisti di allora. Questa è la sorpresa: di nove anni di lotta, resta poco di politico ma molto di civile, e questo compito è stato assolto in maniera adeguata da Lotta Continua, anzi costituisce il patrimonio più prezioso della sua attività. È la giusta fine delle magniloquenti utopie concedere la felicità domestica, un risultato da non respingere per intrattabile broncio politico e metafisico... di cose quotidiane, di dettagli che sono quasi tutto, il bagno più bello del mondo, un letto fatto con le proprie mani in Angola, un foglietto gualcito nella custodia di una chitarra, una prua capovolta alla deriva nell'Adriatico. La storia recente d'Italia avrebbe bisogno di ricostruzioni sugli oggetti e sulle emozioni vissute, persino sui caratteri delle singole persone che lottarono allora nel bene e nel male: aiuterebbero a capire con maggiore verità e profondità i fatti che furono politici, non solo politici... Prefazione di Marino Sinibaldi.
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In principio fu Troia
L'Europa nel mondo antico
editore: Laterza
Lingue, calendari, sistemi politici: è incredibile quanto ancora oggi continuiamo a vivere all'ombra del mondo classico e quan
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Storia d'Italia
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 406
Quando, nel luglio 1978, Pertini diventa presidente della Repubblica, il Paese vive ancora all'ombra del caso Moro. All'insicurezza dei cittadini corrisponde un momento difficile per la politica: la Dc tocca il minimo storico, il Pci cambia rotta trasformandosi in Pds, i Radicali conquistano consensi con il referendum sull'aborto. Dalla rottura dei vecchi equilibri partitici trae vantaggio Bettino Craxi, il cui appoggio in parlamento diventa indispensabile. È lui il volto nuovo del potere, protagonista indiscusso di questa stagione e simbolo dei giochi di Palazzo che accrescono la rabbia degli italiani. Intanto il sangue non smette di scorrere e al terrorismo si aggiunge, dopo il maxiprocesso, la violenza mafiosa: Ustica, la stazione di Bologna, l'omicidio del generale Dalla Chiesa, Capaci e via D'Amelio. Anche il panorama mondiale è convulso; si susseguono avvenimenti epocali come l'invasione sovietica dell'Afghanistan, l'attentato a Giovanni Paolo II, la morte di Tito, i conflitti in ex Jugoslavia, la Guerra del Golfo, la caduta del Muro di Berlino e la trasformazione dell'Urss di Breznev e Gorbaciov nel Csi di Eltsin. L'Italia, in questo passaggio storico, sembra sprofondare tra il fango degli scandali: prima la P2, poi la stagione di Tangentopoli. Ma i semi del cambiamento iniziano a farsi largo, e dalle macerie si affaccia un nuovo ordine. Montanelli e Cervi ci raccontano il crollo di un mondo che va ben oltre la caduta della Prima Repubblica. Premessa di Sergio Romano.
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