Politics
Io vi accuso. Così le banche soffocano le famiglie e salvano il sistema
di Vincenzo Imperatore
editore: Chiarelettere
pagine: 147
Dopo "Io so e ho le prove", Vincenzo Imperatore allestisce un vero processo al sistema bancario, a partire da documenti interni, estratti di conto corrente, confessioni circostanziate di "gole profonde" tuttora in attività. Ci sono preti di provincia che guadagnano 900 euro al mese ma effettuano movimenti per centinaia di migliaia di euro; giornalisti e altre categorie protette che ricevono un trattamento "speciale" direttamente dalla direzione centrale; commercianti cinesi che versano soldi in contanti e potenzialmente illegali senza alcuna segnalazione; nuovi manager addestrati a piazzare non più mutui o prestiti ma televisori, tablet, frigoriferi, palestre, vacanze in centri termali, perfino un giro all'autodromo di Monza, con fatturati da capogiro... È incredibile scoprire come si sta riorganizzando il sistema bancario, mentre arrivano miliardi da Bruxelles. Ben poco viene impiegato per sostenere commercianti in difficoltà, piccoli imprenditori, giovani famiglie, pensionati da 500 euro al mese. Si tratta di categorie tuttora vessate. Eppure i soldi ci sono. Certo, come dice Gianluigi Paragone nella prefazione, "le banche non fanno beneficenza". Ma è inaccettabile "che in mezzo a una burrasca sempre più potente i loro bilanci siano messi in salvo dalla politica o da doping contabili a scapito di clienti in buona fede". Una via d'uscita esiste ma non passa dal sistema bancario. Imperatore fornisce tutti i consigli utili per gestire la propria attività senza bisogno delle banche.
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Politica
di David Runciman
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 174
Potendo scegliere, oggi, dove vi piacerebbe nascere? In Danimarca o in Siria? Pochi avrebbero dubbi: la Danimarca è una nazione ricca, con uno stato sociale tra i più efficienti al mondo e una speranza di vita tra le più alte; la Siria è nel mezzo di una sanguinosa guerra civile, ma anche prima della guerra le cose non andavano nel migliore dei modi. Ma perché la Danimarca è la Danimarca e la Siria è la Siria? La differenza - sostiene Runciman - è tutta politica. Che lo si voglia o no, la politica è importante, e se vogliamo operare nel mondo e migliorarlo, è anche l'unico strumento che abbiamo a disposizione. David Runciman riassume i temi portanti della teoria politica, presentando in maniera estremamente chiara il pensiero dei giganti indiscussi: Machiavelli, Hobbes, Constant, Montesquieu, Weber, Rawls, contestualizzando i loro scritti e applicando le loro idee al "qui e ora", nella nostra epoca tecnologica e globale. C'è senz'altro une disaffezione profonda da parte dei cittadini occidentali nei confronti della politica, che sempre più spesso è percepita come appalto di una casta privilegiata e distante dal mondo reale. Questo breve libro arriva dunque nel momento giusto, a ricordarci che la politica può arrivare a generare sia la Danimarca sia la Siria. Dipende.
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Con l'acqua alla gola. Tutti i responsabili dell'emergenza climatica in cui viviamo
di Pernigotti Daniele
editore: Giunti Editore
pagine: 192
Il "global warming" è un'emergenza che coinvolge tutti
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Il nuovo muro. Un protagonista del Novecento racconta il mondo di oggi e il sistema Putin
di Gorbacëv Mihail S.
editore: Sperling & kupfer
pagine: XVI-384
Dopo le sue dimissioni dalla carica di presidente dell'Unione Sovietica, Michail Gorbacëv ha rinunciato a intervenire direttam
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Fare meglio con meno. Nudge per l'amministrazione digitale
di Andrea Casu
editore: Franco Angeli
pagine: 112
Fare meglio con meno è possibile. Un filo invisibile collega l'impostazione dei nudge proposta da Sunstein e Thaler con le scelte politiche di Obama e di Cameron, le raccomandazioni dell'Ocse e l'ultimo rapporto della Banca Mondiale con il successo di Ikea, le azioni per la salvaguardia ambientale, il miglioramento della salute pubblica e la lotta alla povertà che si stanno sperimentando in tutto il mondo per riuscire a produrre a costi minori i migliori benefici. Un filo che lega tutte le decisioni di manager e amministratori pubblici e privati che scelgono di attingere ai saperi della psicologia cognitiva e dell'economia comportamentale per ripensare i processi dando il rilievo che merita al fattore più importante di tutti, il fattore umano. Perché il successo di ogni riforma passa inevitabilmente per le persone chiamate a metterla in pratica. Nel nostro paese un'amministrazione digitale conviene a tutti i cittadini, alle imprese e ai dipendenti pubblici, agli organi politici e ai dirigenti. Se vogliamo finalmente liberarci dal labirinto della burocrazia di carta e sconfiggere i mostri che lo abitano, primo tra tutti il minotauro della corruzione, dobbiamo seguire questo filo anche in Italia. Perché a dieci anni dall'approvazione del codice dell'amministrazione digitale, nel vivo di una nuova stagione di riforma della PA, è necessario fare tesoro degli insuccessi del passato e sperimentare nuove strade.
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La mia lotta per la libertà
di Park Yeonmi
editore: Bompiani
pagine: 297
Sono estremamente grata per due cose: di essere nata in Corea del Nord e di essere fuggita dalla Corea del Nord
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Una produzione Kim Jong-Il. La storia incredibile ma vera della Corea del Nord e del più audace rapimento di tutti i tempi
di Paul Fischer
editore: Bompiani
pagine: 395
Prima di diventare uno dei dittatori più famigerati del mondo, Kim Jong-Il fu a capo del ministero della propaganda della Corea del Nord. Ideò, produsse e collaborò alla sceneggiatura di ogni film del paese, ma la sua frustrazione cresceva sempre più per quanto questi fossero poco riusciti rispetto ai suoi amati blockbuster hollywoodiani. Anche la fiorente industria cinematografica della nemica Corea del Sud era guardata con bruciante invidia. Pieno di suspense, "Una produzione Kim Jong-Il" racconta un'avventura incredibile che nessun film avrebbe saputo immaginare...
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Rosso di sera
editore: Jaca Book
pagine: 112
Il ciclo vitale delle socialdemocrazie europee si è esaurito, assieme al compromesso fra capitale e lavoro seguito alla Seconda guerra mondiale. Una fine causata dall'avvento di un capitalismo sempre più globale e finanziarizzato, dal crollo del comunismo, dal trionfo del liberismo e dalle trasformazioni sociali che hanno rotto l'unità delle classi subalterne. Le socialdemocrazie si sono adattate alla nuova realtà trasformandosi in un inedito animale politico: un partito di centro che pesca voti ovunque e si candida a gestire il nuovo ordine liberista. Con la socialdemocrazia tramontano anche le istituzioni della democrazia rappresentativa e l'idea stessa di sinistra, screditata da decenni di compromessi e sconfitte. Nel vuoto politico che viene così a crearsi, crescono movimenti populisti che sostituiscono l'opposizione alto/basso alla lotta di classe. È pensabile che queste nuove esperienze possano rianimare una lotta anticapitalista che dopo la sconfitta del movimento operaio appare, se possibile, ancora più necessaria?
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I boss di Stato. I protagonisti, gli intrecci e gli interessi dietro la trattativa Stato-mafia
di Ruscica Roberta
editore: Sperling & kupfer
pagine: 224
Il 30 gennaio 1992 fu una calda giornata d'inverno, a Palermo
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Un passo fuori notte
di Sollecito Raffaele
editore: Longanesi
pagine: 250
È il 27 marzo 2015 quando, assolvendo definitivamente gli imputati "per non aver commesso il fatto", la Corte di Cassazione ch
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Rimetti a noi i nostri debiti
di Luca Ciarrocca
editore: Guerini e associati
Il tempo sta scadendo. L'economia globale non cresce, la Cina frena bruscamente, l'Europa è scossa da una crisi epocale e da una doppia minaccia parallela: milioni di migranti in arrivo e migliaia di miliardi di debiti sovrani a rischio. Una bolla, quella del debito, giunta a livelli mai visti che ha effetti perversi, erode risorse, alimenta ineguaglianze. La nuova lotta di classe vede i cittadini medi contro l'oligarchia degli ultraricchi, delle banche centrali responsabili della crisi. Questo libro evidenzia con chiarezza il problema di fondo: non possono esservi di nuovo ripresa e sviluppo senza abolire, cancellare, rimettere il debito pubblico, che soffoca la crescita e impoverisce i cittadini. Ciarrocca fa sue e rilancia due proposte di buon senso economico: dare i soldi delle banche centrali direttamente alla gente invece che alle banche commerciali. E lanciare un giubileo del debito che permetta a tutti di ripartire da zero, concedendo respiro all'economia. Attraverso le opinioni di autorevoli economisti e premi Nobel (Krugman, Stiglitz, Friedman, Rogoff, Reinhart, Sachs), raccolte nel libro, appare evidente come la questione del debito pubblico interessi tutti. Un'emergenza da risolvere sul piano politico, con la messa in campo di decisioni forti: è immorale che paesi come la Grecia e l'Italia siano soggiogati dalla minaccia di quest'arma potente, in grado di provocare danni sociali ed economici devastanti.
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Come la democrazia fallisce
di Raffaele Simone
editore: Garzanti Libri
pagine: 215
Da almeno un decennio l'Occidente è scosso da due fenomeni imponenti: il crescente assenteismo elettorale e la nascita di movimenti e partiti che, pur di segno diverso, sono unificati dal violento movente antipolitico e antidemocratico. Nel frattempo regimi evidentemente dispotici diventano attori primari nel contesto planetario: Russia, Cina, i paesi del petrolio. Questi poli disegnano una situazione potenzialmente critica, quale non si era mai vista dalla fine della Seconda Guerra mondiale, che è probabilmente una crisi storica: il modello democratico sta forse arrivando al suo termine? "Come la democrazia fallisce" smonta pezzo a pezzo il glorioso paradigma democratico, mostrando che esso funziona a patto di prendere le sue componenti non come principi veri o promesse reali ma come finzioni, cioè come obiettivi impossibili, che nondimeno riescono a guidare il comportamento. Questi principi sono oggi avviluppati in insanabili contraddizioni. Prendendo per vero l'ideale di uguaglianza, ad esempio, si è finiti in irreparabili eccessi ed errori, come l'erosione di qualunque idea di autorità; assumendo come vera l'idea che la democrazia è una fata generosa, si pretende dalla sfera pubblica una miriade di prestazioni a cui essa non può fare fronte. Nel frattempo, con il supporto della globalizzazione si sono formati nuovi poteri, non derivanti da elezioni di alcun tipo e indifferenti a confini e sovranità statali, che prosperano all'ombra della democrazia mentre ne svuotano il significato...
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