Publishing
Come costruire la biblioteca di Babele a dispetto degli errori di Borges
di Renato Giovannoli
editore: Medusa Edizioni
pagine: 118
Anche se, come scrive Stefano Bartezzaghi nella prefazione, "dire quel che non si può è la massima aspirazione di uno scrittore, costruire l'impensabile è un nobile compito architettonico", determinare la forma della mitica Biblioteca di Babele allo scopo di valutare la possibilità della sua realizzazione materiale è un'impresa che pone difficoltà apparentemente insormontabili. Jorge Luis Borges ha infatti commesso nella prima edizione del racconto che la descrive un grave errore di progettazione, e l'emendamento da lui apportato al passo incriminato in una successiva versione del racconto è quantomeno parziale, cosicché i critici letterari, i matematici e gli architetti che si sono confrontati con il rompicapo non sono riusciti a escogitare una soluzione soddisfacente. Questo saggio, che riassume tutto il dibattito, ha la pretesa di offrire la soluzione definitiva del problema, senza per altro rinunciare ad approfondire i significati simbolici e le implicazioni filosofiche dell'ormai proverbiale edificio.
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Come scrivere tesi, saggi e articoli. Documentarsi, preparare e organizzare un testo con gli strumenti del web
di Hellmut Riediger
editore: Editrice Bibliografica
pagine: 221
Oggi molti corsi di studio richiedono la redazione di un elaborato scritto, mentre chi opera nei diversi ambiti scientifici, della comunicazione o della conoscenza spesso deve scrivere paper per riviste e contributi a volumi miscellanei o destinati alla rete. In tutti questi casi i problemi principali riguardano come individuare e circoscrivere l'argomento, come strutturare il lavoro, come redigere la bibliografia, come fare le citazioni, che stile usare, come utilizzare le infinite risorse che internet fornisce. Questa seconda edizione, interamente riveduta e ampliata, con particolare attenzione alle risorse offerte dal web 2.0 e ricca di indicazioni su come realizzare testi elettronici, si propone come strumento in grado di aiutare studenti, studiosi, docenti, redattori, giornalisti e autori a orientarsi nella rete e a strutturare le proprie ricerche con profitto.
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Gli incunaboli della Biblioteca dell'Istituto Centrale per il Restauro e la conservazione del patrimonio archivistico e librario di Roma. Catalogo
di Luca Rivali
editore: Sillabe
pagine: 71
"La pubblicazione del catalogo degli esemplari del XV secolo che appartengono alla Biblioteca dell'Istituto Centrale per il Restauro e la Conservazione del patrimonio archivistico e librario rappresenta un'operazione culturale di indubbia valenza. Archivi e biblioteche sono istituti culturali la cui vocazione in età moderna si è definita in rapporto alla conservazione del patrimonio culturale per un pubblico sempre più allargato di appassionati e specialisti. Tale vocazione ha imposto una trasformazione radicale delle loro funzioni, sempre più orientate alla valorizzazione e alla pubblica fruizione dei documenti librari e archivistici. La fruizione del nostro patrimonio culturale risulta tuttavia essere per lo più concentrata su alcuni poli di attrazione; a fianco di un patrimonio conosciuto e fruito se ne cela poi un altro di cui si ignora la composizione e la quantità: si tratta di quello stipato nei magazzini degli archivi e nei depositi delle biblioteche in tanti istituti con una ricca tradizione di studio e di ricerca. La didattica e la formazione sono da sempre strettamente legate alla ricerca e quando la scuola viene svolta all'interno di un corso di laurea che si propone di avere contenuti immediatamente professionalizzanti, come nel caso della Scuola di Alta Formazione per Restauratori, occorre avvalersi di modalità non solo tradizionali, come la lezione frontale ma anche di un'esperienza diretta sul campo..." (Dalla premessa di Maria Cristina Misiti)
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Colporteurs. I venditori di stampe e libri e il loro pubblico
di Alberto Milano
editore: Medusa Edizioni
pagine: 180
Questo libro racconta la storia di una figura che ebbe tra il XVI e il XX secolo un ruolo rilevante nella creazione e diffusione dell'immaginario collettivo europeo: il Colporteur. Erano venditori di libretti di poco costo sia di soggetto sacro che profano, oppure di lunari, calendari e almanacchi, di ventole o di stampe religiose; in mezzo a loro c'erano anche venditori che mostravano le vedute cittadine all'interno delle scatole ottiche o tramite una lanterna magica. Tutti erano accomunati dalle incertezze di una vita spesa sulle strade, che poteva essere segnata da tragici incontri e dai lunghi spostamenti a piedi per raggiungere il pubblico nelle località più isolate. Il libro traccia per la prima volta in modo esaustivo il ritratto di questo singolare "commerciante" del sapere, componendo anche una esaustiva galleria di stampe che provano come la sua figura fosse presente nell'immaginario degli artisti e della gente comune. Il mestiere del venditore fu molto spesso esercitato con dignità e professionalità tanto da permettere un'ascesa sociale con l'acquisto di un negozio e l'apertura di una propria casa editrice. Non deve quindi essere confuso con i gruppi ambulanti di poveri e ciarlatani che popolavano numerosi le stesse strade e frequentavano gli stessi mercati.
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La biblioteca di Montaigne
editore: Scuola Normale Superiore
pagine: 337
I cataloghi sono eccezionali carte geografiche che consentono di entrare nell'officina di un autore - individuando i testi con
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Tutto quello che devi sapere per pubblicare (e vendere) il tuo e-book. Guida al self-publishing
di Alberto Forni
editore: Barney
pagine: 85
Nel mondo dell'editoria e della scrittura, quello del self-publishing è sicuramente uno degli argomenti più caldi degli ultimi tempi. Qualcuno lo considera la liberazione dal giogo della selezione editoriale, altri fanno notare come questa democratizzazione porti alla luce prodotti di bassa qualità. Eppure, nonostante in Italia sia relativamente giovane, il fenomeno dell'autopubblicazione ha già offerto alcuni casi editoriali di un certo livello: uno su tutti quello di Anna Premoli, che dopo essere passata dalla pubblicazione fai da te alla Newton Compton, è arrivata a vincere il Premio Bancarella. "Tutto quello che devi sapere per pubblicare (e vendere) il tuo e-book" è una guida al self-publishing che affronta tutti gli aspetti pratici dell'autopubblicazione prendendo per mano l'aspirante autore digitale e conducendolo fino alla creazione di un e-book, alla sua messa in vendita e alla promozione.
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Senior Service
di Carlo Feltrinelli
editore: Feltrinelli
pagine: 431
In questo libro c'è la storia di Giangiacomo Feltrinelli, la sua infanzia, il legame di famiglia, il dopoguerra, la militanza nel Pci, lo spirito del "fare le cose", "un mausoleo bavarese", le "carte della Rivoluzione", un viaggio a Osnabruck, gli anni Cinquanta, la Cooperativa del Libro Popolare, la nascita della casa editrice, "il terribile 1956", un dattiloscritto in cirillico, Operazione Gattopardo, la luna di miele tra Bassa California e Zihuatanejo, "la politica estera", Africa, l'Eskimosa nel fiordo di Trodheim, i libri "osceni", i libri "necessari", Fratelli d'Italia a Villedeati, la Biblioteca di Psicologia e Psichiatria clinica, ping pong con Henry Miller, juke-box in libreria, Cuba Cuba Cuba e molto altro ancora, fino alla tragica fine.
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Storie di uomini e libri. L'editoria letteraria italiana attraverso le sue collane
editore: Minimum fax
pagine: 318
In questo volume gli studiosi di editoria Gian Carlo Ferretti e Giulia Iannuzzi ricostruiscono attraverso 45 profili un esaust
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I padroni dei libri. Il controllo sulla stampa nella prima età moderna
di Mario Infelise
editore: Laterza
pagine: 226
Non esiste potere privo di una propria politica dell'informazione. La considerazione è tanto più vera da quando l'invenzione della stampa ha trasformato i sistemi di comunicazione in Europa. Tra XVI e XVII secolo, la diffusione del libro, la crescita della lettura e della scrittura in tutti gli strati sociali e l'affermazione delle lingue nazionali posero le basi per un diverso rapporto tra poteri e società. I tempi divennero maturi perché anche i sovrani entrassero in gioco con decisione, provando a far valere i propri punti di vista, talvolta in netto contrasto con quelli della Chiesa che in tale campo rivendicava il diritto alla supremazia. Questo volume parte dalle vicende individuali degli uomini che ebbero a che fare con il mondo della stampa e del suo controllo: i governanti, i loro funzionari, le gerarchie ecclesiastiche da un lato e gli scrittori, gli editori, i librai dall'altro. Le motivazioni alla base delle ansie di controllo degli uni e le aspirazioni alla libertà di espressione degli altri sono tutte legate a doppio filo all'evoluzione delle tecnologie della comunicazione. Il fulcro è sulla Venezia tra '500 e '600, quando la città costituiva uno dei centri europei della produzione del libro, alimentando una fama di isola di libertà di espressione soprattutto nei confronti dell'autorità ecclesiastica.
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Dante, la sua biblioteca e lo studio di Bologna
di Luciano Gargan
editore: Antenore
pagine: 167
Nella "Commedia" i libri più amati dal poeta. Sulla biblioteca di Dante circolano ancora pesanti pregiudizi che vorrebbero farne una raccolta assai modesta, rispetto, ad esempio, a quella molto più ricca del Petrarca e ci si ostina a ripetere che, almeno nel periodo dell'esilio, Dante non poteva possedere molti libri a causa dei suoi continui spostamenti e degli scarsi mezzi economici a disposizione, dimenticando che, prima e dopo l'esilio, ogni città in cui egli soggiornò era in grado di fornirgli nuove opportunità di venire a contatto con i testi che lo interessavano. In mancanza di inventari antichi e di codici superstiti, questo testo si propone di ricostruire la biblioteca di Dante con Dante stesso attraverso una lettura mirata delle sue opere. Nella ricostruzione virtuale della biblioteca di Dante occupano un posto molto significativo il "Convivio" e il "De vulgari eloquentia", due libri scritti con i libri, dove Dante dimostra di poter attingere a piene mani a una gamma assai vasta di conoscenze (e quindi di testi letti e riletti) che era andato accumulando nel corso del tempo, mentre nella "Commedia" egli elabora in momenti successivi il canone di una propria biblioteca ideale, trasformando i suoi "libri peculiares" in personaggi che soggiornano all'interno del limbo, se poeti o filosofi pagani o formano le due corone di spiriti sapienti nel cielo del Sole, se teologi, mistici o dotti cristiani.
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Dall'artigianato all'industria. Quattro secoli di storia delle tipografie pisane dal 1482
di Laura Zampieri
editore: Edizioni ETS
pagine: 618
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