Sociology
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Il viaggio (in)finito. Saggi sulla moda e sul turismo
di Alberto Abruzzese
editore: Università Bocconi Editore
pagine: 226
Abitare condivide lo stesso etimo del sostantivo abito
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Nascere senza venire alla luce. Storia dell'Istituto per l'infanzia abbandonata della provincia di Torino 1867-1981
di Cesare Bellocchio Brambilla
editore: Franco Angeli
pagine: 304
Per più di cento anni l'Istituto per l'infanzia della Provincia di Torino ha ricoverato tra le sue mura i bambini abbandonati alla nascita - i cosiddetti esposti, o trovatelli - e i figli di madri nubili indigenti. Questa ricerca ricostruisce la vicenda secolare dell'Istituto, evidenziando il carattere innovatore e modernizzante dell'operato dei suoi amministratori, le cui scelte nel campo della politica assistenziale hanno spesso anticipato la legislazione nazionale: dall'abolizione della ruota, che fu decretata dal consiglio provinciale cinquant'anni prima che il fascismo la sopprimesse per legge in tutto il Paese, all'allestimento - caso rarissimo nell'Italia del XIX secolo di un brefotrofio a gestione interamente pubblica, all'apertura, all'indomani della Prima guerra mondiale, di un reparto che, incurante dei pregiudizi dell'epoca, consentiva alle ragazze madri che lo desideravano di accudire il proprio bambino. L'intento dell'Autore, lungi dal propugnare il modello organizzativo dell'Istituto, di cui da tempo sono noti gli effetti segreganti e spersonalizzanti, è stato quello di evidenziare il ruolo propositivo di un'istituzione all'avanguardia nel panorama nazionale, in tempi in cui ai bisogni dell'infanzia sofferente non si offrivano altre risposte al di fuori del ricovero.
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Il fascino discreto della corruzione
di Gaspard Koenig
editore: Bompiani
pagine: 224
Non si sfugge alla corruzione. Ha attraversato le epoche e le società con il suo carico di scandali e indignazioni; i magistrati ogni giorno ne scoprono nuovi esempi; i giornalisti e l'opinione pubblica la condannano. Gaspard Koenig ne ricostruisce la storia e la fenomenologia attraverso i campi più diversi, dalla letteratura al cinema, dalla politica all'arte contemporanea. In ogni età la corruzione ha rappresentato un elemento di dinamicità sociale e individuale, contrapposta al moralismo che spesso ha favorito la chiusura e la stagnazione. Da Richelieu a Berlusconi, molti personaggi sono stati accusati di aver barattato per denaro favori e benefici: da un punto di vista antropologico, è un'azione alla base di tutte le società umane fondate sullo scambio. Il racconto di Koenig è un viaggio tra i riti e i vizi dall'antichità a oggi, attraverso il quale la corruzione rivela il suo fascino irresistibile e le sue virtù, che i benpensanti ci hanno insegnato a ignorare. D'altronde, già nel XVIII secolo Bernard Mandeville nella sua "Favola delle api" immagina un alveare che prospera e si sviluppa grazie alla corruzione. E se avesse ragione?
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Guida completa al volontariato ambientale per la protezione della natura e del patrimonio faunistico
di Peter Lynch
editore: FBE
pagine: 255
La guida è uno strumento per chi vuole avvicinarsi al volontariato per la salvaguardia della natura: con dettagliate valutazio
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La crisi della modernità
di Harvey David
editore: Il saggiatore
pagine: 462
In questo libro Harvey offre una panoramica della crisi della modernità vista attraverso l'analisi degli anni Ottanta, del "ra
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La privatizzazione del mondo. Predoni, predatori e mercenari del mercato globale
di Jean Ziegler
editore: Il saggiatore
pagine: 313
Ogni giorno decine di migliaia di persone muoiono di fame
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Souq 2013
editore: Il saggiatore
pagine: 200
Spronare chi è in difficoltà affinché senta il bisogno di aspirare a un maggiore benessere; dotarlo di strumenti per acquisire
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Le donne di Allah. Viaggio nei femminismi islamici
di Anna Vanzan
editore: Mondadori bruno
pagine: 177
La lotta di liberazione femminile non è un'esperienza soltanto occidentale. Lo raccontano, e soprattutto lo dimostrano con le loro scelte di vita, le donne musulmane che Anna Vanzan ha incontrato in Egitto e nei Balcani, in Turchia e in Indonesia, in Iran e in Malesia. Sono filosofe o studiose dei testi sacri. Ma anche attiviste che lottano perché lo sport agonistico non sia riservato ai soli uomini, o giovani donne che scelgono il velo per difendersi da accuse di mancanza di purezza mentre si muovono nel mondo professionale maschile. Un viaggio per incontrare chi crede nel Corano come simbolo di libertà e di progresso; una galleria di figure femminili complesse, ricche di vitalità, di contraddizioni e di promesse per il futuro.
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Le Rosarno d'Italia. Storie di ordinaria ingiustizia
di Stefania Ragusa
editore: Vallecchi
pagine: 194
È il 7 gennaio 2010 e l'Italia, complice un lungo ponte, è ancora immersa nel clima natalizio. A Rosarno un giovane togolese che sta tornando all'ex Opera Sila, fabbrica dismessa e fatiscente sulla strada per Gioia Tauro, dove dorme e si ripara dal freddo assieme ad altri 900 immigrati, viene raggiunto da alcuni colpi sparati da una pistola ad aria compressa. Poco dopo, vicino alla ex fabbrica Rognetta, altri due ragazzi africani vengono raggiunti da colpi esplosi con ogni probabilità dalla stessa arma. Una bravata? Un gesto intimidatorio? In ogni caso si tratta dell'ennesima violenza contro i braccianti neri. La notizia dell'accaduto si diffonde rapidamente. In un attimo la collera tracima e si trasforma in un fiume incontenibile. Le immagini della rivolta di Rosarno fanno il giro del mondo, la questione rimossa del lavoro nero e dello schiavismo ritorna attuale. I giovani africani che mettono a ferro e fuoco il paese mostrano che c'è un limite oltre il quale gli esseri umani, dotati o meno di permesso di soggiorno, non possono subire. Da allora il nome Rosarno è stato usato anche per indicare le altre situazioni di ingiustizia e/o sfruttamento a rischio di esplosione. Rosarno sono le altre polveriere. Stefania Ragusa racconta il suo viaggio tra le meno conosciute Rosarno del Nord: dal civile Trentino, alla ricca Lombardia, alla rossa Emilia e alla colta Toscana.
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Stranieri in casa nostra. Immigrati e italiani tra lavoro e legalità
di Francesco Daveri
editore: Università Bocconi Editore
pagine: 171
Non c'è dubbio che "casa nostra" si sia riempita di "stranieri", a un ritmo che in Europa, negli ultimi anni, hanno seguito so
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Il Bel Paese maltrattato. Viaggio tra le offese ai tesori d'Italia
di Roberto Ippolito
editore: Bompiani
pagine: 380
La ricchezza dell'Italia è il suo patrimonio artistico, ambientale e culturale, ma né le istituzioni né gli italiani sembrano rendersene conto. Anzi, voltano le spalle all'identità nazionale. Alla cultura lo stato destina sempre meno, appena lo 0,21% del bilancio, solo 21 centesimi ogni 100 euro spesi, mentre l'offesa sistematica a questa immensa risorsa ha una portata e un costo quasi incalcolabili: degrado, incuria, vandalismo, trascuratezza, saccheggi, burocrazia allontanano visitatori e turisti o non li richiamano come sarebbe possibile. Prima al mondo per il numero di siti inclusi nella lista dell'Unesco dei patrimoni dell'umanità, l'Italia continua infatti ad andare a marcia indietro nel turismo. Nel 1970 era in testa alla classifica mondiale per turisti stranieri ospitati, via via ha perso quote di mercato: oggi è solo quinta (superata da Francia, Spagna, Stati Uniti e Cina) e andrà ancora più giù. Mentre arretriamo sul fronte internazionale, non si contano gli sprechi e gli abusi che quotidianamente svalutano, o distruggono, luoghi e opere d'arte che rischiamo di non poter più ammirare in futuro. Un'inchiesta completa e aggiornata, un viaggio attraverso gli errori e gli orrori che una malsana gestione del patrimonio sta seminando lungo lo stivale: da Nord a Sud, tutte le ferite inferte alla bellezza di una nazione che fatica a volersi bene, un libro-denuncia che indigna e fa sorridere, un invito appassionato ad amare di più, finché siamo in tempo, il paese più bello del mondo.
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