fbevnts SCRIPT - tutti i libri della collana SCRIPT, Liguori - Bookstores Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 5
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Liguori: SCRIPT

Jean Genet. Epopea di bassavita

di Novello Neil

editore: Liguori

pagine: 187

È solo Jean Genet la notte tra il 14 e il 15 aprile 1986 nella camera parigina dell'Hotel Jack's
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Goldoni. La vita in commedia e la commedia nella vita

editore: Liguori

pagine: 247

Goldoni condusse una vita intensa, sebbene confrontata con quella di due giganti del secolo. La vena letteraria non fu inferiore a quella di Voltaire, mentre l'ispirazione amorosa eguagliò quella di Casanova, benché meno varia nelle tipologie femminili, prediligendo Goldoni soprattutto subrettine, colombine e servette amorose. Ma non fu solo un fugace colpo d'occhio femminile quello che fece sposare Goldoni al teatro. Bensì fu una passione così forte da essere al limite dell'insania. Solo questa passione gli consentì nel 1750 di comporre 16 commedie e solo questo amore per l'arte comica gli dette l'energia per riformare il teatro sottraendo il comico al lazzo e all'osceno. Trasformando gli acrobati in veri attori. Luogo comune è che la riforma abbia abolito le maschere, ma non è vero perché Goldoni con Arlecchino ha vissuto almeno quanto con la moglie Nicoletta.
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Crisi finanziaria globale, stato e mercato

editore: Liguori

pagine: 272

Alla fine degli anni Settanta del secolo scorso si celebrava il ritorno al mercato e al liberismo e si chiudeva la parentesi k
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Gustave Flaubert. Il borghese, il semidio, il saltimbanco

di Campi Riccardo

editore: Liguori

pagine: 112

Assurto tra i classici della letteratura dell'Ottocento, Gustave Flaubert continua a interrogare con la propria opera la nostr
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Introduzione alla sociologia dell'arte. Antologia storica e metodologie critiche

editore: Liguori

pagine: 280

Figlia degenere dell'Illuminismo, sposa sterile del Positivismo, finita a convivere, più per bisogno che per libera scelta, con il Marxismo e infine costretta a prostituirsi con i regimi assolutisti del xx secolo, la sociologia dell'arte sembrava aver concluso il suo ciclo storico. Giudicata, spesso frettolosamente, di mero supporto strumentale, coadiuvata nel suo destino declinante dalla cieca incomprensione dei suoi critici engagés, preoccupati di conservare il suo carattere neutrale, incapaci di definirne eternamente lo statuto in maniera inequivocabile, è a torto considerata una disciplina ambigua nella scelta delle metodologie critiche funzionali al suo scopo, restato sempre troppo generico e scientificamente superficiale.
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