fbevnts Universale film - tutti i libri della collana Universale film, Lindau - Bookstores Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 2
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Lindau: Universale film

Alfred Hitchcock. La donna che visse due volte

di Maurizio Del Ministro

editore: Lindau

pagine: 152

La vertigine è la più grande epifania di "La donna che visse due volte
Available
16.00

Alfred Hitchcock

Intrigo internazionale

di Boschi Alberto

editore: Lindau

pagine: 173

Opera polisemica, stratificata e complessa, che nasconde dietro la sua apparente "leggerezza" profondità insospettate, "Intrig
Available
16.00

Ingmar Bergman. Il posto delle fragole

di Alberto Scandola

editore: Lindau

pagine: 219

L'anziano luminare della medicina Isak Borg si reca insieme alla nuora a ritirare un prestigioso premio accademico: il viaggio è l'occasione per un ripensamento della sua esistenza e per un pellegrinaggio a tappe nei luoghi veri e immaginari dei suoi fallimenti. Se la giovinezza è il superamento della "linea d'ombra" conradiana, la vecchiaia è l'arrivo al "posto delle fragole". ("Il Mereghetti 2005")
Available
17.50

Quentin Tarantino. Pulp fiction

di Alberto Morsiani

editore: Lindau

pagine: 216

Quattro storie di violenza si intersecano in una struttura circolare che si chiude con un ritorno all'inizio
Available
19.00

Tutti i film di Stanley Kubrick

di Duncan Paul

editore: Lindau

pagine: 173

Un vademecum con tutto quello che vorreste sapere sui film del grande regista americano: la storia, i dati filmografici comple
Available
13.50

Alfred Hitchcock

Notorious

di Pravadelli Veronica

editore: Lindau

pagine: 134

La figlia di una spia nazista (Ingrid Bergman) viene coinvolta da un agente segreto americano (Cary Grant) a farsi sposare da
Available
15.00

Martin Scorsese. Taxi Driver

di Alberto Pezzotta

editore: Lindau

pagine: 109

Taxi Driver è un nodo imprescindibile di forme e temi nell'opera di Scorsese. È un film rischioso, ambiguo, contraddittorio, che con l'imprevedibile evoluzione del suo intreccio e il suo finale sconcertante sfida non solo ogni interpretazione lineare, ma mette a dura prova le reazioni emotive dello spettatore. Secondo Francois Truffaut pochi film hanno suscitato più vocazioni al cinema di "La regola del gioco" di Renoir. È possibile che, per chi è nato tra il 1960 e il 1970, lo stesso si possa dire di Taxi Driver.
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14.00

Nanni Moretti. Caro diario

di Federica Villa

editore: Lindau

pagine: 110

Nanni Moretti propone tre saggi intorno al proprio cinema: "In vespa", sul senso della scrittura cinematografica, "Isole" sulla messa in scena delle ossessioni, "Medici" sul mutuo scambio tra narratore/persona e personaggio/attore. Tre questioni fondamentali nell'opera del regista già presenti in altri film, ma qui affrontate nell'urgenza di un cambiamento, di un mutamento di rotta. Ciò che più sorprende in "Caro diario" è che dentro l'autobiografia operi una profonda messa in discussione del sé come soggetto/oggetto unico della rappresentazione, mentre dentro la frantumazione in capitoli risiede in realtà il desiderio di costruire una composizione, una struttura, un percorso. "Caro diario" è un film che segna una liberazione, che porta alle estreme conseguenze il passato per poter voltare pagina.
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14.00

Vittorio De Sica

Sciuscià

di Bruni David

editore: Lindau

pagine: 158

Sciuscià è senza dubbio una tra le opere più significative di una stagione cinematografica memorabile, destinata a imprimere u
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16.00

Nanni Moretti

Bianca

di Menarini Roy

editore: Lindau

pagine: 94

Va bene, continuiamo così, facciamoci del male: la celebre battuta, pronunciata dal professore di matematica Michele Apicella
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11.00

Vittorio De Sica. Ladri di biciclette

di Giaime Alonge

editore: Lindau

pagine: 107

Al momento della sua uscita, "Ladri di biciclette" riscosse ampi consensi nel mondo intellettuale: in un'intervista, Pavese definì De Sica il più grande narratore italiano contemporaneo. Il film ebbe pure un discreto successo di pubblico, ma incontrò una fiera opposizione da parte dell'opinione pubblica conservatrice, che tacciò il soggetto di venature "comunistoidi", e individuò nel film la presenza di elementi giudicati immorali. All'estero fu subito accolto come un capolavoro, e nel 1949 ottenne l'Academy Award per il miglior film straniero.
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12.00

Ozu Yasujiro

Viaggio a Tokio

di Tomasi Dario

editore: Lindau

pagine: 126

Lo spettatore trova nel capolavoro di Ozu un'organizzazione narrativa, uno stile di rappresentazione, dei modelli comportament
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14.00

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