Lupetti: Narrativa
Una lettera nella testa
di Andrea Pagani
editore: Lupetti
pagine: 137
Una lettera nella testa è un romanzo introspettivo ambientato in prevalenza in un ospedale, luogo significativo nel vissuto personale dell'autore. Il protagonista, Andrea, è un infermiere del reparto Rianimazione. Attraverso il contatto con il dolore e con la morte compie un percorso interiore di crescita e autoanalisi. Persona riservata e taciturna, Andrea, nel dialogo con l'altro e nella vicinanza alla malattia, sente che proprio attraverso la sua professione e lo stretto contatto con la sofferenza è possibile dedicarsi alla vita, riscoprirne il valore, l'intensità e la bellezza. Con la sua prima opera di narrativa, Pagani coltiva l'ambizione di trasmettere emozioni intense, di stimolare nel lettore il bisogno, spesso sopito, di scrollarsi di dosso le inutili sovrastrutture sociali alle quali la vita di oggi ci sottomette, dando più peso alle vere, spesso trascurate, ricchezze dell'esistenza terrena. Il punto di vista, spesso cinico e freddamente realistico, è tutt'altro che quello buonista a cui l'incultura televisiva ci ha abituato; la prospettiva è quella del significato, profondo e toccante, dell'esistenza umana.
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La segretaria di Dio
di Lorenzo Imerico
editore: Lupetti
pagine: 163
Angela, perfetta assistente di un Dio tanto giusto da risultare perfino antipatico, ha un enorme problema da risolvere: salvare il suo pianeta preferito da un'apocalisse programmata. Per riuscirci dovrà coinvolgere alcuni suoi "colleghi" e infrangere un numero esagerato di regole. Spinta da una grande segreta passione si ritroverà imbrigliata tra le maglie di una trama fitta di colpi di scena, di personaggi affascinanti e surreali. Attraverserà la ribellione e la disobbedienza, l'amicizia e il tradimento, la gioia e il rimorso, raccontandoli con ironia, alternando le vicende della sua vita a quelle della Vita stessa, dall'atto supremo della creazione a un finale che non mancherà di stupire. "La segretaria di Dio" è una corsa su un prato in discesa, dall'inizio alla fine, tutta in un fiato.
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Il fuoco dentro
di Giovanni Andreoli
editore: Lupetti
pagine: 269
Federico è giovane, assetato di vita ma vincolato dalle costrizioni di un mondo ancora chiuso e dalla mentalità tradizionalista, sempre combattuto tra gli impulsi del suo temperamento passionale e il disincanto di dover accettare scelte spesso imposte da inevitabili compromessi. Federico racconta in modo asciutto ed essenziale la sua complessa biografia esistenziale: gli spensierati anni universitari, il ritorno al paese natale nell'entroterra abruzzese e le improvvise difficoltà economiche familiari; il difficile avvio della sua professione di commercialista, le sfortunate vicende sentimentali con Francesca e con Marta, la gioia di un figlio. A sciogliere i contrasti insoluti che animano il protagonista sarà Davide, il figlio tanto desiderato e amato, con il quale Federico riuscirà a instaurare un rapporto di sincera complicità e di affetto reciproco. Superando anche l'ostilità e il rancore della sua ex, Marta, mossa da un desiderio di vendetta che si dispiegherà nel tentativo di tenere forzatamente lontani padre e figlio. Un romanzo su vicende che potrebbero essere vissute da ognuno di noi, capace di affrontare temi molto attuali e mai troppo dibattuti: le forme della famiglia, la separazione, il difficile ruolo del genitore single.
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Solomon
di Massimo Volta
editore: Lupetti
pagine: 208
C'è una vecchia foto di una ragazza, sbiadita e consumata dal tempo. C'è Venezia d'inverno, con il suo aroma di alghe sottozero. C'è un grande scrittore ormai vecchio, Solomon, di cui si sa poco o nulla. C'è la giovane Rebecca, che cerca di capire cosa fare della propria vita. E poi c'è Alec, il fotografo di guerra, che presenta Solomon a Rebecca prima di ripartire... "Salomon torna a Venezia quando non riesce a scrivere" dice Alec, e Rebecca non capisce cosa ci trovi in lei questo uomo leggendario, perché la voglia intorno, perché le racconti invenzioni e stratagemmi su cui ha costruito tutta la sua esistenza, perché la guidi attraverso quello strano labirinto che è Venezia, tra bolle di sapone e automi che indossano costumi bellissimi. E perché le chieda di parlargli di lei, delle sue paure, della sua famiglia. Forse è a caccia di una nuova storia. Oppure, è semplicemente stanco di essere Solomon; ed ecco che una notte Solomon racconta a Rebecca la storia della sua vita, mentre fuori nevica e Venezia è immersa nel silenzio, e inaspettatamente questa ragazza fragile e indecisa si trova ad essere custode del segreto più incredibile del grande scrittore. O, forse, della sua bugia più riuscita.
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Il grande balzo
di Claudio Merini
editore: Lupetti
pagine: 143
"Rincorsi il destino, non so per quante ore, e a ogni metro percorso si approfondiva l'abisso tra me e ciò che avevo creduto di essere. Ecco il Grande Balzo, che tanto avevo atteso. Un soffio di vento la vita, un cadere d'onde sulla riva. Qualcosa di incontaminato e selvaggio era sopravvissuto mio malgrado. Pedalare, solo pedalare, un movimento circolare senza inizio né fine, senza meta. Non mi fermeranno, non mi avranno, fuggirò per sempre su questa strada di frontiera tra la terra e il mare. Provate a prendermi, fottuti guardiani del nulla". È così che Nessuno, il protagonista de Il Grande Balzo, lascia tutto ciò che ha per ritrovare se stesso. Spinto da un'energia sorprendente che all'improvviso si sprigiona dal corpo, inizia un vagabondaggio che lo porterà, attraverso un vortice di avvenimenti e incontri, alla scoperta della sua natura selvatica. L'unica presenza costante accanto a lui è quella di un cane randagio che per lunghi tratti gli fa da guida. Il Grande Balzo è comico e tragico, irriverente e poetico, scapestrato e profondo. Si legge d'un fiato, trascinati da una scrittura agile e imprevedibile. Se da un lato può apparire una sorta di manifesto narrativo del nichilismo, dall'altro esprime una vitalità indomita e creativa che sconvolge le regole e i modelli di una convivenza sociale falsa, in cui la libertà è solo un'apparenza. È un viaggio senza compromessi alla ricerca di qualcosa al di là dell'uomo, tra l'essere e il nulla.
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C'ero una volta
Vita di un creativo
di Panzeri Lele
editore: Lupetti
pagine: 516
C'ero una volta è uno strano viaggio di cinquant'anni nella vita di un uomo comune alle prese con un lavoro straordinario
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L'ultimo spot
di Marco Vajani
editore: Lupetti
pagine: 175
Chi ha ucciso Ludovico simulando il suo suicidio? E questo delitto è la conseguenza di un delitto precedente, come se un crimine tirasse l'altro, come le ciliege? E l'assassino ucciderà ancora? Cercando di rispondere a queste domande, Ambra, la giovane poliziotta protagonista di questo giallo, scopre un mondo particolare, quello della pubblicità. Un mondo che non si sottrae, anzi affolla la nostra vita con i suoi prodotti, gli spot, le affissioni, i banner, ma di cui non conosciamo gli uomini che comandano, i luoghi deputati, i meccanismi di lavoro, i trucchi del mestiere. Per Ambra un viaggio, non solo metaforico, attraverso gli stereotipi della ricchezza, della bellezza, del desiderio; affollato di spot, avvolto nell'aura della pubblicità.
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Storia di una pulce di cane poliziotto
di Gilberto Filippetti
editore: Lupetti
pagine: 222
"La storia di un'amicizia tra una giovane pulce maschio, stravagante, ansioso di conoscere la verità nascosta (ma tanto arriva sempre chi la trova) e di cambiare il mondo, con una lucente testa rossa, e un cucciolo di cane poliziotto. È lui che si farà protettore e guida del piccolo/grande cane (perché "tutto è piccolo e immenso nello stesso tempo")..." (Lara Vinca Masini)
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Vaniglia. Una storia d'amore tratta da un film che nessuno ha mai girato
di Lorenzo Marini
editore: Lupetti
pagine: 328
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Le lumache non bevono vino
di Raffaele Mangano
editore: Lupetti
pagine: 186
Questo libro non sarebbe mai uscito senza l'intervento della Cassazione. Difatti il ritrovamento di un quaderno sepolto nel parco di una casa di cura per malattie mentali, ha scatenato una complicata vicenda giudiziaria. Gli attuali gestori della clinica, un tempo chiamata Villa Fiorita, si erano dichiarati contrari a ogni forma di divulgazione. Di diverso avviso gli eredi del malato, che invece ritenevano ben chiare le intenzioni del loro avo.
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