fbevnts Le melusine - tutti i libri della collana Le melusine, Meltemi - Bookstores Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 5
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Meltemi: Le melusine

La pelle e la traccia

Le ferite del sé

di Le Breton David

editore: Meltemi

pagine: 167

David Le Breton mostra in questo libro come il ricorso al corpo rappresenti talvolta le inadeguatezze della parola e del pensi
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16.00

Dentro la trasfigurazione

Il dispositivo dell'arte nella cibercultura

di Valeriani Luisa

editore: Meltemi

pagine: 287

Nel racconto evangelico della Trasfigurazione Luisa Valeriani individua un modello di modalità cognitive, espressive e comport
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19.50

Paesaggi migratori. Cultura e identità nell'epoca postcoloniale

di Iain Chambers

editore: Meltemi

pagine: 168

Le migrazioni contemporanee hanno spezzato bruscamente il tempo della modernità
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16.00

The Black Atlantic. L'identità nera tra modernità e doppia coscienza

di Paul Gilroy

editore: Meltemi

pagine: 384

Un'ampia indagine sulla cultura della comunità nera immigrata in Gran Bretagna
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26.00

Benvenuti nel deserto del reale

Cinque saggi sull'11 settembre e date simili

di Zizek Slavoj

editore: Meltemi

pagine: 168

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13.00

L'università struccata

di Mordenti Raul

editore: Meltemi

pagine: 192

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18.00

Vestire degenere

di Castellani Alessandra

editore: Meltemi

pagine: 168

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17.00
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17.00
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14.00

Vite precarie. Contro l'uso della violenza in risposta al lutto collettivo

di Judith Butler

editore: Meltemi

pagine: 190

"Se vogliamo arrestare il circolo vizioso della violenza, dobbiamo chiederci come trasformare il dolore da grido di guerra in
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15.00

Benvenuti nel deserto del reale. Cinque saggi sull'11 settembre e date simili

di Slavoj Zizek

editore: Meltemi

pagine: 161

Quando Neo, il protagonista di Matrix, viene scollegato dal megacomputer che lo teneva prigioniero e lo illudeva di vivere nel mondo, Morpheus, il capo della resistenza, lo accoglie in un paesaggio di rovine bruciate: "Benvenuto nel deserto del reale!". La stessa accoglienza riserva uno dei filosofi più provocatori di oggi al lettore che voglia conoscere la sua riflessione sugli eventi dell'n settembre. Rovesciando l'interpretazione comune che vede in questa tragica data il prepotente ingresso della "realtà vera" nella nostra quotidianità troppo spesso fatta di televisione e immaginazione mediatica, Slavoj Zizek sostiene in modo convincente che il crollo delle torri sia piuttosto la realizzazione di una fantasia distruttiva originata e costantemente alimentata da tanta cinematografia e letteratura catastrofista americana, qualcosa che finora avevamo solo immaginato con terrore. Questa materializzazione del peggiore dei nostri incubi è per Zizek psicologicamente molto più difficile da elaborare di qualunque "ritorno alla realtà". E proprio perché la fantasia è diventata realtà, e perché tale realtà ci risulta insopportabile, ci siamo inventati una sua forza mediatica, continuando a guardarne la riproduzione televisiva, quasi a convincerci che non si trattava altro che di un ennesimo film. Affiancando psicoanalisi lacaniana e idealismo hegeliano, citazioni di moralisti inglesi dell'Ottocento e battute fulminanti tratte dai film di Hollywood, Zizek stravolge il nostro modo di guardare a un evento che ha segnato in maniera indelebile la storia del XXI secolo.
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12.00

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