Meltemi: Le melusine
La pelle e la traccia
Le ferite del sé
di Le Breton David
editore: Meltemi
pagine: 167
David Le Breton mostra in questo libro come il ricorso al corpo rappresenti talvolta le inadeguatezze della parola e del pensi
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Dentro la trasfigurazione
Il dispositivo dell'arte nella cibercultura
di Valeriani Luisa
editore: Meltemi
pagine: 287
Nel racconto evangelico della Trasfigurazione Luisa Valeriani individua un modello di modalità cognitive, espressive e comport
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Paesaggi migratori. Cultura e identità nell'epoca postcoloniale
di Iain Chambers
editore: Meltemi
pagine: 168
Le migrazioni contemporanee hanno spezzato bruscamente il tempo della modernità
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The Black Atlantic. L'identità nera tra modernità e doppia coscienza
di Paul Gilroy
editore: Meltemi
pagine: 384
Un'ampia indagine sulla cultura della comunità nera immigrata in Gran Bretagna
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Benvenuti nel deserto del reale
Cinque saggi sull'11 settembre e date simili
di Zizek Slavoj
editore: Meltemi
pagine: 168
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Vite precarie. Contro l'uso della violenza in risposta al lutto collettivo
di Judith Butler
editore: Meltemi
pagine: 190
"Se vogliamo arrestare il circolo vizioso della violenza, dobbiamo chiederci come trasformare il dolore da grido di guerra in
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Benvenuti nel deserto del reale. Cinque saggi sull'11 settembre e date simili
di Slavoj Zizek
editore: Meltemi
pagine: 161
Quando Neo, il protagonista di Matrix, viene scollegato dal megacomputer che lo teneva prigioniero e lo illudeva di vivere nel mondo, Morpheus, il capo della resistenza, lo accoglie in un paesaggio di rovine bruciate: "Benvenuto nel deserto del reale!". La stessa accoglienza riserva uno dei filosofi più provocatori di oggi al lettore che voglia conoscere la sua riflessione sugli eventi dell'n settembre. Rovesciando l'interpretazione comune che vede in questa tragica data il prepotente ingresso della "realtà vera" nella nostra quotidianità troppo spesso fatta di televisione e immaginazione mediatica, Slavoj Zizek sostiene in modo convincente che il crollo delle torri sia piuttosto la realizzazione di una fantasia distruttiva originata e costantemente alimentata da tanta cinematografia e letteratura catastrofista americana, qualcosa che finora avevamo solo immaginato con terrore. Questa materializzazione del peggiore dei nostri incubi è per Zizek psicologicamente molto più difficile da elaborare di qualunque "ritorno alla realtà". E proprio perché la fantasia è diventata realtà, e perché tale realtà ci risulta insopportabile, ci siamo inventati una sua forza mediatica, continuando a guardarne la riproduzione televisiva, quasi a convincerci che non si trattava altro che di un ennesimo film. Affiancando psicoanalisi lacaniana e idealismo hegeliano, citazioni di moralisti inglesi dell'Ottocento e battute fulminanti tratte dai film di Hollywood, Zizek stravolge il nostro modo di guardare a un evento che ha segnato in maniera indelebile la storia del XXI secolo.
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