Mimesis: Filosofie
La parola e il leviatano. Segni, linguaggio e retorica nel pensiero politico di Hobbes
di Giuseppe Morello
editore: Mimesis
pagine: 189
Come Locke e Leibniz, anche Hobbes aveva compreso che segni e parole sono essenziali alla conoscenza, ma più di loro ne vide le implicazioni politiche. Semiotica e filosofia del linguaggio non sono chiavi di lettura tra le altre per capire il filosofo inglese, ma una via di accesso privilegiata al suo pensiero. Fu egli stesso infatti a porre l'analisi dei segni e un'articolata idea del linguaggio alla base dell'ambizioso tentativo di spiegare, promuovere e legittimare l'immaturo e ancora fragile Stato moderno simboleggiato dal Leviatano. La celebre immagine dell'homo homini lupus, più che la condizione ferina del tutti contro tutti, è il caos che discende dall'uso ingannevole del linguaggio e dall'incertezza dei significati. Ritroveremo così in queste pagine Hobbes nei panni del severo fustigatore dell'uso retorico del linguaggio, ma anche del filosofo abile nell'impiego persuasivo dei mezzi espressivi e delle tecniche dell'argomentazione, non a caso ancora oggi evocato soprattutto attraverso le sue icastiche metafore.
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Ri-pensare l'uomo tra empirico e trascendentale
di Calogero Caltagirone
editore: Mimesis
In un contesto culturale in cui il «discorso» sull'uomo e sulla sua «verità» diventa sempre più difficoltoso e quanto mai altamente problematico, il «paradigma evolutivo» sembra costituire una chiave «euristica» ed «ermeneutica» idonea per esplicitare il senso dell'uomo come totalità bio-psico-spirituale e per identificare la sua singolarità e unicità nell'ordine dei viventi. I tentativi di «ri-pensare» l'uomo tra evidenze scientifiche e prospettive filosofiche, presenti in questo lavoro, risiedono nella volontà di ricercare e porre le premesse per uno sviluppo antropologico più rispondente all'umanità dell'uomo al fine di ri-articolare le strutture fondamentali dell'antropologico, sulla base di una prospettiva evolutiva. Il presente lavoro si colloca in continuità con i volumi Ri-pensare il mondo. Spazio-tempo, cosmovisioni e conoscenze, del 2001, e Ri-pensare Dio. Tra mutamenti di paradigmi e rimodulazioni teologiche, del 2016, dei quali costituisce la naturale contestualizzazione, esplicitazione e prosecuzione.
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Aldo Capitini filosofo dell'azione e della comunicazione
di Mannu Giuliana
editore: Mimesis
pagine: 116
Il saggio ricostruisce criticamente l'opera di Aldo Capitini, con particolare attenzione allo spazio teoretico in cui si intre
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Jan Patocka. La responsabilità del pensiero in pratica
di Simona Alagia
editore: Mimesis
pagine: 140
Libertà, solidarietà e umanità sono tenute insieme nelle opere del filosofo ceco Jan Patocka dal filo rosso della responsabilità, concepita come esercizio concreto e quotidiano per una vita che vale davvero la pena d'essere vissuta. Nel solco di una filosofia intesa come pratica per un soggetto ben radicato nel mondo e chiamato a rispondere sempre delle sue azioni, emerge la libertà come espressione autentica dell'uomo storico, come rischio e faticosa conquista sulla scia di un "Platonismo negativo" che è consapevolezza delle contraddizioni vitali. È solo da questo sconvolgimento irrompente nell'assopita e monotona quotidianità che può allora crescere una nuova umanità, nemica dell'indifferenza e della dispersione. Dove, se non nell'orizzonte europeo, poter far nascere questa nuova vita? Ha ancora senso parlare di Europa? Interrogativi oggi più che mai attuali quelli proposti da Patocka, che fa appello alla sfida più grande per i nostri tempi: quella di un'Europa concepita come nuovo orizzonte storico-culturale e politico in cui edificare la fiducia nell'esistenza e nel cammino di un'umanità aperta al costante dialogo.
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La vocazione terapeutica della filosofia. Cura del senso e critica radicale
di Paolo Bartolini
editore: Mimesis
pagine: 101
La filosofia, per promuovere oggi una vita buona, deve recuperare la sua antica vocazione alla cura. Diversamente da altri approcci alla salute, sviluppati in ambito medico e sanitario, la "terapia dell'esistenza", che una filosofia rinnovata offre all'uomo contemporaneo, consiste in una cura costante e consapevole della propria presenza al mondo. Nel registrare con inquietudine i mutamenti epocali che la globalizzazione economica sta innescando sul piano psichico e relazionale, la vocazione terapeutica della filosofia si pone al crocevia tra critica radicale dell'esistente e trascendenza delle pretese egoiche alimentate dalla società dello spettacolo. I due saggi proposti dall'autore esplorano il potenziale trasformativo di una ricerca di senso che, in dialogo con le psicologie del profondo, l'antropologia e l'etnopsichiatria, getti le basi per una conversione dello sguardo e dell'azione capace di incidere sul malessere dei nostri tempi.
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Forma sinarum. Personaggi cinesi nella letteratura italiana
di Danilo Soscia
editore: Mimesis
pagine: 91
In maniera sotterranea e persistente, un preciso immaginario intorno alla Cina e ai cinesi matura nell'opera di numerosi autori italiani. Da Marco Polo a Ermanno Rea, passando per l'opera di Boccaccio, Ariosto, Metastasio, Leopardi, Calvino, Malerba, fino alla nutrita produzione di scritti di viaggio che nel corso del Ventesimo secolo ha raccontato dal vivo quella regione del mondo e i suoi abitanti. Un affresco in continua mutazione, ricco di figure in primo piano, ma anche di comprimari e di sfondi frastagliati dove hanno trovato collocazione, nel corso di una storia lunga quanto avvincente, personaggi e paesaggi perlopiù scomparsi dalla memoria. "Forma Sinarum" tenta di individuare in un unico disegno, quasi una costellazione di senso, le maschere, gli stereotipi, le utopie che hanno materializzato agli occhi dei lettori il Centro del Mondo e le sue meraviglie.
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I modi della razionalità
editore: Mimesis
Il termine razionalità ha un significato tutt'altro che univoco e monolitico; e forse, analogamente all"'essere" per Aristotele, anche la razionalità «si dice in molti modi», o, se non proprio in molti, almeno in vari modi. Sin dalla celebre definizione aristotelica dell'uomo come "animale razionale" ovvero dotato di ragione, intesa come capacità linguistica, argomentativa, conoscitiva e deliberativa, la razionalità è stata concepita come suddivisa in almeno tre ambiti: quello logico, quello epistemologico e quello pratico. Essere razionali significa infatti avere ragioni che giustificano o garantiscono la correttezza di una data argomentazione, la verità di un'asserzione conoscitiva e, infine, l'efficacia di un dato comportamento rispetto al conseguimento di certi obiettivi. Questo volume intende fare il punto sui modelli - logici, epistemologici, cognitivi e pratici - che della razionalità sono stati elaborati tra la fine del XX e l'inizio del XXI secolo, cercando di offrirne una panoramica in grado di chiarire questioni che attraversano praticamente l'intero pensiero umano.
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Qual è il tuo mito? Mappe per il mestiere di vivere
editore: Mimesis
pagine: 114
Nel 1912, all'affacciarsi di un momento storico di estremo disorientamento individuale e collettivo, Carl Gustav Jung si rivolse a se stesso e si chiese con drammaticità: "Ma allora qual è il tuo mito? Quello in cui vivi?". Questa domanda interpella lo smarrimento di senso e insieme fornisce la bussola per ritrovare la via, costituendo ancora oggi una scommessa su cui puntare per uscire dalle secche dello spaesamento contemporaneo. Scoprire, perseguire e trasformare il proprio mito - essere ciò che si può diventare - significa innanzitutto riconoscere che la nostra personale vicenda biografica non inizia e non termina con noi, ma s'innesta in un vasto ordito di relazioni, concrete e simboliche, che la sostanziano e alle quali ciascuno contribuisce a dare forma e significato con la propria vita. Il libro invita al passaggio dall'autobiografia alla mitobiografia, in percorsi che aprono il racconto di sé all'esplorazione di quell'ampio contenitore di narrazioni (familiari, sociali, culturali e archetipiche) che ci costituiscono. Apertura che ha valore esistenziale ed etico, tanto per l'individuo quanto per il mondo in cui vive. In una visione caleidoscopica che fa dell'intreccio tra molteplici prospettive un aspetto costitutivo, il volume offre una panoramica articolata delle numerose declinazioni che la ricerca mitobiografica può suscitare. Gli autori dei saggi - Ivan Carlot, Massimo Diana, Susanna Fresko, Romano Madera, Chiara Mirabelli, Moreno Montanari, Ivan Paterlini - sono analisti filosofi e professionisti della formazione e della cura.
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Walter Benjamin il figlio della felicità. Un percorso biografico e concettuale
di Schiavoni Giulio
editore: Mimesis
pagine: 408
Questa monografia ripercorre il pensiero e la vita del saggista berlinese offrendo un'aggiornata ricognizione d'insieme della
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Linguistica ed economia
di Ferruccio Rossi-Landi
editore: Mimesis
pagine: 299
È questa l'edizione italiana, a cura di Cristina Zorzella Cappi (Università di Padova), di Linguistics and Economics di Ferruccio Rossi-Landi nella versione da lui stesso realizzata e fin ora rimasta inedita. "Il nostro interesse principale riguarda gli oggetti dei quali le due discipline, la linguistica e l'economia, si occupano: vale a dire, il linguaggio umano quale oggetto principale della scienza linguistica e lo scambio economico quale oggetto principale della scienza dell'economia. Tali "oggetti" vengono assunti nell'indagine nella misura in cui si prestano ad essere considerati in maniera unitaria. È mia intenzione iniziare un'elaborazione semiotica dei due processi sociali che si possono provvisoriamente identificare come "produzione e circolazione dei beni (sotto forma di merci)" e come "produzione e circolazione di enunciati (sotto forma di messaggi verbali)". Questi sono due modi fondamentali dello sviluppo sociale umano. Sebbene appaiano di solito in campi separati, formuliamo qui l'ipotesi che essi siano "la stessa cosa" almeno nel senso in cui i due rami principali di un albero possono essere considerati "la stessa cosa". Il saggio è dedicato ad alcuni aspetti di questa relativa "stessiti". Sosterrò che quando i beni circolano sotto forma di merci essi "sono" messaggi; e che quando gli enunciati circolano sotto forma di messaggi verbali essi "sono" merci" ("Introduzione" dell'autore all'edizione italiana).
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Icona e raffigurazione. Bachtin, Malevic, Chagall
di Luciano Ponzio
editore: Mimesis
pagine: 164
In Michail Bachtin la teoria della creatività artistica è fondamentalmente rivolta allo studio della letteratura. Essa però si presta ad essere messa in rapporto ed in dialogo con la ricerca artistica nell'ambito del visivo, e in particolare, relativamente ai nostri interessi, con la pittura. Ciò non è dovuto tanto al fatto che nell'opera bachtiniana si possano trovare riferimenti alle arti visive o al fatto che l'estetica bachtiniana spesso allarghi il proprio discorso spostandolo dal campo della letteratura a quello della produzione artistica in generale. La possibilità di far incontrare dialogicamente la ricerca bachtiniana con quella pittorica dipende piuttosto dal ruolo che in entrambe gioca la raffigurazione in contrasto con la riproduzione, la rappresentazione, l'imitazione. La questione riguarda la concezione e l'impiego dei segni, ed è quindi di ordine semiotico. E il segno che è direttamente coinvolto nella ricerca pittorica di Kazimir Malevic? e di Marc Chagall, come pure nella teoria della raffigurazione estetica di Bachtin, è l'icona. Tale tipo di segno occupa un posto centrale anche nella semiotica di Charles Sanders Peirce in quanto maggiormente capace di innovazione e di inventiva.
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Dai più lontani margini. J. M. Coetzee e la scrittura dell'altro
di Viola Carofalo
editore: Mimesis
pagine: 184
L'atto della scrittura, a prescindere dalle intenzioni di chi lo compie, è un atto violento. Non è solo dispiegamento di un'energia creativa, ma anche potenza che cancella, seleziona, definisce. In questo contributo si indaga, seguendo il percorso tracciato dal Premio Nobel per la letteratura John Maxwell Coetzee, il potere scritturale come forza ambigua, capace di cogliere e allo stesso tempo di annientare l'alterità. Narrativizzando alcuni temi centrali della riflessione filosofica contemporanea - la costruzione della soggettività, il riconoscimento, i limiti e le possibilità della parola l'opera di Coetzee si propone come cornice entro cui è possibile ragionare sul racconto di sé e dell'Altro come esercizio di responsabilità e di immaginazione morale.
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