Mimesis: Il caffè dei filosofi
Quentin Tarantino e la filosofia. Come fare filosofia con un paio di pinze e una saldatrice
editore: Mimesis
pagine: 202
Un'incursione filosofica nel multiforme immaginario del regista più amato dalle nuove generazioni
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Il mistero degli ebrei e dei gentili nella Chiesa
editore: Mimesis
pagine: 82
Se Gesù ha rivelato la verità su Dio, suo padre, perché gli ebrei hanno potuto non credergli? Quale ruolo ha la sopravvivenza
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Non per viltade. Papi sull'orlo di una crisi
editore: Mimesis
pagine: 61
L'autore di questo saggio ha provato a misurare l'effetto ecolalico delle parole dimissionarie di papa Benedetto XVI nella vas
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Apple come esperienza religiosa
di Guerrieri Antonio
editore: Mimesis
pagine: 100
Culto della mela, comunità d'iniziati, fedeltà assoluta
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Pink Freud. Psicoanalisi della canzone d'autore da Bob Dylan a Van De Sfroos
editore: Mimesis
pagine: 284
Il testo costituisce un tentativo di rileggere, in chiave psicoanalitica, il fenomeno della canzone d'autore nel suo sviluppo
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Filosofia dell'osceno televisivo. Pratiche dell'odio contro la TV del nulla
editore: Mimesis
pagine: 202
Cosa lega i talent-show dove l'arte si mescola al televoto, le telecronache di calcio dense di morbosi dettagli tecnici, i rea
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Francisco Franco
Appunti per una fenomenologia della potenza e del potere
di Piro Pietro
editore: Mimesis
pagine: 185
Questo libro sul processo di costruzione del mito di Francisco Franco si presenta al suo lettore come un immane accumulo di ap
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Il libro nero dei Puffi. La società dei Puffi tra stalinismo e nazismo
di Antoine Buéno
editore: Mimesis
pagine: 145
In un villaggio collettivista dove l'iniziativa privata è vista con sospetto, Grande Puffo è Stalin e Quattrocchi il suo Trotzky. Oppure no, i Puffi sono militanti hitleriani, un modello perfetto di società nazista guarda caso minacciata da un Garganella che evoca l'"avido ebreo" della propaganda antisemita. In questo libro, il giovane filosofo francese Antoine Buéno rilegge il fortunato fumetto per svelare le tracce soggiacenti di archetipi e ideali propri dei regimi totalitari, sia fascisti sia comunisti. Scritto come un'analisi fantapolitica, il libro ha suscitato in Francia immediate polemiche. I difensori chiamano in causa la personalità apolitica di Pierre Culliford, in arte Peyo, creatore dei Puffi. I più sospettosi rincarano la dose, ricordando la visione stereotipata delle donne nell'unica rappresentante gentil sesso, una Puffetta civettuola disimpegnata. Un libro destinato a far discutere affezionati di questo fumetto, diffuso in tutto il mondo, divenuto poi un celebre cartone animato, che accompagna piccoli e grandi da due generazioni.
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Febbrili transiti
Frammenti di etica
di Colasanti Arnaldo
editore: Mimesis
pagine: 319
L'unica cosa che conti del pensiero è la sua altezza: la sua ambizione di riflettere sul bene e sul male
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Vasco, il male. Il trionfo della logica dell'identico
editore: Mimesis
pagine: 127
Vasco è Vasco, Vasco è un mito e un'icona, impossibile negarlo. Che cosa può fare emergere una trattazione rigorosa e seria rivolta al fenomeno dominante della cultura popolare italiana da oltre 30 anni e alla sua musica? Senza voler fare un attacco sconclusionato e fazioso, "Vasco, il Male" vuole colmare un vuoto negli studi critico-filosofici, che troppo spesso trascurano l'importanza che fenomeni di tale portata hanno per l'orizzonte sociale nel quale viviamo. Quella di Vasco è stata la voce più seguita, più amata, più idolatrata e imitata degli ultimi decenni, e nessuno come lui può vantare una così sterminata platea di accaniti fan e autentici adoratori di tutte le età; per questa ragione non può essere esente da responsabilità sulla situazione odierna. Consegnandosi alla logica dell'identità perpetuata, ed avendo esaurito il valore artistico di una ponderata corrispondenza tra icona visiva e composizione musicale, Vasco si fa espressione del Male contemporaneo reiterando a prescindere da tutto il suo indiscutibile successo. Prefazioni di Enrico Deregibus.
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