Mimesis: Simorg
Homay e Homayun. Un romanzo d'amore e avventura nella Persia medievale
di Khwaju Kerman
editore: Mimesis
pagine: 396
Il principe persiano Homay, vedendo il ritratto di Homayun, figlia dell'imperatore della Cina, se ne innamora perdutamente e intraprende un lungo e pericoloso viaggio durante il quale dovrà fronteggiare briganti e cannibali, e liberare la cugina dell'amata, prigioniera in una fortezza incantata. Dovrà a un certo punto abbandonare per amore il trono che gli viene offerto da un popolo incontrato in Asia Centrale e, arrivato finalmente in Cina, cerca attraverso intriganti e numerose vicende, di incontrarsi con l'amata. Anche la bella Homayun s'innamora di lui, ma ci saranno ostacoli d'ogni sorta che ritarderanno l'unione degli amanti, tra cui inganni, guerre, prigionie e tradimenti.
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Il libro del capodanno. Nawruznama
di Omar Khayyâm
editore: Mimesis
pagine: 153
Trattatello persiano di carattere didascalico, l'opera si apre con le eulogie di prammatica e una breve presentazione, in cui, oltre all'autore, sono indicati l'origine e lo scopo dello scritto: spiegare perchè esiste il nawruz, cioè il Capodanno di quella tradizione, e narrarne la storia - dalla sua istituzione fino all'epoca dell'autore, il tardo XI secolo o gli inizi del successivo - seguendo le intricate vicende inerenti al sistema calendaristico iranico, tra "intercalazioni" e riforme, che ne comportarono il mutamento di posizione in seno alle stagioni solari. Segue l'inizio vero e proprio della prima parte dell'opera, contenente una descrizione piuttosto approssimativa, ma non per questo priva di interesse, delle tradizioni relative all'istituzione del nawruz e dei problemi astronomici connessi alla sua individuazione. La seconda parte dell'opera tratta di argomenti di varia natura all'insegna della vita di corte, delle tradizioni auliche di un tempo e della celebrazione sovrana del Capodanno.
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Volgersi verso il cuore. Risveglio alla via del sufismo. Quaranta domande e risposte
di Azad Rasul
editore: Mimesis
pagine: 146
Shaykh Hazrat Azad Rasul (m. 2006) è una figura rappresentativa della cultura indiana contemporanea. Ha studiato filosofia alla Aligarh Muslim University, approfondendo la metafisica hindu e il Vedanta. Ha terminato la sua esperienza accademica come professore alla Jamia Millia University di Delhi, ma è stato soprattutto un autorevole rappresentante e un maestro della Naqshbandiyya Mujaddidiyya, importante confraternita sufi indiana. Hazrat Azad Rasul ha dedicato tutta la sua vita alla divulgazione delle dottrine e delle pratiche del Sufismo in gran parte del mondo occidentale, attraverso la fondazione della School of Sufi Teaching, con sedi in India, Stati Uniti ed Europa. In questo libro-intervista egli dà risposte chiare ed essenziali su questioni riguardanti la nascita e la storia del Sufismo, sulle sue regole e la sua attualità, offrendo un quadro semplificato del suo metodo di realizzazione. Da esperto rappresentante di una via iniziatica (tariqa), Hazrat Azad Rasul esprime il suo punto di vista su temi come la conoscenza, il perfezionamento di sé, il destino dell'essere umano e gli stadi della vita spirituale. Pur descrivendo in questo testo alcune delle tecniche di "meditazione" tradizionali (dhikr, muràqaba) in modo informale, nella sua narrazione vi è la conferma di come questo genere particolare di insegnamenti sia sempre, in realtà, il passaggio diretto di una conoscenza tra la figura indispensabile di un maestro vivente e un discepolo autorizzato.
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Gli Schiudimenti della bellezza e i profumi della maestà
di Najim Al-Din Kubra
editore: Mimesis
pagine: 208
Un altro affascinante testo di metafisica del sufismo. Najm al-Din Kubra(1146-1221) di Khiva, in Asia Centrale, è con Suhrawardi e Ibn 'Arabi uno dei caposcuola della mistica islamica medievale. Questo libro presenta in modo chiaro e diretto uno dei punti più alti del pensiero e dell'immaginazione religiosa dell'Islam nel medioevo. Capolavoro della mistica musulmana, è stato letto, commentato e meditato dai sufi di ogni generazione. Grandi interpreti ne sono gli appartenenti alla confraternita Kubrawiyya che prende il nome proprio dal grande mistico. Lungi dall'annoiare con prolisse spiegazioni o prediche pedanti, Kubra sa coniugare l'analisi psicologica degli "stati mistici" attraversati dal viandante spirituale con le più ardite e fantasmagoriche visioni dell'aldilà. Di uno spazio ultramondano in cui la natura parla allo spirito con cerchi luminosi, arcani alfabeti e colori simbolici. Una dimensione in cui le entità naturali e metafisiche si animano misteriosamente o si lasciano compenetrare da colui che s'è messo alla ricerca del divino. Un percorso spirituale ed estetico alla portata di tutti. Uno strumento per la conoscenza del pensiero orientale antico e moderno.
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Conflitti sociali e movimenti politico-religiosi nell'Iran tardo antico. Contributi della storiografia sovietica nel periodo 1920-1950
editore: Mimesis
pagine: 256
Fra la fine del V e l'inizio del VI secolo d.C. l'Impero Sasanide attraversa un periodo particolarmente difficile e denso di cambiamenti. Una serie di calamità naturali e di sconfitte militari gettano l'Iran in una profonda crisi; tutto ciò è accompagnato da rivolgimenti e profonde trasformazioni sociali, In questo periodo si colloca il regno di Kawad e la comparsa di Mazdak che propugnava la comunione dei beni e delle donne. Personaggio scomodo per la storiografia contemporanea e posteriore, Mazdak e il movimento mazdakita sono stati ampiamente studiati oltre che nel mondo accademico occidentale, anche in Unione Sovietica.
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Alla frontiera dell'impero
Gli armeni in Russia (1801-1917)
di Ferrari Aldo
editore: Mimesis
pagine: 352
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La foresta e la steppa
Il mito dell'Eurasia nella cultura russa
di Ferrari Aldo
editore: Mimesis
pagine: 340
Nel dibattito sull'identità storico-culturale della Russia che costituisce la chiave di volta della riflessione russa in epoca
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Le contemplazioni di Dio. Le visioni teofaniche dei santi misteri e le ascensioni delle luci divine
di Muhyî-d-Dîn Ibn Arabî
editore: Mimesis
pagine: 90
L'autentico insegnamento soteriologico di questa "comunicazione divina diretta", è la perplessità, ciò che non significa in alcun modo caos oppure disordine bensì stupore innanzi all'essenzialità dell'attestazione dell'unicità dell'Essere divino. Uno stato mistico, pertanto, ed al contempo una stazione iniziatica, a cui questo stesso soliloquio divino educa: il monologo dell'anima assorbita nella contemplazione segue, infatti, precise regole di pedagogia spirituale, prefiggendosi di favorire, conformemente alle capacità personali di ognuno, il riconoscimento e la corretta interpretazione dello stupore di fronte alla perplessità suscitata dall'antinomicità della Realtà divina.
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I nomi più belli di Dio
Lo svelamento del segreto sul loro significato
di Ibn Arabî Muhyî-d-Dîn
editore: Mimesis
pagine: 169
Quale significato possiedono ognuno dei cosiddetti "nomi più belli di Dio" e perché l'uomo ne abbisogna? Secondo una tradizion
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L'ararat e la gru. Studi sulla storia e la cultura degli armeni
di Aldo Ferrari
editore: Mimesis
pagine: 238
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Studi osseti
di Vsevolod F. Miller
editore: Mimesis
pagine: 235
Terminata la guerra del Caucaso (1864), il giovane Vsevolod Miller, insegnante di sanscrito al Lazarevskij Institute, viene inviato nel Caucaso Settentrionale per studiare gli Osseti. Al suo ritorno a Mosca usciranno i noti "Studi osseti", suddivisi in tre parti: il presente lavoro è la traduzione della terza parte, che, stampata a Mosca nel 1887, e ancora oggi di fondamentale importanza per gli studi di osseto e di filologia iranica. Mentre la prima e la seconda parte degli Studi osseti hanno un carattere propriamente tecnico, la terza parte è dedicata al problema del rapporto tra Osseti e Alani.
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