Mondadori: Saggi
Parole che contano
Da amicizia a volontà, piccolo dizionario politico-filosofico
di Bencivenga Ermanno
editore: Mondadori
pagine: 228
Ermanno Bencivenga, da anni impegnato a rendere accessibile la filosofia anche ai lettori non specialisti, ha deciso di scrive
Contact us
La conoscenza nascosta
di Riccardo Viale
editore: Mondadori
pagine: 192
Nella vita di ogni giorno, tutti noi siamo convinti di sapere che cosa stiamo facendo, perché lo stiamo facendo e come lo stiamo facendo: svolgere il nostro lavoro, guidare l'automobile, ma anche discutere di politica. Invece una delle scoperte più sconcertanti delle scienze cognitive dimostra che moltissime delle informazioni che guidano il nostro comportamento ci sono nascoste e non saremmo in grado né di trasmetterle a qualcun altro, né di esaminarle esplicitamente noi stessi. Dell'enorme continente sommerso della nostra mente fanno parte non solo le scorciatoie di ragionamento che applichiamo senza averne consapevolezza, ma anche tutte quelle capacità pratiche che sono diventate automatiche e che il nostro corpo compie senza riflessione, come pure "la conoscenza di sfondo" che assorbiamo dalla nostra vita sociale e culturale, o le tante nozioni, anche molto specialistiche, che strutturano la nostra vita lavorativa pur senza essere scritte in nessun manuale o regolamento. Un'affascinante incursione nella parte sconosciuta della nostra mente, condotta da uno dei massimi esperti italiani del settore.
Contact us
Il gusto per le cose giuste. Lettera alla generazione Z
di Andrea Segrè
editore: Mondadori
pagine: 150
Un'appassionata lettera, che diventa anche manifesto politico, alla generazione Z
Out of catalog
Quanto basta. Il tuo manuale del risparmio per comprare, cucinare e mangiare ogni giorno il giusto
di Lisa Casali
editore: Mondadori
pagine: 279
"Q
Out of catalog
Il giorno più lungo della Repubblica. Un paese ferito nelle lettere a casa Moro durante il sequestro
di Gentiloni Silveri Umberto
editore: Mondadori
pagine: 110
Il rapimento e l'assassinio di Aldo Moro (16 marzo - 9 maggio 1978) sono molto più di una pagina sanguinosa e terribile della
Out of catalog
Un uomo di nome Francesco. La proposta cristiana del frate di Assisi e la risposta rivoluzionaria del papa che viene dalla fine del mondo
di Franco Cardini
editore: Mondadori
pagine: 193
Jorge Mario Bergoglio è il primo papa che viene dal subcontinente americano. È anche il primo a infrangere la "regola" secondo cui un gesuita non può ascendere al soglio pontificio e a rompere la tradizione che ha visto i papi assumere sempre il nome di un predecessore, scegliendo invece quello di Francesco, il Povero di Assisi. Il paragone fra i due Franceschi quindi s'impone, anche alla luce della recente Laudato si', "un raggio di sole nella nebbia postmoderna, una rosa sbocciata nel deserto dell'egoismo e dell'ipocrisia nel quale ci sembra ormai di esserci definitivamente sperduti quando leggiamo dei buoni cristiani che desertificano e inquinano il mondo per fame e sete di profitto". Così scrive Franco Cardini a proposito dell'enciclica che si richiama al fraticello d'Assisi, ricordandoci però che se entrambi hanno scelto la carità e la povertà, il primo, vivendo in una società dura, crudele, ingiusta e tuttavia cristiana, proponeva la sua vita di adesione al Cristo povero e nudo come una delle possibili, mentre Francesco-Bergoglio, che vive in una società non più cristiana, propone la via della povertà e della carità come l'unica percorribile per chi intenda testimoniare la propria fede. In questo risiede il nucleo della sua lotta quotidiana contro la "cultura dell'indifferenza" e la "cultura dello scarto", espressioni della modernità occidentale, in cui trionfano individualismo e logiche dell'economia.
Out of catalog
Catania bene. Storia di un modello mafioso che è diventato dominante
di Sebastiano Ardita
editore: Mondadori
pagine: 192
Si potrebbe chiamare "Cosa nostra 2.0". Come un fuoco che cova sotto la cenere, sta divorando la legalità nel Paese. Agisce sottotraccia, s'insinua e si mimetizza nell'economia e nella politica, vuole far dimenticare gli anni delle stragi, anzi la sua stessa esistenza. Adotta la strategia dell'"inabissamento" e delle collusioni. Un metodo sperimentato con successo in un contesto forse poco familiare alla memoria collettiva: la Catania dei lontani anni Ottanta. Sebastiano Ardita, magistrato in prima linea nel contrasto al fenomeno mafioso, ci conduce nelle viscere di quella città dai volti contrastanti, con il benessere dei quartieri alti che si contrappone al disagio sociale delle periferie, dove i ragazzi abbandonati al loro destino sono facile preda del reclutamento malavitoso. Una città abitata da gente operosa e intraprendente, ma costretta a subire e indotta a ignorare per troppo tempo la presenza della criminalità organizzata. È in questa realtà che Nitto Santapaola, vincitore della guerra interna alla mafia catanese combattuta tra il 1978 e il 1982, elabora la sua linea operativa nei confronti delle istituzioni, diametralmente opposta a quella di Riina e Provenzano: "Mentre a Palermo i Corleonesi attaccavano lo Stato e ne stimolavano gli anticorpi, a Catania si costruivano relazioni occulte".
Out of catalog
Il nono giorno della creazione. La nuova rivoluzione delle scienze della vita
di Piattelli Palmarini Massimo
editore: Mondadori
pagine: 208
I segreti della vita sono ormai tutti noti
Out of catalog
La dieta intelligente. Perché grano, carboidrati e zuccheri minacciano il nostro cervello
editore: Mondadori
pagine: 326
Nessuno degli innumerevoli libri dedicati all'alimentazione e alla salute dell'organismo ha mai messo in luce la terribile verità che David Perlmutter, con "La dieta intelligente", denuncia con determinazione: i carboidrati possono distruggere il cervello. E anche i cosiddetti carboidrati sani, come i cereali integrali, possono causare demenza, disturbo da deficit di attenzione e iperattività, epilessia, ansia, mal di testa cronici, depressione, calo della libido e molti altri mali. Innovativo e tempestivo, questo libro mostra come il destino dell'attività cerebrale non sia segnato dai geni, bensì dal cibo che si consuma. Inoltre punta i riflettori sul vero colpevole di tutte le malattie degenerative, ovvero l'infiammazione, che può essere scatenata dai carboidrati, soprattutto da quelli che contengono glutine o un elevato livello di zucchero. Il dottor Perlmutter ci spiega cosa succede quando il cervello incontra ingredienti comuni come il pane e la frutta, andando a danneggiare in modo significativo la memoria, e per questo propone una dieta ad alto contenuto di "grassi buoni", ideale per stimolare la crescita di nuove cellule cerebrali a qualsiasi età. Questo rivoluzionario programma di quattro settimane ci mostrerà come mantenere il cervello sano, attivo e lucido, ottenendo al tempo stesso una netta riduzione del rischio di malattie neurologiche e alleviando alcuni disturbi comuni senza il bisogno di assumere farmaci...
Out of catalog
I frantumi dell'America. Storie da trent'anni di declino americano
di Packer George
editore: Mondadori
pagine: 489
Piantagioni di tabacco nella Carolina del Nord su cui non cresce più nulla, acciaierie dismesse dell'Ohio ridotte a scheletri
Out of catalog
La nonna è ancora morta? Genitori e bambini davanti ai lutti della vita
di Alba Marcoli
editore: Mondadori
pagine: 262
"Perché si muore?", "Perché Gesù è risorto e il nonno no?", "Mamma, ma quando io sarò grande tu sarai vecchia? E quando sarai vecchia, morirai? Allora io non voglio crescere, perché altrimenti dopo tu muori!" I bambini fanno spesso domande sulla morte, mettendo in imbarazzo noi adulti, affannati a trovare risposte che quasi sempre non abbiamo. Tanto più che la morte è oggi relegata nel terreno dell'impensabile, lontana, distante. Invece le perdite fanno parte della vita di tutti e crescere implica un continuo, quotidiano confronto con il dolore e il lutto. Ogni passaggio di crescita è infatti caratterizzato da una conquista, ma anche da una perdita: bisogna perdere il nostro ieri per far spazio al nostro domani. In questo senso, il lutto è evolutivo. Quando però un lutto colpisce la nostra famiglia, se c'è un bambino preferiamo quasi sempre tacere con lui, pensando così di proteggerlo, convinti come siamo che i bambini siano troppo piccoli per capire e vadano protetti dai fatti dolorosi della vita. Ma la loro "beata innocenza" è solo uno stereotipo: se c'è una grave preoccupazione o un dispiacere in casa il bambino, con i suoi sensi all'erta, lo percepisce subito. E sono proprio l'incertezza e la confusione prodotte dal nostro silenzio che più lo disorientano e che rischiano di lasciarlo solo davanti a qualcosa più grande di lui. Quando poi scoprirà la verità, cosa che alla fine inevitabilmente succede, si sentirà per giunta ingannato e tradito da coloro di cui più si fida.
Out of catalog
Una gloria incerta. L'India e le sue contraddizioni
editore: Mondadori
pagine: 431
Quando nel 1947, dopo due secoli di dominio britannico, l'India divenne indipendente, adottò subito un regime di democrazia parlamentare, che garantiva il pluralismo politico, la libertà di parola e di stampa, e la tutela dei diritti di ogni cittadino. Scomparse le terribili carestie dell'era coloniale, alla stagnazione economica subentrò un'impetuosa fase di crescita, accelerata negli ultimi decenni a ritmi tali da fare dell'India una delle prime potenze commerciali del mondo. Eppure, questi successi non hanno determinato una reale inclusione sociale delle fasce più svantaggiate della popolazione e non hanno migliorato le condizioni della stragrande maggioranza delle persone. Jean Drèze e Amartya Sen individuano la causa dei principali problemi dell'India nella mancanza di attenzione ai bisogni essenziali della gente, specialmente dei poveri e delle donne. Per affrontare queste enormi questioni, dicono i due autori, non serve che l'India abbandoni il suo impegno democratico, ma è necessario riconoscere l'importanza della relazione a doppio senso che esiste tra crescita e promozione delle potenzialità umane, tra sviluppo e progresso sociale, e sconfiggere l'illusione che il paese possa diventare una superpotenza economica con la scandalosa percentuale di bambini malnutriti che ancora la abitano e senza la piena assunzione di responsabilità del settore pubblico nel suo insieme.
Out of catalog


