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Mondadori: Saggi

Le età della vita

by Carlo Maria Martini

publisher: Mondadori

pages: 215

C'è un proverbio indiano che Carlo Maria Martini ama citare, soprattutto da quando si trova nell'ultima fase della sua esistenza, quella del "tempo in cui s'impara la mendicità". Su tale proverbio, il cardinale ha organizzato il testo di questo libro, in cui viene affrontato il tema della "sapienza della vita" nelle sue quattro fasi: la fanciullezza, la giovinezza, l'età adulta e l'anzianità. La condizione umana, sempre provvisoria pur nella sua apparente continuità, muta con il mutare del corpo e dell'animo sotto la spinta dell'esperienza e dei fatti di tutti i giorni. Martini ha più volte analizzato, nei suoi incontri con i giovani, i lavoratori, gli anziani, i rischi e la grandezza di ogni età, ciascuna degna di essere vissuta con il massimo impegno e consapevolezza. Le parole del cardinale, una delle voci più ascoltate da cattolici e laici, sono frutto quindi di una lunga, personale meditazione, e hanno come intento non soltanto di aiutare l'uomo contemporaneo a superare con serenità e consapevolezza le innumerevoli prove che deve affrontare quotidianamente, ma di metterlo anche in condizione di passare da un'età all'altra senza soccombere sotto il peso delle inevitabili e crescenti difficoltà e responsabilità, che sono invece la vera fonte della nostra crescita. Una guida rivolta a tutti noi, credenti e non, all'alba o al tramonto della nostra umana avventura, ispirata da comprensione e amore.
18.00

C'era una volta un Vaticano

Perché la Chiesa sta perdendo peso in Occidente

by Franco Massimo

publisher: Mondadori

pages: 178

Non sta tramontando "il" Vaticano, ma certamente è in crisi "un" Vaticano
18.50

Amarsi da grandi. Vivere con gioia anni preziosi

by Francescato Donata

publisher: Mondadori

pages: 280

L'allungamento della vita media e la sempre maggiore fragilità, oggi, dei rapporti amorosi e lavorativi hanno moltiplicato il
19.00

Questioni di fede. 150 risposte ai perché di chi crede e di chi non crede

by Gianfranco Ravasi

publisher: Mondadori

pages: 266

Perché Dio permette il male e la sofferenza? Che cosa ci attende dopo la morte? Come conciliare la fede cristiana con la teoria evoluzionistica? Sono alcune delle tante domande, scomode e affascinanti al tempo stesso, che vengono spesso rivolte a monsignor Gianfranco Ravasi. Il celebre biblista ne ha raccolte centocinquanta, offrendo a ciascuno di questi interrogativi, che accompagnano il cammino di credenti e non credenti, una risposta chiara e argomentata. Affrontare con le corrette coordinate metodologiche i testi della tradizione giudaico-cristiana è la condizione imprescindibile per rispondere non solo alle domande più spinose e cruciali, ma anche a interrogativi insoliti e curiosi: Gesù ha mai riso? Sapeva leggere e scrivere? Quali lingue parlava? Monsignor Ravasi guida il lettore nel mistero della vita e della fede, e tra le innumerevoli sfumature di quel capolavoro irripetibile che è la Bibbia.
19.00

Leopardi

by Pietro Citati

publisher: Mondadori

pages: 436

Al principio della sua vita, Giacomo Leopardi era felice. Nell'infanzia, gioia, furia, "allegrezza pazza" riempivano le sue giornate. Poi l'infelicità piombò su di lui. Un "sistema di malattie" si impadronisce del suo organismo. Giacomo non sente più né la natura né la bellezza; il sentimento, l'entusiasmo si dileguano. Non gli resta che sopportare: arte in cui diventa, in pochi anni, un maestro. Ma la sua mente è innamorata delle contraddizioni, dei rovesciamenti e degli sdoppiamenti. Così, continua a ricercare la felicità, pur sapendo che è un'impresa disperata. La insegue nel piccolo, accogliente mondo aristocratico-borghese di Bologna; a Pisa, nella tenue aria primaverile; a Firenze, tra le luci autunnali del lungarno; tra i gelati, le pasticcerie e i panorami di Napoli. Vive quasi tutto il resto della sua vita celando i dolori, le angosce, la desolazione, le passioni, la solitudine, il dono di essere un genio immenso. Pietro Citati ci conduce attraverso la vita di Leopardi fino al cuore segreto della sua opera. Ci sono in questo libro alcune importanti novità biografiche e molte letture fresche e originali. Ma c'è soprattutto, come avrebbe voluto Leopardi, la capacità di immedesimarsi nello scrittore, di seguire ogni minimo impulso del testo, fino a creare una nuova opera, vibrante e appassionata.
22.00

Chi comanda qui? Come e perché si è smarrito il ruolo della Costituzione

by Bertinotti Fausto

publisher: Mondadori

pages: 138

Nella primavera del 1945 l'Europa, benché sconvolta dall'immane catastrofe del secondo conflitto mondiale, si sente rinata
18.00

Buone ragioni per la vita in comune

Religione, politica, economia

by Scola Angelo

publisher: Mondadori

pages: 108

Quasi un decennio è passato dall'11 settembre 2001
17.50

L'idea di giustizia

by Amartya K. Sen

publisher: Mondadori

pages: 457

La lunga storia delle riflessioni sulla giustizia, che ha accompagnato come un'ombra lo sviluppo delle società umane, può essere riassunta, in ultima analisi, in questo dilemma: la giustizia va concepita come un ideale formalmente ineccepibile ma destinato a rimanere fuori della nostra portata, o piuttosto come una sorta di criterio pratico, imperfetto e sempre rivedibile, che dobbiamo comunque assumere come valido per orientare le nostre decisioni concrete e migliorare la qualità della vita individuale e collettiva? Nella sua ampia e acuta ricognizione dei vari approcci all'idea di giustizia, Amartya Sen, premio Nobel per l'economia nel 1998, muove una critica puntuale al filone del pensiero illuminista che pone al centro della riflessione politica ed etica un "contratto sociale" e la cui massima ambizione è definire il modo e i contenuti di accordi perfettamente giusti, anziché chiarire come le diverse pratiche di giustizia debbano essere confrontate e valutate. A questa "prospettiva trascendentale", Sen contrappone la propria idea di giustizia, che prende le mosse dall'altro filone della tradizione illuminista, centrato sull'analisi delle strutture sociali esistenti e sulla discussione pubblica condotta all'insegna della razionalità come strumento privilegiato per la riduzione delle più palesi ingiustizie.
22.00

Il buon uso del mondo. Agire nell'età del rischio

by Salvatore Natoli

publisher: Mondadori

pages: 272

Per l'uomo di oggi, che non spera più nella salvezza alla fine dei tempi ma ha davanti a sé un tempo senza fine, navigare in mare aperto sembra ormai diventato l'unico modo di vivere. Ma quale rotta seguire, dopo il tramonto di ogni certezza e il declino della tradizione giudaico-cristiana in Occidente, due segni distintivi della nostra epoca? Al termine di un lungo e originale itinerario di riflessione sulla modernità, Salvatore Natoli analizza le varie forme del fare (il lavoro, innanzitutto, ma anche il consumo, il progresso, il rischio) e il loro rapporto con quello che dovrebbe essere il vero obiettivo di ogni essere umano: un buon uso del mondo. Partendo dalla distinzione aristotelica tra "agire" (dare un senso alle proprie azioni) e "fare" (eseguire un compito), l'autore si chiede quanto, nella nostra frenetica attività quotidiana, siamo "agenti", soggetti capaci di realizzarsi in ciò che fanno, e quanto invece siamo "agiti", elementi impersonali di una serie causale e anonima di cui non si vede né l'inizio né la fine. Per essere titolari della propria vita, e quindi davvero liberi, non basta infatti conformarsi a ciò che l'organizzazione sociale richiede, ma occorre istituire un rapporto autentico con il proprio desiderio, con la propria corporeità e con gli altri. Così, nella società delle abilità, della tecnica e del saper fare, si ripropone in tutta la sua urgenza la questione delle virtù, intese come "abilità a esistere", in grado di darci stabilità e consistenza.
18.50

La traversata

La Chiesa dal Concilio Vaticano II a oggi

by Sorge Bartolomeo

publisher: Mondadori

pages: 212

La società è divenuta ormai irreversibilmente pluriculturale, plurietnica e plurireligiosa
18.50

La civiltà dell'empatia. La corsa verso la coscienza globale nel mondo in crisi

by Jeremy Rifkin

publisher: Mondadori

pages: 634

Per secoli, filosofi, scienziati, psicologi ed economisti hanno contribuito a diffondere l'idea che l'essere umano sia per natura aggressivo e utilitarista, teso principalmente al soddisfacimento egoistico dei propri bisogni e al guadagno materiale. La storia, quindi, non sarebbe altro che una lotta senza quartiere tra individui isolati, solo occasionalmente uniti da ragioni di mera utilità e profitto. Ma negli ultimi decenni alcune sensazionali scoperte nel campo della biologia e delle neuroscienze hanno messo in dubbio questa tesi e hanno dimostrato, al contrario, che uomini e donne manifestano fin dalla più tenera età la capacità di relazionarsi con gli altri in maniera empatica, percependone i sentimenti, in particolare la sofferenza, come se fossero i propri. Alla luce di questo nuovo approccio, Jeremy Rifkin propone una radicale rilettura del corso degli eventi umani. Se nel mondo agricolo la coscienza era governata dalla fede e in quello industriale dalla ragione, con la globalizzazione e la transizione all'era dell'informazione, si fonderà sull'empatia, ovvero sulla capacità di immedesimarsi nello stato d'animo o nella situazione di un'altra persona. Tale risultato è stato però ottenuto a caro prezzo: per crescere e prosperare, società via via più complesse e sofisticate hanno richiesto sempre maggiori quantità di energia e risorse naturali, imponendo un pesante tributo all'ambiente sotto forma di un notevole aumento dell'entropia.
22.00

Hanno preferito le tenebre. Dodici storie del male

by Antonio Monda

publisher: Mondadori

pages: 116

Perché preferiamo il male? Esiste davvero una forza oscura e misteriosa capace di esercitare sull'animo umano una potenza tanto irragionevole da farci compiere i gesti più efferati, le violenze più perfide? Sin dall'inizio della storia, gli uomini e le donne hanno schiacciato, umiliato e ucciso il prossimo. Lo hanno fatto per accrescere il proprio potere, per appropriarsi di qualcosa o di qualcuno che non avevano, per sentirsi più forti, per sentirsi migliori. "La luce è venuta al mondo ma gli uomini hanno preferito le tenebre alla luce, perché le loro opere erano malvagie" è scritto nel passo del Vangelo di Giovanni da cui trae origine il titolo di questo libro. In dodici racconti, Antonio Monda compie un viaggio nell'universo terribile ed enigmatico del male: dall'omicidio irrisolto di Elizabeth Short - la celebre Dalia Nera - al massacro di Bel Air perpetrato dalla banda di Charles "Satana" Manson, dal mistero von Bulow ai grandi casi di cronaca che hanno ispirato celebri romanzi e film. Atmosfere inquietanti, storie nere che mostrano un'aberrante logica criminale; altre che, invece, non ne possiedono alcuna; intrighi e segreti che non hanno mai avuto soluzione, "ma se è vero che le storie inspiegabili procurano maggiore sgomento, è ancor più vero che ogni atto di violenza rivela la fragilità e la fallacia di chi ritiene che la natura dell'essere umano sia esclusivamente e imprescindibilmente positiva".
18.00

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