Moretti & vitali: Il tridente. Campus
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Sandplay e psicopatologie gravi
editore: Moretti & vitali
pagine: 224
Nove psicologi analisti descrivono la loro esperienza professionale nel trattamento di gravi psicopatologie attraverso lo "spa
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Il suono della voce
editore: Moretti & vitali
pagine: 247
"Nell'intersezione tra filosofia e psicoterapia, tra estetica e psicologia, questo fascicolo di «atque» intende focalizzare l'
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Maestri a confronto
editore: Moretti & vitali
pagine: 125
In queste pagine sono raccolte le relazioni presentate nel convegno Maestri a Confronto, organizzato congiuntamente da AIPA, ARPA e CIPA a Torino il 13 ottobre 2012 in ricordo di James Hillman e Mario Trevi, recentemente scomparsi. Un convegno che rappresenta il punto di partenza dello sforzo congiunto delle tre principali associazioni junghiane italiane aderenti allo IAAP nel ricreare le condizioni per un dialogo costruttivo, che parta proprio dall'accettazione delle diversità esistenti nel panorama junghiano e le accolga come un valore aggiunto, una possibilità di molteplici letture, da punti di vista differenti, della medesima realtà. È questo il back ground del confronto, qui proposto, tra due maestri che hanno declinato la loro identità junghiana in modo molto diverso, restando però sempre fedeli ai valori che ci definiscono. In particolare, ambedue gli autori rimandano a un modo di essere junghiani dopo Jung: essi hanno aperto prospettive nuove e significative, sviluppando aspetti parziali del complesso e a volte contraddittorio corpus teorico del Maestro. Ambedue hanno cercato, pur in modi diversi, di traghettare il pensiero junghiano nel terzo millennio, rimodulando gli aspetti che fanno di Jung un pensatore del Novecento. Hillman e Trevi parlano all'uomo postmoderno, un uomo cioè che ha perso fiducia in ogni verità assoluta, ed è costretto a convivere con verità parziali, contestuali.
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Un distillato di «Mysterium coniunctionis» di C
G. Jung
di Vadalà Giuseppe
editore: Moretti & vitali
pagine: 162
Che cos'è il "Mysterium coniunctionis"; e perché Giuseppe Vadala si propone di offrircene un "distillato"? Il Mysterium coniun
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Mosaico francese
Studi in onore di Alberto Castoldi
editore: Moretti & vitali
pagine: 569
Il volume non è soltanto l'omaggio ad uno studioso che ha percorso gran parte della sua lunga carriera all'interno dell'Univer
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Riconnessioni
Dall'alessitimia all'anima
editore: Moretti & vitali
pagine: 272
Alessitimia è un termine coniato una quarantina di anni fa, letteralmente significa "non avere le parole per le emozioni"
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Derrida e il dono del tempo
di Lorenzo Barani
editore: Moretti & vitali
pagine: 284
Nel mondo dell'Amministrazione globale il tempo calcolatorio pretende di essere tutto il tempo. Tanto che il suo dono, nell'età del dominio dell'Economico, appare impossibile. C'è invece un resto del tempo. Ed è questo a essere seducente per il pensiero. Questo resto è ciò per cui si scrive. Si scrive per sfuggire all'astrattezza del tempo che manca se stesso a causa della sua estrema disciplinarizzazione. È necessario, come fa Agostino, immergere il proprio pennino contemporaneamente nel sangue antico e nel presente. Così s'intravvede un tempo pieno, il miracolo del dono reciproco di tempo e scrittura, di identità e di differenza. Perciò la filosofia e la letteratura, secondo Derrida, hanno da dire qualcosa: per la forma del loro camminare nelle vie della mancanza, del loro affidarsi all'altro. Si scrive per resistere, e resistenza è allevare i sentimenti, dare loro il nome e narrarli. Nel coraggio della scrittura si possono scoprire le chiavi per entrare nelle cripte dell'esistenza, nel destino di segni aperto all'ulteriorità e al portento del tempo,
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Freudiana
Sentieri interrotti nella storia della psicoanalisi
di Trizzino Antonino
editore: Moretti & vitali
pagine: 119
La psiche è estesa, non ne sa niente, le ultime parole scritte da Freud nell'estate del 1938, il lascito estremo, quasi a sua
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Corpo-linguaggio
editore: Moretti & vitali
pagine: 226
Il tema di questo libro è il linguaggio assunto nella sua intrinseca relazione col corpo, per cui è ciò che contrassegna e in
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Le segrete cose. Dante tra induismo ed eresie Medievale
di Maria Soresina
editore: Moretti & vitali
La "Divina commedia" è attraversata da enigmi, sconcertanti presenze e strane assenze. Chi è il "veltro"? Perché l'infedele e "meretrice" Cunizza è in Paradiso e Francesca da Rimini in Inferno? Perché Dante non cita mai i Catari, la grande "eresia" che a quel tempo era così diffusa proprio nelle zone in cui egli viveva? Queste sono solo alcune delle domande che da sempre si pongono lettori e critici. Per trovare una soluzione è spesso necessario allargare il campo, spingere lo sguardo altrove. È quanto ha fatto Maria Soresina. Da appassionata studiosa delle filosofie indiane, l'autrice ha notato una serie di sorprendenti analogie tra queste e il poema dantesco, come la corrispondenza tra la legge del karma e quella del contrappasso, o la presenza del guru come guida nel cammino. Da qui è nata l'ipotesi di inoltrarsi in un confronto più approfondito tra questi due mondi. Un'intuizione che ha fornito una chiave di lettura in grado di ripercorrere la trama di enigmi e di indizi di cui il poema è intessuto, e di penetrare così nel significato profondo, nelle segrete cose, di un'opera tanto ricca di simboli e di allegorie.
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