Neri Pozza: I NARRATORI DELLE TAVOLE
Shock
di Carlo Patriarca
editore: Neri Pozza
pagine: 160
Chi era Ugo Cerletti? La scarna biografia di quest'uomo dice che nacque a Conegliano nel 1877 e che morí nel 1963
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Il violinista
di Paulette Jiles
editore: Neri Pozza
pagine: 352
Texas, 1865, guerra di Secessione, anno quinto
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Gabriële
editore: Neri Pozza
pagine: 336
Gabriële Buffet ha ventisette anni quando, nel 1908, incontra Francis Picabia, giovane artista di successo dalla fama sulfurea
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Trio
di William Boyd
editore: Neri Pozza
pagine: 320
Elfrida Wing si è svegliata con un titolo in mente, un titolo perfetto per il suo nuovo romanzo
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Piume bianche. Le inchieste di Maisie Dobbs
di Jacqueline Winspear
editore: Neri Pozza
pagine: 352
A volte il destino si presenta sotto spoglie inaspettate: così è stato per Maisie Dobbs, quando a tredici anni è entrata a ser
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I demoni di Wakenhyrst
di Michelle Paver
editore: Neri Pozza
pagine: 304
A Wakenhyrst, un minuscolo borgo del Suffolk, sorge Wake's End, un maniero dai tetti dissestati spruzzati di licheni arancioni
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La casa dalle finestre sempre accese
di Anna Folli
editore: Neri Pozza
pagine: 272
A Torino, tra corso San Maurizio e il Lungo Po Cadorna, c'è un edificio color sabbia con le finestre che guardano il fiume e l
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Il menestrello. La saga del dottor Faust
di Oliver Potzsch
editore: Neri Pozza
pagine: 713
1486, Knittlingen
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Il fregio della vita
di Emilio Jona
editore: Neri Pozza
pagine: 137
La storia narrata in queste pagine si svolge tra Vienna e le montagne del Grossglockner, nel periodo che intercorre tra il 193
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Luci della ribalta
di Melanie Benjamin
editore: Neri Pozza
pagine: 448
È il 1914, e la venticinquenne Frances Marion ha appena lasciato il suo secondo marito e la sua casa nel nord della California
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E Marx tacque nel giardino di Darwin
di Ilona Jerger
editore: Neri Pozza
pagine: 238
Nel 1881 Charles Darwin è già da decenni una persona famosa
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Vita da editore
di Neri Pozza
editore: Neri Pozza
pagine: 311
«Lei non vorrà dirmi che io sono un editore, sic et simpliciter, che prende un autore e lo stampa. Io sono uno sfruttatore degli autori, nel senso morale, accanitissimo». Così scriveva Neri Pozza in una lettera a Eugenio Ferdinando Palmieri che gli aveva spedito una sua raccolta di poesie. E non vi è forse definizione migliore di questa - «uno sfruttatore degli autori, nel senso morale, accanitissimo» - per dare ragione della complessa e affascinante figura di Neri Pozza editore. Colui che nel 1946 fondò a Venezia la casa editrice che porta tuttora il suo nome, lo scopritore di Goffredo Parise che ebbe modo di riunire attorno alla sua creatura i maggiori scrittori, poeti e saggisti del suo tempo (da Gadda a Buzzati, da Montale a Bontempelli, da Diano a Bettini), era un editore particolare che... "cercava di sfruttare in senso morale" i suoi autori. Pozza chiarì il senso di questa sua definizione in un'altra lettera - indirizzata a Primo Mazzolari, il prete partigiano - in cui scrisse: «L'autore deve temere solo di uscire dalla verità». Il carattere morale del lavoro editoriale era, infatti, ai suoi occhi nient'altro che questo: evitare che un autore esca dalla verità, e tradisca in tal modo l'onestà, la sincerità, la «necessità della sua stessa storia di scrittore». Per tener fede a questa idea, Pozza, come dimostra questa raccolta di scritti che riassume esemplarmente la sua attività di editore, non esitò a entrare in competizione coi suoi autori, a rimproverare, stimolare, emendare, suggerire «da artista ad artista», come osò scrivere a Dino Buzzati, mentre l'autore del "Deserto dei Tartari" componeva per la casa editrice "In quel preciso momento". Divisa in tre sezioni, questa raccolta offre una ricognizione critica delle principali collane create da Pozza; mostra una galleria di venticinque ritratti, o storie di autori e collaboratori, con i quali Pozza intrattenne rapporti di lavoro e di amicizia: dall'ebreo Jacchia, suo primo modello di editore, a Antonio Barolini, suo primo autore; da Vittore Gualandi, il suo tipografo preferito, a scrittori e poeti come Bontempelli, Alvaro, Buzzati e Parise, passando per saggisti quali Camerino, Izzo, Magagnato e Baratto; e presenta, infine, un'antologia di lettere in cui compaiono più esplicitamente le idee e i gusti letterari di uno dei maggiori protagonisti della cultura del Novecento.
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