Passigli: Passigli poesia
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L'ossario del sole
di Brancale Domenico
editore: Passigli
pagine: 125
Queste poesie di Domenico Brancale hanno il carattere di affermazioni assolute in uno spazio senza tempo, o di scritte su lapi
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Fabula
di Martufi Silvia
editore: Passigli
pagine: 106
I versi di Silvia Martufi si muovono su un ritmo cadenzato e assorto ed evocano atmosfere sognanti
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Le satire. Testo latino a fronte
di Orazio Q. Flacco
editore: Passigli
pagine: 293
In questo volume, Clara Monterossi, poeta in proprio e già esperta della musa oraziana cui ha dedicato altre traduzioni, ha vo
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Todo el amor
Antologia personale. Testo spagnolo a fronte
di Neruda Pablo
editore: Passigli
pagine: 312
Todo el amor rappresenta l'antologia "personale" di Pablo Neruda, che è andato egli stesso scegliendo e raccogliendo in questo
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Tra le cose che aspettano
di Zucchi Emilio
editore: Passigli
pagine: 73
Tra i poeti della sua generazione Emilio Zucchi è sicuramente uno dei più interessanti
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Al macero dell'invisibile (17 gennaio 1996-15 febbraio 2004)
di Dante Maffia
editore: Passigli
pagine: 165
Rilke ha definito i poeti "api dell'invisibile", perché mostrano dei mondi sconosciuti che ci fanno tuttavia conoscere meglio quello in cui effettivamente siamo, così come l'immagine virtuale dello specchio ci colloca nel mondo reale. Ma, per converso, anche perché trasportano da un altro universo, appena intravisto, un polline da cui scaturiscono fioriture di parole e di immagini nel nostro. In Dante Maffía l'invisibile è andato al macero. La vita quotidiana nel suo ordinato e tranquillizzante svolgersi ("Dopo aver portato a spasso il cane, / acquistato il giornale, scambiato / due frasi sul tempo / con un altro signore a spasso col suo cane...") nasconde abissi angosciosi: "per i lunghi corridoi risuona / il nulla divampando / sui residui di parole consunte / da accordi musicali di neve / sfiniti e poi buttati al macero". Giungendo "fino alle porte dell'invisibile", si spalanca così un mondo dove finiscono 'tutti i nostri ieri', dove, come, sul cuscino su cui si dorme, "appassiti sogni tentano / un'ultima danza".
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Poesie d'amore
di Thomas Hardy
editore: Passigli
pagine: 107
Scriveva Eugenio Montale che "il caso di Hardy è piuttosto raro", perché "non si ha notizia di un prosatore-pensatore che, su altro registro, sia stato tanto poeta-poeta". E in effetti il grande narratore inglese (1840-1928), giustamente famoso per i suoi romanzi (fra i quali "Tess dei d'Urberville" e "Giuda l'oscuro") e i suoi racconti, è stato anche grande poeta e la sua poesia ha avuto un ruolo di primo piano nella formazione di altri grandi poeti di lingua inglese, come Robert Graves, Phiip Larkin, Dylan Thomas e gli stessi Pound e Auden, che ebbe a dire di non poter "scrivere liberamente su Hardy perché una volta ero innamorato di lui", definendolo "mio padre poetico"; e non c'è bisogno di ricordare che questo debito poetico lo confessava apertamente lo stesso Eugenio Montale per i suoi "Xenia" pubblicati nella raccolta "Satura", e che di lui scrisse ancora che sull'importanza della "sua poesia d'amore tutti sembrano concordi. Le liriche in memoria della sua prima moglie sono una delle vette della poesia moderna, e non di quella poesia vittoriana alla quale si sarebbe tentati di ascrivere un poeta già operante nel 1870". Un'ampia selezione di questa sua poesia d'amore viene qui proposta da un suo autorevole specialista, poeta e traduttore, G. Singh, che già ha curato per la Passigli Editori una scelta dal suo vasto poema drammatico "I dinasti".
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La lingua batte
di Commare Giovanni
editore: Passigli
pagine: 125
Lingua fatta di lingua, la poesia di Giovanni Commare, di lingua mescidata di lingue, echi, rimandi, detriti, relitti, assilli
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Poesie scelte. Testo portoghese a fronte
di Fernando Pessoa
editore: Passigli
pagine: 388
Incapace di affrontare una realtà ebbra di pianto, e di mettere ordine fra le pulsioni opposte della sua anima, Fernando Pessoa dà vita a numerose figure eteronime, 'subpersonalità' caratterizzate da una particolare voce poetica a cui assegna una parte importante della propria produzione. Gioco di specchi, moltiplicazione ironica e mistificatrice di maschere, o piuttosto costruzione difensiva dal dolore del vivere, dalle incertezze del conoscere? L'antologia di Luigi Panarese che qui si ripropone rivelò nel 1967 la grandezza di Pessoa al pubblico italiano, e da allora si è riproposta ininterrottamente in questa sua funzione. Con l'ampia scelta dell'ortonimo (che rappresenta il tentativo di contenere razionalmente la vita e l'esperienza del mondo), e una significativa selezione dei tre eteronimi maggiori (Alberto Caeiro, sensibilissimo poeta bucolico, Ricardo Reis, autore di odi sotto il segno di Orazio, e il futurista Alvaro de Campos), il volume conduce il lettore per quello che si è via via configurato nel corso degli anni come un vero e proprio oceano poetico.
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Ode al mare e altre odi elementari
Testo spagnolo a fronte
di Neruda Pablo
editore: Passigli
pagine: 173
Nella riproposta 'a tema' delle odi di Pablo Neruda che ha già visto uscire in questa stessa collana i tre volumi di "Ode al v
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