Plus: Studi Del Cisp
Narrativa e ragione rivoluzionaria. La filosofia pacifista di Carlo Cassola
di Gianni Bernardini
editore: Plus
pagine: 240
La filosofia pacifista di Carlo Cassola svelata attraverso i documenti inediti e la corrispondenza tra lo scrittore e il curatore del volume. Dell'autore di "La ragazza di Bube" rimane ingiustamente meno conosciuto l'impegno politico: prima come antifascista e partigiano; quindi come sostenitore dell'antimilitarismo e del disarmo quali condizioni necessarie per una pace duratura; infine, promotore di uno "scandaloso" progetto per scongiurare le guerre future, altamente distruttive nell'epoca degli armamenti nucleari: la proposta del disarmo unilaterale. Il presente testo descrive il suo pensiero politico volto al disarmo. Pure mantenendo una inevitabile coincidenza con le sue esposizioni, il testo si basa anzitutto su documenti inediti e corrispondenza con l'autore. Tra questi fa spicco un articolo inedito, originariamente destinato a una rivista di filosofia giuridica, ma "misteriosamente" mai pubblicato. Esso è presentato per la prima volta in Appendice, come riproduzione fotografica.
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Cibo e conflitti
editore: Plus
pagine: 400
Nella convivialità il cibo è veicolo di pace e di amicizia; ma diventa sempre più anche qualcosa che ha a che fare con i conflitti: ad esempio quando racconta le tensioni e le violenze che accompagnano la lotta per il controllo delle risorse. Oggi anche mangiare ricorda la conflittualità. Partendo da qui il Centro per i diritti umani e il Centro Interdisciplinare Scienze per la Pace dell'Università di Pisa, insieme alla Società della salute pisana, hanno deciso di dedicare a questo tema la terza edizione di "Pisa città per la pace e per i diritti umani" (dopo la prima sui diritti umani e la seconda sull'immigrazione). La città intera è stata sollecitata ad esprimere le sue ricchezze: l'Università, le associazioni, le istituzioni, il teatro, il cinema hanno dato vita ad un percorso interdisciplinare costruito intorno al tema del cibo, testimoniato dagli scritti raccolti in questo libro. La manifestazione "Cibo e conflitti" (7 al 16 novembre 2008) col patrocinio dell'Università di Pisa, del Dipartimento Identità culturale del C.N.R., del Comune e della Provincia di Pisa, della Regione Toscana, l'ARSIA, Slow Food e il Segretariato Sociale della RAI.
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Religione e società in Africa. Evoluzione storica e comparazione giuridica: il caso dell'Angola
di Belchior do Rosario Loya e Sapuile
editore: Plus
pagine: 200
Il riconoscimento della religione come bene giuridico meritevole di tutela, lo sganciamento della laicità dalle ideologie (ostili o amichevoli), il riconoscimento dei diritti fondamentali della persona costituzionalmente garantiti hanno ridimensionato gli impegni dello Stato, chiamato a più riprese per garantire la libertà di scelta dei cittadini, ma anche per favorire la soddisfazione dei bisogni religiosi di ciascuno. In una società che si prefigge la realizzazione di una nazione libera, democratica, di pace, giustizia e di progresso sociale, la res publica non è più il regno incontrastato della signoria del volere dello Stato. Essa esige - senza affrettare il passo ma anche senza rallentare il corso della recente, stentata e coraggiosa costruzione della democrazia in Angola - il coinvolgimento di tutti in favore dell'obiettivo fondamentale della Repubblica. In questo senso, la laicità dello Stato costituisce piuttosto un luogo d'incontro e di comunicazione tra i valori delle diverse espressioni sociali, ivi comprese quelle religiose e lo Stato stesso: senza sminuire l'autonomia di ciascuno, ogni soggetto concorre al servizio della persona umana.
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