Ponte alle Grazie: Romanzi
Bambini bonsai
di Paolo Zanotti
editore: Ponte alle Grazie
pagine: 240
In un futuro non così remoto, i bambini sono creature diafane e solitarie, costrette a ripararsi dal sole perenne e feroce, ri
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La gloria è il sole dei morti
di Massimo Nava
editore: Ponte alle Grazie
pagine: 312
Parigi, autunno 1872
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Gli informatori
di Juan G. Vásquez
editore: Ponte alle Grazie
pagine: 300
Gabriel Santoro è un illustre avvocato colombiano, un oratore encomiabile, un uomo tutto d'un pezzo. Di colpo, però, qualcosa nel suo mondo di certezze comincia a scricchiolare: un libro, scritto dal figlio giornalista, diventa per lui un'insidia intollerabile. Perché mai la biografia di un'ebrea tedesca rifugiatasi in Colombia quarant'anni prima per scampare al regime nazista dovrebbe costituire per lui una minaccia? Che cosa induce un patriota esemplare come Gabriel a stigmatizzare la ricostruzione della catena di delazioni, sospetti e denunce che ha annientato i destini di tante famiglie nella Colombia degli anni Quaranta e a gettare discredito sul figlio? Incrociando romanzo storico, genere noir e dramma psicologico in un'architettura a matrioska fatta di spie, abusi, liste nere e condanne, Juan Gabriel Vàsquez mette a nudo un capitolo scomodo della storia colombiana, scavando senza riserve nel torbido della coscienza nazionale e riscattandone una memoria disconosciuta, insabbiata, prostituita.
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Una testa selvatica
di Marie-Sabine Roger
editore: Ponte alle Grazie
pagine: 189
Qui si racconta la storia di Germain, lo "scemo del villaggio". Centodieci chili di muscoli per sorreggere una testa selvatica, un passato di mancata educazione sentimentale e un presente di conta dei piccioni e pomeriggi spesi al bar. Qui si racconta di un incontro straordinario nel più ordinario dei luoghi, un parco pubblico. Si traccia il delicato resoconto della più improbabile delle complicità, quella tra un gigante semi analfabeta e una vecchina con i capelli viola e la passione per i libri. Si dimostra che l'intelligenza è altra cosa dalla cultura. Quando le vite di Germain e Margueritte si accomodano sulla medesima panchina, ogni cosa, dentro e fuori, comincia a cambiare. E così questa può anche essere una storia che parla di avventure o di amore... o di indiani. Perché no? I sentimenti, come le parole, non sono innati. Bisogna acquisirli, piano piano. E quando sbocciano non conta più il vuoto che c'è ancora da riempire, ma tutto il pieno che invade il cuore e la testa come gramigna che non si può più estirpare. Il mondo in cui pianta le sue radici un'altra selvatichezza, fatta di affetti, fatta di parole. Come quella di Germain e Margueritte, e del vocabolario che ne riscrive i destini.
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Il giardino dei melograni. Vita di don Giovanni
di Giorgio Taborelli
editore: Ponte alle Grazie
pagine: 329
Don Juan Tenorio y Rodriguez de Urtago, nato a Siviglia, rampollo dei re di Toledo, cavaliere di illustre lignaggio, ucciso dalla lama di luce proveniente dalla statua di un morto, più conosciuto in Occidente col nome di Don Giovanni, protagonista di capolavori letterari e musicali: questo è il romanzo della sua vita, raccontata da lui stesso. È un viaggio che ha inizio nel 1598, un instancabile andare verso paesi e genti sconosciuti. Don Giovanni è sospinto in questo suo peregrinare da una doppia onda: se da una parte il destino che si addice al suo rango e al suo ruolo lo porta a visitare antiche e nuove terre, dall'altra lo incalza un'infantile meraviglia per le cose del mondo, un desiderio di libertà, di conoscenza, una sete di incontri, esperienze, emozioni. In una ricostruzione storica che ha la potenza di un incantesimo per vividezza e magia, che riesce a restituire le atmosfere, la natura, gli uomini e i loro costumi, Giorgio Taborelli forgia personaggi, affresca città e campagne, cesella un'epoca storica con la perizia di un raffinato e abile artista della parola. Come il suo personaggio che non si stanca di viaggiare e di praticare l'erotismo in tutte le sue forme, l'autore ama di un amore quasi fisico la scrittura e attraverso questa sensualità racconta carnalmente il mito moderno di Don Giovanni, uomo inquieto, laico e libero.
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L'ultimo degli uomini
di Margaret Atwood
editore: Ponte alle Grazie
pagine: 303
La terra è sconvolta da una catastrofe planetaria, in cui si muove un unico sopravvissuto
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