Priuli & Verlucca: Quaderni di cultura alpina
Fotografia come antropologia
Pionieri in Valle d'Aosta tra Ottocento e Novecento
di Colliard Arianna
editore: Priuli & Verlucca
pagine: 112
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Un fiume di legno. Fluitazione del legname dal Trentino a Venezia
editore: Priuli & Verlucca
pagine: 128
Per lunghi secoli, dal basso Medioevo fino alla Prima guerra mondiale, enormi quantità di legname sono scese dai boschi trentino-tirolesi e veneti verso la pianura, e Venezia in particolare, sfruttando la rete idrica naturale. Servivano a soddisfare la grande richiesta di materia prima che veniva dalla metropoli lagunare e dalle altre città della terraferma, nel periodo considerato una delle zone più popolate d'Europa. Il Quaderno racconta gli sviluppi storici di questo "fiume di legno" attraverso sondaggi su di un'area specifica, quella attraversata dall'asse fluviale e torrentizio Cismon-Brenta. Un territorio attraversato, per più di cinque secoli, dal confine tra stato austro-tirolese da un lato e Repubblica di Venezia - Regno d'Italia, dall'altro. Un confine che, ben di rado e solo per brevi periodi, riuscì ad interrompere gli intensi traffici di merci, uomini e idee, conoscenze tecnologiche, manifestazioni artistiche e valori culturali tra la montagna trentino-tirolese e bellunese e la pianura veneta. La delimitazione temporale - dal basso Medioevo agli albori del XX secolo - fa specifico riferimento alla fluitazione, libera o legata, come sistema di trasporto che caratterizzò un peculiare assetto di filiera, perdutosi con il prevalere, dopo la fine del primo conflitto mondiale, dei trasporti su strada e ferrovia.
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Martiri tebei. Storia e antropologia di un mito alpino
di Massimo Centini
editore: Priuli & Verlucca
pagine: 96
I Martiri Tebei erano quei soldati appartenenti alla mitica Legione Tebea, composta interamente da cristiani, al tempo dell'imperatore Massimiano. Quando si rifiutarono di reprimere alcuni galli cristiani, la legione venne decimata ad Agaunum, oggi San Maurizio nel Vallese. Forse potrebbero essere solo una leggenda. Comunque, nel corso dei secoli, i Martiri Tebei hanno generato tutta una serie di tradizioni e miti moderni. All'origine del culto la testimonianza di Sant'Eucherio, vescovo di Lione della prima metà del V secolo, che ha assegnato ai Martiri Tebei un'eco che, a fasi alterne, è giunta fino a noi, trovando nella devozione popolare una notevole affermazione. In questo libro l'autore propone un'analisi approfondita del culto dei Martiri Tebei: vengono studiate le fonti di cui lo storico dispone al fine di comprendere in che modo possano aver alimentato la formazione del culto. Sono fondamentali il capitolo sull'evangelizzazione della regione pedemontana e quello sulla figura del santo martire. Altri capitoli analizzano la biografia di alcuni tebei "famosi" e i molteplici aspetti del culto che trova il proprio fertile humus in riti, culti, reliquie e in una fiorita aneddotica in cui agiografia, leggenda ed echi di pratiche pagane convivono in stretta simbiosi.
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La processione da Fontainemore a Oropa
editore: Priuli & Verlucca
pagine: 144
Da sempre l'uomo ha un bisogno interiore di spiritualità. Da millenni le persone alla ricerca della fede si sono recate, sotto forme diverse, in pellegrinaggio nei luoghi di culto. Da secoli, ogni cinque anni, gli abitanti di Fontainemore e della Vallesa attraversano la montagna e si recano in processione al Santuario di Oropa per venerare la Madonna Nera, la cui statua - secondo la leggenda - fu ritrovata da un un pastorello sordomuto di Fontainemore. Negli ultimi tempi il numero di persone che affrontano questo sentiero di fede è cresciuto a dismisura. La processione è il vanto di questa piccola comunità che riesce anche in questa maniera a far partecipi tantissimi fedeli, che arrivano da molte parti. Le più di duecento testimonianze raccolte in questo libro possono sembrare tante, o troppe, per una singola manifestazione, ma la parola del pellegrino fa risaltare quasi tutti gli aspetti di questo avvenimento; ovviamente le ripetizioni si rincorrono, ma ognuno ha dato un suo contributo particolare. Il volume è arricchito dalla documentazione fotografica delle ultime cinque edizioni (1985-2005) insieme a una selezione di immagini d'epoca.
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Paesaggio e architettura delle regioni padano-alpine dalle origini alla fine del primo millennio
di Gilberto Oneto
editore: Priuli & Verlucca
pagine: 120
Obiettivo di questo testo è di indagare le origini vere del paesaggio e dell'architettura popolare delle regioni padano-alpine, esaminandoli come il risultato di una organica evoluzione nel tempo del confronto tra le esigenze umane e i caratteri ambientali.
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Case contadine nelle valli di Lanzo e del Canavese
di Luigi Dematteis
editore: Priuli & Verlucca
pagine: 128
Il felice accostamento del loggiato ad archi e di quello a colonne, che compare sulla copertina di questo volume ci introduce in un settore dell'arco alpino dove fantasia ed estro non mancano nella concezione della casa contadina. Appena le condizioni storiche consentirono il raggiungimento delle civiche libertà, l'architettura popolare, a lungo repressa, seppe rapidamente evolversi in forme proprie, interpretando in chiave alpina elementi classici, come appunto testimonia questo esempio. Dove ciò è avvenuto, come, quando e perché, sono le domande alle quali la presente ricerca tenta di dare risposta, anche se molti dei problemi sollevati attendono soluzione da altri studiosi più competenti. L'autore si reputerà già soddisfatto se avrà contribuito a stimolare interesse per la conservazione e la salvaguardia del patrimonio edilizio alpino, che decenni di ottusa mentalità utilitaristica hanno compromesso. Molto c'è ancora da salvare, ma occorre sbrigarsi prima che il tempo ed i novelli vandali abbiano partita vinta.
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Le Alpi a tavola. Un viaggio attraverso il retrogusto dei saperi e dei sapori della montagna
editore: Priuli & Verlucca
pagine: 160
Amare la montagna vuol dire conoscerla, confrontarsi quotidianamente con chi vi abita, scarpinare per le valli. Così nasce Le Alpi a tavola, una finestra aperta su un territorio dalla forte identità. Elma Schena e Adriano Ravera hanno letto e si sono documentati, ma hanno soprattutto viaggiato e hanno parlato con tanta gente, in una bottega, ai mercati, al tavolo di un'osteria: il piacere dell'incontro, casuale e senza fretta. Documenti e manoscritti, diari e rendiconti di fattori, ricettari si incrociano in una costante comparazione per descrivere la civiltà alpina sotto veste insolita, l'analisi del cibo. Un viaggio attraverso il retrogusto dei saperi di ogni piatto in cui è possibile leggere la civiltà contadina, i prodotti, il succedersi delle stagioni, i riti e la gioia della festa. Una sorta di carta d'identità al pari del dialetto, dei costumi, dei tesori d'arte.
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Riti e cicli festivi nella comunità francoprovenzale di Giaglione in valle Susa
editore: Priuli & Verlucca
pagine: 96
A Giaglione, comune alpino di lingua francoprovenzale, il complesso ciclo festivo diventa un'importante risorsa per rinnovare, con una certa frequenza, i legami comunitari. La festa ha un ruolo di mediazione, di regolazione dei ruoli (essa mette in connessione abitanti di frazioni diverse, uomini e donne, diverse generazioni) e veicola saperi incorporati. La festa è un sistema complesso che si compone di molti elementi; ogni partecipante - attivo o passivo - trova la sua funzione, prende parte all'evento e alla sua preparazione. È questo che lega i nodi della rete sociale: tutti garantiscono che la macchina festiva funzioni e che quindi la comunità si costruisca continuamente, rinnovando la tradizione.
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Con la cassela in spalla: gli ambulanti di Tesino
di Elda Fietta Ielen
editore: Priuli & Verlucca
pagine: 112
Una piccola comunità alpina trova una sua via tutta particolare nella ricerca di un'attività integrativa delle magre risorse della montagna. Ed ecco i Tesini sulle strade della Bretagna e della Prussia, sulle piste delle pianure russe e del Messico, armati solo di una cassetta di legno ricolma di stampe, venditori ambulanti di immagini e di sogni. Ma col tempo anche ricchi mercanti e abili imprenditori nelle capitali europee, sempre pronti a cogliere le nuove tendenze del mercato per trarne maggior profitto; sempre col fermo proposito però di ritornare a fine stagione o al tramonto della vita là tra le montagne del Trentino. Un copione di vita collettiva che condizionò per quasi tre secoli i destini individuali degli abitanti della Valle di Tesino. Una serie di testimonianze raccolte prima che si spegnessero del tutto le voci degli ultimi protagonisti, affinché tutto questo non fosse dimenticato.
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Armus-ciand. Frugando nell'ambito Piemonte fra parole, fatti, cose, personaggi veri e non
di Luciano Gibelli
editore: Priuli & Verlucca
pagine: 108
Il rapporto con i giovani evidenzia in modo particolare la diversità del linguaggio che separa le generazioni, e proprio da qu
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Attorno al fuoco. Leggende delle terre alpine
di Piercarlo Jorio
editore: Priuli & Verlucca
pagine: 152
La prima parte del volume spazia sul miscuglio dei temi prevalenti, dall'improbabile al reale, dal sacro al demoniaco, dal miracolo consolante all'enigma che brucia; la seconda, invece, suddivisa in sei capitoli o "lezioni", dà voce agli opposti coesistenti in ogni racconto: bene/male, luce/buio, santo/diavolo. Nella leggenda c'è tutta la "maestà del mondo": uomini, animali, piante, natura inanimata, legame creaturale ma in urto continuo, tanto da essere costretti, ogni volta che la si approccia, a ricominciare sempre daccapo, a cercare i termini più adatti a ricomporla nelle sue modulazioni di echi e di silenzi, di sorprese, di smarrimenti, di colpi di scena, di consonanze e dissonanze. Può venire dalla pianura, dalla collina, dalle Alpi o dagli Appennini, dagli Abruzzi o dall'Alto Adige, può essere "questo" o può essere "quello" senza esauriente compiutezza, ma unico è il respiro: tentare di vedere oltre il fluire dell'avventura umana. Allora anche i draghi, i mostri, le streghe, gli elfi, i nani, nelle secche clausole che chiudono il racconto diventano le diffrazioni propaganti definizioni aggettivali come puntualizzazioni di credenze: il drago ab origine volante, il mostro comunque raccapricciante, la strega vecchia insidiosa, l'elfo armoniosamente etereo, il nano creatura ripudiata.
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