Quodlibet: QUODLIBET STUDIO. LETTERE
Giorgio Caproni. Lingua, stile, figure
editore: Quodlibet
pagine: 264
L'opera di Giorgio Caproni ha registrato nel tempo una forte crescita di interesse critico e di proposte interpretative. Il volume intende mappare con maggiore dettaglio il noto, e insieme sondare alcune zone ancora in ombra. Per un verso ne sortiscono conferme: la centralità dei temi del lutto, del male, della negatività insita nel linguaggio; la presenza di costanti allegoriche con i loro addentellati figurali e lessicali; la costruzione formale che intreccia dissonanza e consonanza; l'importanza cruciale della rima come istituto formale coesivo; il rilievo di agenti di frantumazione lineare del testo; il complesso disegno dei macrotesti; il rapporto tra estetica esplicita, estetica implicita e prassi di scrittura; la tensione tra poesia e filosofia, e le questioni genealogiche relative alla cultura letteraria e filosofica di Caproni. D'altra parte se ne ricavano acquisizioni inedite: proposte di ridefinizione delle svolte in diacronia; la sostanza larvale della soggettività caproniana; la lingua del Caproni critico ed epistolografo; lo studio della complicazione sintattica nel Caproni di mezzo.
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Da Pascoli a Busi. Letterati e letteratura in Italia
di Matteo Marchesini
editore: Quodlibet
pagine: 535
Alternando ritratti e panoramiche, e misurando l'attualità di autori canonici, eccentrici o dimenticati, il volume offre un ampio spaccato della letteratura italiana tra la fine dell'Ottocento e il Duemila. Ma il titolo non è solo uno stratagemma vivace per indicarne i confini cronologici. Infatti, occupandosi di un'epoca moderna e postmoderna in cui il peso pubblico dei linguaggi letterari si è andato rapidamente riducendo, l'autore racconta gli estremi sviluppi del rapporto abnorme che in Italia ha storicamente legato l'identità nazionale agli scrittori: scrittori che spesso, quasi a risarcire una società priva di coesione e di modelli politici comuni, da puri rappresentanti di valori estetici sono stati trasformati in veri e propri personaggi, in catalizzatori di climi ideologici e in simboli di un costume o di un modo di vivere. Ne risulta un libro in cui le analisi stilistiche fanno tutt'uno con la critica della cultura.
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Tramonto e resistenza della critica
di Luperini Romano
editore: Quodlibet
pagine: 249
La condizione intellettuale e le prospettive della critica sono considerate in questo libro sullo sfondo di una situazione sto
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Un'antica promessa. Studi su Fortini
di Luca Lenzini
editore: Quodlibet
pagine: 240
Al centro di queste pagine è l'opera di Fortini saggista, affrontata con l'intento di indicarne motivi unificanti a livello tanto di pensiero che di stile, e di inserirla nel quadro più ampio del dibattito culturale europeo del Novecento. Alternando il momento della sintesi a quello del commento, i saggi che compongono il libro aspirano a rilevare il contributo fortiniano alla riformulazione del concetto stesso di cultura, non senza rivendicare alla poesia un ruolo decisivo nell'interpretazione del presente e delle trasformazioni che hanno segnato, nel corso del tempo, la nostra società. Integrano le ricerche numerose immagini di libri e documenti dell'Archivio Fortini, conservato all'Università di Siena.
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Karl Kraus e Shakespeare. Recitare, citare, tradurre
di Irene Fantappiè
editore: Quodlibet
pagine: 288
Vienna, maggio 1916. Alla vigilia del crollo dell'Impero, nel pieno del conflitto mondiale, Karl Kraus sorprende il suo pubblico leggendo, in luogo di una nuova invettiva contro la guerra, le spensierate schermaglie della commedia shakespeariana Love's Labour's Lost. È il primo atto di un progetto di letture teatrali e riscritture di Shakespeare: il Teatro della poesia. Finora poco note, queste "traduzioni d'autore" hanno un'ulteriore particolarità: sono in realtà montaggi di citazioni. Kraus crea il suo Shakespeare smontando le più celebri traduzioni tedesche d'epoca romantica, per poi raffrontarle tra loro e riassemblarne i frammenti in un mosaico originale composto da materiali di seconda mano. Il "genio mimico" di Kraus, come ebbe a definirlo Walter Benjamin, ci invita a ripensare alla citazione e alla traduzione come movimenti, come translationes, da una lingua a un'altra, da un contesto a un altro, da un tempo a un altro tempo, consentendo di far emergere la loro sottile, sorprendente affinità.
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Come corda troppo tesa. Stile e ideologia in Stefan George
di Pirro Maurizio
editore: Quodlibet
pagine: 266
Negli ultimi quindici anni la figura di Stefan George (1868-1933), uno dei tre grandi poeti del simbolismo tedesco insieme a H
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Tra bosco e non bosco. Ragioni poetiche e gesti stilistici ne «Il galateo in bosco» di Andrea Zanzotto
di Sartori Enio
editore: Quodlibet
pagine: 224
Le rapide e complesse mutazioni, che per necessità si tendono a riassumere entro il fenomeno globalizzazione, hanno provocato
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La repubblica delle lettere. Generazioni, scrittori, società nell'Italia contemporanea
di Tricomi Antonio
editore: Quodlibet
pagine: 552
Almeno in Italia, quello del progresso democratico pare ormai un progetto decaduto, né sembra più esistere un'autentica civilt
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La poesia pensante. Inchieste sulla poesia cinese contemporanea
di Pozzana Claudia
editore: Quodlibet
pagine: 272
C'è poesia pensante quando salta le barriere delle parole, quando interrompe una legge sintattica, quando supera uno schema me
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L'Odore della vita. Studio su Goffredo Parise (1966-1981)
di Santoro Vito
editore: Quodlibet
pagine: 128
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