Rizzoli: Di tutto di più
Totò mio padre
editore: Rizzoli
pagine: 221
«Caro papà, ho deciso di scrivere questo libro per il semplice motivo che ti spetta
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Sotto gli occhi di tutti
editore: Rizzoli
pagine: 300
Anna si rende conto con sgomento che manca un anno soltanto alla fatidica soglia dei 40 anni, quella oltre la quale la materni
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Scritti per «La Lettura»
1903-2003
di De Roberto Federico
editore: Rizzoli
pagine: 200
II volume raccoglie le novelle che l'autore dei Viceré, già collaboratore del "Corriere", compose per il raffinato mensile "La
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Il messaggio
Fatti guidare dall'uomo che legge l'anima
di Andrews Andy
editore: Rizzoli
pagine: 220
Grange Beach è una cittadina dell'Alabama abitata da persone comuni, con problemi comuni: coppie sul punto di divorziare, giov
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Muhammad Ali. Un uomo decisivo per uomini decisivi
editore: Rizzoli
pagine: 366
Il ladro che nel 1954 rubò a un ragazzino nero di dieci anni la sua bicicletta alla fiera per afroamericani di Louisville non
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Io, gli ottomila e la felicità. I miei sogni, tra amore per la montagna e sfida con me stessa
editore: Rizzoli
pagine: 224
«Vedere un essere umano che realizza un sogno è una cosa meravigliosa
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La musica fa crescere i pomodori. Il suono, le piante e Mozart: la mia vita in ascolto dell'armonia naturale
editore: Rizzoli
pagine: 232
La scoperta della musica davanti alla porta (chiusa) della cameretta del fratello maggiore; i primi concerti, ai matrimoni, co
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Volevo solo pedalare... ma sono inciampato in una seconda vita
editore: Rizzoli
pagine: 263
"E adesso sotto con il resto." Terminava così il primo libro di Alex Zanardi, del 2003. Allora sembrava una boutade perché Alex, dopo il terribile incidente automobilistico del Lausitzring in Germania, era sopravvissuto contro le previsioni di tutti (gli avevano persino dato l'estrema unzionel) e aveva perso le gambe. Già, il resto. Ma quale resto? Al suo posto, molti si sarebbero "accontentati" di essere ancora a questo mondo. Invece, Alex si è inventato una nuova vita che, se possibile, è più elettrizzante della prima. Lo ha fatto grazie al suo spirito, un prodigioso, indefinibile cocktail di serenità e ironia, forza incrollabile e voglia di divertirsi. II tutto annaffiato da una straordinaria dose di umiltà. In queste pagine si scoprono, episodio dopo episodio, tutte queste doti che infondono in chi legge entusiasmo e speranza. Qualche esempio? Alex riesce a costruirsi una nuova carriera sportiva semplicemente perché... si ferma all'autogrill. Vede per puro caso una handbike legata sul tetto di un'automobile e via... E ancora: affrontando I'lronman delle Hawaii, la gara di triathlon più sfiancante del mondo, sostiene - con un'onestà oltre ogni limite - di essere "avvantaggiato" perché la maratona è più pesante per chi ha le gambe. "Volevo solo pedalare" ripercorre tredici anni di vita eccezionale, raccontata come se si trattasse della normalità, ma affrontata sempre con il sorriso sulle labbra e la passione nel cuore.
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Il leader calmo. Come conquistare menti, cuori e vittorie
editore: Rizzoli
pagine: 250
Carlo Ancelotti è uno degli allenatori più vincenti della storia del calcio. La sua bacheca parla di uno Scudetto, due Champions League, un Mondiale per Club, due Supercoppe Uefa, una Supercoppa Italiana e una Coppa Italia con il Milan; di una Premier League con il Chelsea, una Ligue 1 con il Paris Saint-Germain, di una Liga e soprattutto della sospiratissima Décima Champions League vinta con il Real Madrid. Eppure il suo stile è sempre stato improntato all'autoironia, alla signorilità e al fair play, lontano dagli eccessi teatrali, isterici o guerreschi di molti colleghi. Ancelotti è un leader calmo e in questo libro apre le porte del suo spogliatoio per rivelarci i suoi segreti: cosa significa che il gruppo di lavoro e il club devono essere concepiti come una famiglia? Quali sono i primi passi da fare in una nuova realtà all'estero? Come si sceglie il capitano della squadra, come si gestiscono i leader carismatici e i fuoriclasse, le pressioni della dirigenza e quelle dei tifosi, i trionfi e le sconfitte? "Un leader non dovrebbe mai aver bisogno di usare il pugno di ferro. L'autorità dovrebbe essere il risultato della stima e della fiducia" sostiene Ancelotti. E di certo, con i suoi metodi, ha conquistato quella di una star globale come Cristiano Ronaldo, di un guerriero come Zlatan Ibrahimovic, di campioni come Paolo Maldini e Alessandro Nesta, di avversari come Sir Alex Ferguson e di un capo come Adriano Galliani, che intervengono nel libro per raccontare il loro Carlo.
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