Rizzoli: Saggi stranieri
L'arte della quiete. Come viaggiare stando fermi
di Pico Iyer
editore: Rizzoli
pagine: 132
È difficile stare al passo in un mondo che non accenna a tirare il freno. Le gratificazioni professionali, la serenità in famiglia, il divertimento, rischiano di diventare mete irraggiungibili, anziché approdi sicuri. La ricerca incessante di soddisfazione sembra il modo migliore per non trovarla. Ma un'alternativa c'è, ed è la stessa praticata da viaggiatori instancabili e maestri del pensiero come Leonard Cohen e Thomas Merton, Henry Thoreau e il Dalai Lama, Marcel Proust ed Emily Dickinson: basta scegliere di rimanere immobili. Per mezz'ora o un mese, nella propria stanza o su un eremo himalayano, non importa. Ciò che conta è il coraggio di staccare la spina, di rifugiarsi in uno spazio tutto per sé, per riuscire a osservare la vita dalla giusta distanza e quindi affrontarla con più grinta e saggezza. "Preferirei di no" rispondeva Bartleby lo scrivano, a metà dell'Ottocento, alle richieste del suo datore di lavoro. "Preferirei di no" è quello che, secondo Pico Iyer, dovremmo dire tutti di fronte al pericolo che lo stress si trasformi presto in un'epidemia globale, come rivelano le stime dell'Organizzazione mondiale della sanità. Correre senza sosta può impedirci di vedere dove stiamo andando. La vera rivoluzione, l'unica in grado di dare all'esistenza un valore nuovo, è smettere di fare. E cominciare a essere.
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Il viaggio del sestante. Storia dell'invenzione che ha spostato i confini del mondo
di David Barrie
editore: Rizzoli
pagine: 370
Quando nel febbraio del 1568 il giovane esploratore Alvaro de Mendana scoprì le isole Salomone, non poteva certo immaginare che quell'intero arcipelago sarebbe scomparso dalle mappe per oltre duecento anni. Una volta ripartito, infatti, l'equipaggio scampò per miracolo a un uragano e, quando le acque si calmarono, non fu più possibile ricostruire la rotta. A nulla servì consultare i diari di bordo: longitudine e latitudine erano state assegnate con estrema approssimazione. Quando trent'anni dopo Mendana provò a ritrovare le isole scomparse, la spedizione fu un disastro: l'avventuriero perse la vita insieme a tre quarti dell'equipaggio. A quei tempi affrontare il mare aperto, nonostante l'ausilio di bussole e carte nautiche, voleva dire esporsi a rischi terribili. È solo nel XVIII secolo, con l'invenzione del sestante, che i naviganti iniziarono a calcolare l'altezza degli astri rispetto all'orizzonte, e a stabilire quindi con precisione la latitudine del punto in cui si trovavano sulla base di un principio ottico. Metà cannocchiale e metà astrolabio, il sestante ha condensato secoli di sviluppo tecnologico, accelerando il corso della modernità e modificando la nostra percezione dello spazio e del tempo. Dall'istituzione della Royal Society di Londra nel 1660 al problema della determinazione della longitudine: dal quadrante di Davis a John Hadley, e fino alla missione scientifica dell'Endeavour di James Cook, che nel 1768 parte con l'obiettivo di esplorare il Pacifico del sud...
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La formula segreta dei Simpson
di Simon Singh
editore: Rizzoli
pagine: 302
I veri geek l'hanno intuito da subito: sparsa a piene mani nei luoghi e nelle circostanze più improbabili, la matematica è la chiave segreta dell'umorismo dei Simpson. Nella scena d'apertura del primo vero episodio della serie, per esempio, Maggie impila i suoi cubi con le lettere dell'alfabeto per costruire una torre. Dopo averne sistemati sei uno sopra l'altro, la piccola li osserva con gli occhi spalancati: EMCSQU. Un chiaro omaggio all'equazione più famosa della storia. Teoremi, congetture e trucchi logici sono in realtà disseminati per tutti gli episodi, "contrabbandati" in singoli fotogrammi e riconoscibili solo a patto di interrompere la visione. In un'unica sequenza possiamo trovare una barzelletta comprensibile solo a chi conosce l'ultimo teorema di Fermat e un riferimento a uno dei cosiddetti problemi matematici da un milione di dollari: il tutto all'interno di una storia in cui si esplorano le complessità della geometria a più dimensioni. Non c'è da stupirsi quindi che guardando i curriculum degli autori della serie si scoprano lauree e dottorati in matematica, fisica, scienze. Per oltre due decenni siamo stati indotti con l'inganno a seguire un'introduzione animata a ogni genere di argomento matematico, dall'aritmetica alla geometria, dalla teoria dei giochi agli infinitesimali. Mosso dall'entusiasmo del vero fan, Simon Singh ripercorre le avventure della famiglia più famosa della tv per svelarci tutti i trucchi degli sceneggiatori.
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Il nazista e lo psichiatra
di El-hai jack
editore: Rizzoli
pagine: 349
Nel 1945 Douglas Kelley vegliò sulla salute mentale dei gerarchi nazisti, seguendoli dall'istruzione fino alle prime fasi del
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Padroni del destino. La passione, il coraggio, la libertà. La lezione di Nelson Mandela
editore: Rizzoli
pagine: 220
La lotta armata contro l'apartheid, i quasi trent'anni di carcere, il trionfo politico e la costruzione di un Sudafrica per tu
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La mia porta è sempre aperta. Un conversazione con Antonio Spadaro
editore: Rizzoli
pagine: 160
Il 19, il 23 e il 29 agosto 2013, nella Casa di Santa Marta, in Vaticano, padre Antonio Spadaro ha intervistato per oltre sei
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Anatomie
Storia culturale del corpo umano
di Aldersey-williams Hugh
editore: Rizzoli
pagine: 490
Perché presso diverse culture è il fegato, e non il cuore, la sede della vita spirituale e affettiva dell'uomo? Possiamo non e
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Al cuore della fede. Il mio cristianesimo
di Benedetto XVI (Joseph Ratzinger)
editore: Rizzoli
pagine: 190
Che cos'è la fede? Come si concilia con le prospettive dell'uomo moderno? Quale posto ha in un mondo dove tutto ciò che è tradizione appare ormai superato, e l'uomo si sente a casa solo "nell'alveo del progresso e del futuro"? Per un Papa teologo come Joseph Ratzinger, la fede cristiana "è qualcosa di più di un'opzione per un fondamento spirituale del mondo": "la sua formula centrale non dice 'Io credo qualcosa', bensì 'Io credo in te'. Essa è l'incontro con l'uomo-Gesù". Il senso del mondo è tutto in questo incontro personale: il "tu" di Gesù vero uomo e vero Dio "mi accorda la promessa di un amore indistruttibile, che non solo aspira all'eternità, ma ce la dona". Le riflessioni raccolte in questo volume - tratte da "Introduzione al cristianesimo", il commento dedicato da Joseph Ratzinger al Simbolo apostolico - partono dall'"acqua salmastra del dubbio" che rischia di soffocare il credente come l'incredulo e toccano il mistero di Dio, il destino di Cristo, la speranza e l'amore-carità, la "vera e totale solitudine, quello stato spaventoso che il teologo chiama 'inferno'", l'immortalità e la risurrezione dei morti, la Chiesa e la sua "paradossale struttura di santità e di miseria". Oggi, dopo la scelta senza precedenti della rinuncia al ministero petrino, questi pensieri rappresentano il lascito spirituale di un grande Pontefice, il dono che una mente limpida e profonda offre alla meditazione di uomini e donne in cerca di risposte alle questioni fondamentali dell'esistenza.
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L'anima di Leonardo
Un genio alla ricerca del segreto della vita
di Capra Fritjof
editore: Rizzoli
pagine: 300
Osservatore metodico e sistematico, pittore e ingegnere, assertore dell'esigenza di rendere tutto visibile e dell'idea che l'a
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La cattura
di Bowden Mark
editore: Rizzoli
pagine: 321
A Jalalabad, in Afghanistan, un distaccamento delle forze speciali della marina americana si prepara a entrare in azione: cont
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Leadership emotiva. Una nuova intelligenza per guidarci oltre la crisi
di Daniel Goleman
editore: Rizzoli
pagine: 173
Non ci sono più i leader di una volta. Pessima notizia? No, forse è meglio così. Ora che il concetto di intelligenza emotiva è entrato a pieno diritto nella nostra società, anche la vecchia e logora concezione della leadership basata sul potere e sull'autorità è stata definitivamente scalzata. Perché non bastano più l'attitudine al comando e le competenze tecniche per ottenere risultati, far quadrare i bilanci aziendali, salvare imprese e organizzazioni dalla bancarotta. Occorre essere in grado di mobilitare le energie migliori del proprio gruppo di lavoro, sapere giocare sulle motivazioni profonde di ognuno e allo stesso tempo analizzare lucidamente le proprie, esercitare la difficile arte dell'autocontrollo e della critica senza rinunciare all'empatia. In questo libro, Daniel Goleman ci spiega come essere capi migliori, più efficienti e più amati. Con un'ammonizione: adottare un unico stile di comando non è più sufficiente. La leadership del futuro è fluida: a seconda delle circostanze, dovremmo assumere le caratteristiche del capo visionario, di quello "allenatore", del federatore, del democratico, dell'incalzante e dell'autoritario. Perché sapere governare e gestire gli stati d'animo di chi lavora con noi è la chiave dell'armonia e del talento creativo che soli possono garantire lo sviluppo economico e culturale, nelle piccole comunità aziendali come nell'intera società.
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