Rizzoli: Scala stranieri
Ahlam
di Marc Trévidic
editore: Rizzoli
pagine: 272
È il 2000 quando Paul Arezzo, celebre pittore che sta affrontando una profonda crisi creativa, lascia Parigi e arriva nell'arcipelago di Kerkennah, in Tunisia. Il contatto con la vita semplice e con la bellezza delle isole gli restituiscono la voglia di dipingere. A Kerkennah nasce anche un'amicizia importante, con il pescatore Fahrat e la sua famiglia, la moglie Nora e i figli Issam e Ahlam. Paul riconosce l'enorme talento dei due ragazzi: insegna a dipingere a Issam, a suonare il piano alla bellissima Ahlam, e a entrambi a creare, in una sorta di simbiosi, un nuovo linguaggio fatto di musica e immagini. Sembra tutto perfetto. Poi il tumulto del mondo arriva fin lì: la caduta di Ben Ali, la guerra civile in Afghanistan e in Siria, e la violenza che guadagna terreno in tutto il Medio Oriente. Issam si lascia conquistare dal radicalismo islamico, Ahlam invece milita a favore di quella Primavera Araba che infiamma di speranza il Nord Africa. E Paul si trova ad affrontare l'odio che sente crescere nel suo allievo e l'amore, evidente ormai, che lo lega ad Ahlam, tanto più giovane di lui. In questo romanzo drammatico e toccante, Marc Trévidic ci spiega come avviene la radicalizzazione di un giovane musulmano, fino al tradimento dei suoi affetti più cari.
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Amori
di Léonore de Récondo
editore: Rizzoli
pagine: 235
Provincia francese, 1908. Victoire, ventiquattro anni, è l'infelice moglie di Anselme di Boisvaillant, giovane ambizioso notaio di cui non sopporta nemmeno la vicinanza; così, fra le mura lussuose della sua residenza con giardino, la vita le passa davanti comoda e vuota. Una prigione dorata che sembra socchiuderle i cancelli solo quando Céleste la domestica diciassettenne della casa, rimane incinta. Victoire intuisce che il padre è Anselme, e in un sussulto di determinazione rivendica il diritto di tenere il piccolo per sé e crescerlo come un figlio. Ma essere madri è un'attitudine, e a lei basteranno pochi giorni per scoprirsi inadeguata, incapace perfino di tenerlo in braccio. E così, spinta dall'istinto materno, Céleste inizia a prendersi cura di suo figlio, di nascosto. Una notte, Victoire scorge la ragazza e il bambino addormentati insieme: sarà l'inizio di una passione travolgente.
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Il mio nome è Shylock
di Howard Jacobson
editore: Rizzoli
pagine: 298
In un cimitero del Cheshire, due uomini non alzano lo sguardo: uno è Simon Strulovitch, facoltoso filantropo e collezionista di opere d'arte, padre dagli entusiasmi volubili, invischiato in una crisi familiare e bisognoso di qualcuno con cui parlare. L'altro, trasportato nel ventunesimo secolo con un mirabile gioco di realismo magico, è Shylock, ora come allora sospeso in un limbo di rabbia e risentimento, controparte perfetta per le domande esistenziali di Strulovitch. Dal cimitero se ne vanno insieme, segnando l'inizio di una straordinaria amicizia. Non lontano da lì, la ricca Plurabelle vive in una bolla di mondanità, interventi di chirurgia plastica e feste sfarzose. Suo fedele amico è D'Anton, malinconico dandy con la nobile missione di portare sorrisi nelle vite degli altri, che si ritrova a vestire un po' per caso i panni di Cupido per aiutare la figlia di Strulovitch; e così, a sottoscrivere un patto molto audace: anche lui, dovrà essere pronto a rinunciare a "una libbra della sua carne". "Ho immaginato Shylock" dice Jacobson "come una persona reale, contemporanea, non come un fantasma; un personaggio del dramma e della commedia dei nostri giorni." Così, questa riscrittura del "Mercante di Venezia" gioca con il tempo per esaminare, con intelligenza e lucida ironia, il travaglio di essere padri, ebrei e, più in generale, uomini che fanno i conti con il sentimento della pietà.
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Il grande salto
di Mahi Binebine
editore: Rizzoli
pagine: 159
Fuggire la povertà, il silenzio e la violenza dei padri, l'assenza totale di una speranza: è questo ciò che cercano di fare Yashin, Hamid, Nabil, Fouad, Khalil e Azzi, sei ragazzini nati e cresciuti a Sidi Moumen, baraccopoli di Casablanca dimenticata da ogni Dio. Un giorno Hamid, il fratello maggiore di Yashin, cade vittima di Ahou Zoubeir, carismatico leader fondamentalista che "conosceva le parole giuste, parole ghiotte che si fissavano nella memoria e, dispiegandosi in essa, fagocitavano i detriti che la intasavano"; è così che la religione giunge a offrire ai sei amici una disciplina, un percorso finalmente tracciato, un'insperata occasione di riscatto sociale, nonostante chiami al martirio. Ispirato a fatti realmente accaduti - il 16 maggio 2003 la notte di Casablanca fu lacerata da quattordici attentati suicidi di matrice islamista -, "Il grande salto" è raccontato in prima persona da uno Yashin la cui voce aleggia sopra di noi: una voce arresa che ci parla dall'oltretomba o dal suo paradiso - e spiega cosa significhi dibattersi ogni giorno per succhiare alla vita un sorso di dignità. Binebine attraversa con semplicità, sgomento e compassione l'incomprensibilità di una scelta estrema, consegnandoci una storia dura e necessaria di indottrinamento ed emarginazione; una storia tragica e luminosa, intrisa di polvere e drammi muti che squarcia un cono d'ombra sulle nostre cronache internazionali.
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Preparativi per la prossima vita
di Lish Atticus
editore: Rizzoli
pagine: 557
Questa è una lunga sequenza fotografica del ventre di New York
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Lo spazio del tempo. Una riscrittura del «Racconto d'inverno»
di Jeanette Winterson
editore: Rizzoli
pagine: 315
A quattrocento anni dalla morte di William Shakespeare una grande impresa letteraria: celebri autori contemporanei riscrivono le maggiori opere del grande drammaturgo. Un progetto internazionale di cui Rizzoli è in esclusiva l'editore italiano. Luogo dell'azione: Nuova Boemia, sud degli Stati Uniti. In una notte di pioggia battente e superluna, un pianista nero di nome Shep è testimone dell'assassinio di un anziano messicano; pochi minuti dopo, abbandonata nella ruota per bambini di un ospedale, trova una neonata bianca e, accanto a lei, una ventiquattrore. L'uomo solleva la bambina, "leggera come una stella", e decide di tenerla con sé. Luogo dell'azione: oltreoceano, Londra. Leo Kaiser è un disinvolto uomo d'affari che con i soldi ci sa fare, molto meno con i sentimenti. Se, come crede, la sua amata moglie lo tradisce con il suo migliore amico, cosa diavolo dovrebbe farsene della bambina che lei ha appena dato alla luce? Diciassette anni dopo, questa bambina di nome Perdita chiederà conto del proprio passato, "ci vuole così poco tempo per cambiare una vita e ci vuole tutta una vita per comprendere il cambiamento"...
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Cuore di contrabbando
di Lissa Evans
editore: Rizzoli
pagine: 313
Nella Londra tormentata dalla guerra, Noel ha dieci anni ed è solo
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Una vergine sciocca
di Simons Ida
editore: Rizzoli
pagine: 236
Negli anni Venti la catastrofe è ancora invisibile nei salotti e per le strade di Anversa
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Un amore di carta
di Jean-Paul Didierlaurent
editore: Rizzoli
pagine: 190
Guylain Vignolles è un invisibile, uno di quegli esseri solitari che nessuno nota
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La cuoca di Himmler
editore: Rizzoli
pagine: 326
Quando decide che è giunto il momento di scrivere la sua storia, Rose ha quasi centocinque anni, cinque denti buoni, una facci
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La gente come noi non ha paura
di Boianjiu Shani
editore: Rizzoli
pagine: 340
Amiche, figlie, rivali, madri, sorelle
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Signor comandante
di Romain Slocombe
editore: Rizzoli
pagine: 250
Francia, anni Trenta. Il nome di Paul-Jean Husson evoca rispetto e ammirazione: ufficiale decorato della Prima guerra mondiale, scrittore celeberrimo, editorialista dei quotidiani più prestigiosi, membro dell'Académie Française, Husson è uno dei grandi intellettuali della scena parigina, una vera e propria istituzione. Fermo sostenitore della necessità di un profondo rinnovamento del Paese, vede la recente invasione nazista come l'occasione per far rinascere una grande Francia, fondata sull'ordine e sulla purezza razziale. Ma l'intransigenza del suo pensiero si scontra con la passione per Ilse, la giovane attrice tedesca moglie del figlio partigiano. Un'ossessione proibita, e non solo a causa dei vincoli famigliari: gli occhi azzurri e i capelli biondi di Ilse nascondono infatti una colpa imperdonabile, una macchia impossibile da cancellare, se non con il sangue. Costretto per la prima volta a scegliere tra i propri principi e la voce potente del cuore, Husson si affida all'unica cosa che non l'ha mai tradito, la penna, consegnando al lettore, in una tragica confessione, tutto il peso del proprio destino. E la sorte della donna che non riesce a dimenticare.
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