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Robin: Robin&sons

Vincitori e vinti. Il processo di Norimberga tra storia e cinema

by Luigi Lenti

publisher: Robin

pages: 238

"Il caso è insolito in quanto tutti gli imputati sono accusati di reati commessi in nome della legge
19.00

Periferie esistenziali. Da rispettare, superare, distruggere

by Fabrizio Floris

publisher: Robin

pages: 161

Periferie esistenziali è un viaggio dentro i dolori della città: attraversa baracche, centri di accoglienza, dormitori, povert
14.00

Le ferite invisibili. Sui bambini e la morte dei genitori

by M. Luisa Algini

publisher: Robin

pages: 256

Che idea hanno i bambini della morte? A quale età si realizza che l'evento è per sempre? Cosa succede quando muoiono il papà o la mamma, in un'età in cui si dipende totalmente dalle loro cure? Quali vie prende il dolore e quali le risorse per farvi fronte? Questo libro, che condensa molti anni di esperienza clinica, si inoltra in un viaggio difficile, verso il cuore enigmatico non solo del lutto dei bambini, ma della stessa vita psichica infantile. Il suo scopo è sollecitare la disponibilità degli adulti a vedere, ascoltare, condividere la complessità del lavorare su ferite invisibili, così da favorire nei piccoli la maturazione non scontata di una "capacità di lutto". Solo provando a essere compagni di solitudine si può contribuire all'ardua impresa di trasformare un dolore impensabile in possibilità di crescita. Fondamentale in questo processo è la funzione della scuola, cui è dedicata l'appendice conclusiva.
16.00

La casa bianca al cinema. JFK, Nixon, W. I presidenti nella storia e nei film di Oliver Stone

publisher: Robin

pages: 416

Oliver Stone è stato capace di firmare tre pellicole, caso unico nel genere, su tre presidenti emblematici, in grado di simbol
25.00

Preferisco sparire. Dialoghi con Robert Walser (1954-1956)

by Marco Ercolani

publisher: Robin

pages: 144

In "Passeggiate con Robert Walser" il critico Carl Seelig descrive vent'anni di incontri e di colloqui con il grande scrittore di Biel. In "Preferisco sparire" il vecchio scrittore, degente dell'ospedale psichiatrico di Herisau, conversa con lo psichiatra ventottenne Karl Weiss, allora tirocinante di quell'istituto. La conversazione è, in realtà, un lungo monologo, che Ercolani immagina svolgersi fra il giugno del 1954 e il dicembre del 1956, e rispecchia il pensiero dell'ultimo Walser sul segreto della scrittura. Il titolo del libro deriva da una frase che lo scrittore ripete, come ossessivo refrain, nei momenti di estrema malinconia.
12.00

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