Rubbettino: Problemi aperti
Perché gli intellettuali non amano il liberalismo
di Boudon Raymond
editore: Rubbettino
pagine: IX-134
Perché così tanti malintesi a proposito del liberalismo, che ha comunque ampiamente dimostrato la sua rilevanza politica, la s
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Una bomba per il duce
La centrale antifascista di Pacciardi a Lugano (1927-1933)
di Palma Paolo
editore: Rubbettino
pagine: 406
Avventurosi andirivieni sulla frontiera italo-svizzera, rocamboleschi viaggi verso l'Italia di materiale antifascista, progett
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Zero al Sud. La storia incredibile (e vera) dell'attuazione perversa del federalismo fiscale
di Marco Esposito
editore: Rubbettino
pagine: 160
Per quindici decenni si è discusso della Questione Meridionale
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Riti criminali. I codici di affiliazione alla 'ndrangheta
di Ciconte Enzo
editore: Rubbettino
pagine: 145
I rituali d'affiliazione vengono spesso frettolosamente catalogati come residui arcaici e simboli di arretratezza
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Internazionalismo liberale. Attori e scenari del mondo globale
di Guido Lenzi
editore: Rubbettino
pagine: 89
Un quarto di secolo dopo la caduta del Muro, i rapporti internazionali sono ancora in una fase di transizione, di assestamento, in presenza di una miriade di nuovi attori, statuali e non, legittimi e non, persino criminali. Una situazione confusa, inedita nella storia dell'umanità, ma non illeggibile; analizzata ed affrontata nell'urgenza, con delle scorciatoie mentali, politiche ed operative. Siamo invece sostanzialmente tornati alla casella di partenza. A quando, in particolare, nel 1945 con l'ONU fu riproposto quell''internazionalismo liberale' che da due secoli percorre l'Europa come un fiume carsico. Quel cammino è stato interrotto, non cancellato, dalla Guerra fredda. Si tratta ora di ritrovarne le ragioni e il metodo. Riproponendo anche quel 'modello europeo' che, per quanto offuscato, rimane esemplare.
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Rimettiamo in moto l'Italia
di Davide Giacalone
editore: Rubbettino
pagine: 147
L'Italia è un Paese solido. Il nostro debito pubblico era divenuto troppo alto, ma negli anni della crisi quello degli altri è cresciuto assai più del nostro. Abbiamo un patrimonio largamente superiore ai debiti, ponendoci a un livello di sicurezza che compete con la Germania, lasciando indietro tutti gli altri. Eppure il racconto pubblico è assai diverso, oscillando fra la geremiade e la rassegnazione. Il fatto è che non essere stati capaci di risolvere i nostri mali ci rende incapaci di riconoscere le nostre forze. Un corpo forte, l'Italia, grazie ai molti che continuano a correre per il mondo. Ma con un sistema nervoso vicino al tilt. È la nostra vita collettiva a dare il peggio. In politica, certo, ma non solo: c'è un deficit impressionante di classe dirigente. Così va a finire che si spezzano le ginocchia a chi corre e si protegge e consola chi s'accascia alla nascita, indebolendo tutti. Il libro contiene ricette specifiche. Alcune, dopo averle lette, sembreranno ovvie. Il problema non è che debbano essere complicate, per sembrare dotte, ma che non ci sia la forza di trasformarle in altrettanto ovvia realtà.
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La crisi dell'economia italiana
Cause, responsabilità, vie d'uscita
di D`antonio Mariano
editore: Rubbettino
pagine: 183
L'economia italiana è colpita dalla più grave recessione avutasi dal dopoguerra a oggi
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Liberi di morire. Una fine degna nel Paese dei diritti negati
di Troilo Carlo
editore: Rubbettino
pagine: XIII-257
Questo libro traccia un quadro molto ampio di quanto avviene nel mondo sul tema del testamento biologico e dell'eutanasia, dei
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Precari
Storie di un'Italia che lavora
di Madia Marianna
editore: Rubbettino
pagine: 95
Non sono soltanto giovani
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