Rubbettino: Velvet
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Il carcere
di Cesare Pavese
editore: Rubbettino
pagine: 151
"Il carcere" (il cui titolo originario era "Memorie di due stagioni") è il primo romanzo di Cesare Pavese, pubblicato nel 1948
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Una banda di scemi
di Amleto De Silva
editore: Rubbettino
pagine: 270
La provincia, per chi rimane, concede solo due modi di evadere: il racconto e il bere
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Peccato originale
di Giose Rimanelli
editore: Rubbettino
pagine: 240
Una storia di sangue e di terra, e di strenua lotta contro il destino
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Una luce abbondante
di Sonia Serazzi
editore: Rubbettino
pagine: 136
A Sacravento abitano tre bambini vecchi: Francabbù, Sarsì e Marsol
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Il comando
di Rocco Carbone
editore: Rubbettino
pagine: 150
«Il desiderio è il convitato di pietra di queste pagine, è una forza magnetica di attrazione verso qualcuno, senza il quale, c
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La fortuna del Greco
di Vincenzo Reale
editore: Rubbettino
pagine: 170
Antonio il Greco viene da Carafa Nuova, oggi una città fantasma sull'Aspromonte
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I pascoli di carta
di Andrea Apollonio
editore: Rubbettino
pagine: 200
Ad Alzapietra, un paese dell'entroterra siciliano arrampicato sui monti Nebrodi, una ditta sta curando la manutenzione di alcu
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Via dall'Aspromonte
di Pietro Criaco
editore: Rubbettino
pagine: 220
Ad Africo, villaggio arroccato nel cuore dell'Aspromonte calabrese, negli anni '50 non c'è ancora la luce elettrica, né una st
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Il pugile polacco
di Eduardo Halfon
editore: Rubbettino
pagine: 121
Nel libro "L'angelo letterario", durante l'incontro con lo scrittore Andrés Trapiello, a Madrid, Eduardo Halfon accenna a un misterioso pugile polacco. "Il tuo cognome, Eduardo, da dove viene? Libano, risposi. Mio nonno era un ebreo libanese identico ad Alfred Hitchcock. E il tuo nonno materno? Polacco. Anche lui ebreo? Sì, anche lui ebreo e gli parlai un po' di Lodz, di Sachsenhausen, di Auschwitz, del pugile. Guarda, amico, esclamò alzandosi per rispondere al telefono, tutto questo o lo scrivi tu o lo scrivo io. Spero che lo scriva lui". Da allora, e attraverso altri personaggi, come un filo ininterrotto si susseguono e si intrecciano altre storie. Quella di un poeta indigeno immerso in un mondo avulso; quella di un accademico nordamericano esperto di Mark Twain; quella di una hippie israeliana in viaggio per il Centroamerica; quella segreta, unta di jazz, di un pianista serbo; quella di un ragazzo imprigionato in una realtà che non lo comprende; quella di un regno sottomarino ormai privo di vita; quella di una madre che cerca di sopravvivere al suo dolore. Da tutte queste storie quella del pugile polacco inizia a germinare, a imporsi, a chiedere di essere scritta da un nipote che a sua volta vorrebbe non scriverla. E che però sa che dovrà farlo. "Voi ebrei, mi disse Andrés sedendosi, nascete con un romanzo già scritto sotto il braccio."
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L'assaggiatrice
di Giuseppina Torregrossa
editore: Rubbettino
pagine: 154
Gaetano, il marito, sparisce all'improvviso
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