fbevnts La nuova diagonale - tutti i libri della collana La nuova diagonale, Sellerio Editore Palermo - Bookstores Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 5
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Sellerio Editore Palermo: La nuova diagonale

Il viaggiatore leggero. Scritti (1961-1995)

di Alexander Langer

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 410

Il sentiero di cresta su cui si è mosso Alex, uomo di montagna e di confine, è stato il più esemplare tra quelli percorsi dalla sua generazione. È raro che nella politica corrente si trovi anche una piccola parte dell'ispirazione intellettuale e morale che ha guidato la sua fatica. La politica professata, anche quando non è semplicemente sciocca e corrotta, non ha il tempo di guardare lontano. Langer ha voluto tenere insieme un'intelligenza delle cose ultime che non si lasciasse spaventare dall'enormità e uno stile di vita quotidiana che non si discostasse dalle convinzioni proclamate. Ha provato a piantare la carità nella politica. Chi voglia misurarsi con la minaccia che guerre feroci e dilapidazioni distratte fanno pesare sul mondo, deve ripartire da questi pensieri, e da questa speranza spezzata. Introduzione di Goffredo Fofi.
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18.00

Chissà come chiameremo questi anni

di Giuliana Saladino

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 573

Se i giornali il giorno dopo servono a incartare il pesce, gli articoli di Giuliana Saladino quando furono scritti appartenevano di più alla sociologia che al giornalismo e oggi si leggono quali pagine indispensabili di storia. Questo volume ne raccoglie una amplissima scelta, dal primo "pezzo" giovanile, all'epopea gloriosa de "L'Ora", agli ultimi articoli per riviste. Parlano di una città, Palermo, e di una regione, la Sicilia, fuori da ogni mitologia, sicché attraverso di esse parlano dell'Italia e della sua gente, rappresentate ogni volta nei momenti di passaggio dell'ora storica: dalle speranze del dopoguerra all'avvento dei "pescecani" della politica e degli affari, dal sacco delle città alla diffusione di una coscienza ambientalista, dagli anni del miracolo economico alla radicalità delle lotte sociali, dallo scoppio energetico del Sessantotto al riflusso nel privato, dalla scoperta collettiva del corpo all'emancipazione per i diritti civili, fino ai momenti shock della rivelazione nazionale della potenza mafiosa o del male endemico della corruzione. E sono sempre rappresentazioni corali, di gente normale, che sul piano dei contenuti aggirano le esaltazioni di moda del momento e si concentrano sulla vita quotidiana, dove meglio si squadra il volto durevole dei fenomeni di cambiamento; e che sul piano dello stile aggiungono alla prontezza del reportage, la profondità dello studio sociale, il brio della scrittrice di qualità e la passione della rivoluzionaria.
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22.00

La donna nel XVIII secolo

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 468

Archivisti e collezionisti instancabili, teorici del realismo, i Goncourt dedicarono ai diversi aspetti della vita del Settecento un numero cospicuo di opere. Ambivano a restituire ai lettori il ritratto completo della società dell'epoca, nel suo spirito vero, da loro considerata quale codice genetico di tutti i caratteri propri del tempo moderno. Di questo preciso affresco ricostruttivo, il volume sulla donna è probabilmente il più espressivo, proprio perché nel secolo dei lumi la donna delle classi privilegiate si affaccia a un nuovo protagonismo, se non addirittura a una inedita egemonia. A darne concreta esperienza, nel loro stile affermativo e in crescendo, teso a realizzare quasi la nozione sensibile di ciò che descrivono, i due fratelli guidano in tutti gli angoli e i ripostigli, oltre che nelle sale più vaste pubbliche e ariose, dell'esperienza quotidiana femminile.
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20.00

Per una storia della mia casa. Primo abbozzo

di John Soane

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 128

Occorreva l'incontro tra un'epoca di transizione - neoclassica, gotica e moderna al contempo - e la penna di un poeta-architetto illusionista e visionario per dare vita a uno dei documenti più curiosi della storia dell'architettura e del collezionismo, "Per una storia della mia casa". Architetto geniale e pionieristico, la cui cifra si coglie persino nelle rosse cabine telefoniche inglesi - memori del monumento funebre della moglie - John Soane (1753-1837) scrisse di getto questo libro nel 1812, mentre fervevano i lavori di ristrutturazione e ampliamento della sua casa a Lincoln's Inn Fields. Stava nascendo la casa-museo offerta da centosettanta anni allo sguardo meravigliato di visitatori illustri e ignoti, stregati da luci e spazi misteriosi come dall'intimo rapporto tra casa e collezione, pensate una per l'altra e cresciute insieme. Come a descriverne una progettazione a ritroso o a proiettarla in un futuro fantascientifico, Soane immagina la sua casa come un cumulo di rovine e ne interroga il passato con modi e domande da archeologo: cosa sarà stata mai, un tempio, un cimitero, un convento, il covo di un mago?
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15.00

Frittate d'autore

di M. Grazia Accorsi

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 278

L'ipotesi analitica che guida questo libro è che ciascuno scrittore ha una sua cucina, così come ha una sua lingua personale. Una lettura rivolta alle ricette, ai cibi, agli ingredienti, alle abitudini culinarie che traspaiono dai testi, è idonea a fornire una chiave interpretativa e critica dei caratteri, delle situazioni sociali, dei rituali mondani, dei sostrati culturali. E forse proprio perché un autore nel parlare di cibi tende ad allentare le briglie dell'autocontrollo, una tale analisi può talvolta fornire sorprese, può gettare raggi di luce sul non detto. "Come le case e gli abiti scrive l'autrice - il cibo descrive e colloca: antropologicamente, psicologicamente, ritualmente. E temporalmente e spazialmente. E se il cibo, la cucina definiscono gli individui, a rovescio gli individui modellano la cucina". Sicché la prospettiva culinaria, che per di più si offre per sua natura a essere divertente e lieve, permette di correre dal testo alla ricetta, ripescata nei libri di cucina del tempo com'era dettata e nelle cronache com'era eseguita, di andare dal personaggio alle biografie e agli ambienti. E stupisce come ogni autore, non solo quelli che ci si aspetterebbe, la Austen, o Kipling, o Saba, o Pearl S. Buck, ma perfino quelli apparentemente più lontani dai fornelli, da Dostojevskij a Fitzgerald a Sartre indugi, molto significativamente ma non sempre consapevolmente, sui cibi, le cucine e le tavolate.
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16.00

Il principe dei musici

di Giovanni Iudica

editore: Sellerio Editore Palermo

Giovanni Iudica, quasi per caso imbattutosi - leggendone, ascoltandone i madrigali - in un eccelso musicista napoletano della seconda metà del XVI secolo poco noto ai non appassionati, Carlo Gesualdo principe di Venosa, ha ritessuto la trama della sua biografia, rimanendo "intrappolato in una storia meravigliosa".
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18.00

Autobiografia politica

di Francesco Renda

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 568

"Avanti negli anni, mi accingo a scrivere la mia autobiografia politica. Da storico ho sempre parlato e scritto della storia siciliana del secolo scorso e di quelli precedenti. Adesso mi sta a cuore soffermarmi sul mio passato politico, come parte della storia siciliana della seconda metà del secolo scorso. Con parenti ed amici ho parlato spesso di quel mio passato che ben sintetizza lo spirito che si visse in Sicilia negli anni in cui la riscossa contadina sgretolava il millenario latifondo e il relativo potere baronale. Nello scrivere la mia biografia politica ho cercato il senso della mia vita: nato e cresciuto nel mondo contadino, sono poi divenuto testimone partecipe e dirigente della sua riscossa". Francesco Renda, dal 1943 ai nostri giorni, attraverso il "secolo colmo di male ma anche di bene", è stato un protagonista di tutti i grandi avvenimenti politici e sociali che hanno fatto della Sicilia il laboratorio decisivo dell'Italia. Un protagonista e anche un testimone, nel senso che alla volontà e alla passione dell'azione ha accompagnato sempre grazie alla sua formazione di studioso e di storico - la ragione e la consapevolezza dell'osservazione, fra l'altro sovente diviso personalmente tra il senso di responsabilità di partecipare e il distacco critico di appartarsi per capire. In bilico tra la politica e la scienza storica, oggetto e soggetto contemporaneamente: una complessità che dota di un taglio singolare questa biografia.
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24.00

Eredità della musica. David J. Bach e i concerti sinfonici dei lavoratori viennesi (1905-1934)

di Piero Violante

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 227

Richard Strauss ha osservato che dirigendo il primo tempo della Terza di Mahler finiva con l'immaginare "interminabili schiere di lavoratori in marcia verso il Prater per celebrarvi il Primo Maggio". È un'idea largamente condivisa che la Grande Vienna sia stata uno dei cruciali laboratori del Novecento. Questo studio, che mette assieme la storia, la storia della musica e la musicologia, la storia della cultura e quella sociale, lo riafferma. Ma lo riconsidera, guardandolo dalla prospettiva del tentativo da parte della socialdemocrazia e dei teorici dell'austro-marxismo di fare del proletariato l'erede della tradizione musicale viennese e, attraverso questo, erede della cultura classica tedesca. Un'utopia intellettuale germinante intorno all'organizzazione dei cosiddetti "Concerti sinfonici dei lavoratori viennesi", voluta da David J. Bach - responsabile culturale del partito socialdemocratico, figura ancora poco esplorata della Grande Vienna - il cui obiettivo era quello "di creare con e per il proletariato una tradizione del moderno che avesse "Mahler come perno e Webern come suo interprete". Secondo Piero Violante quest'esperimento ha subito una censura e una cesura. La cesura è consistita nel fatto che la sua violenta interruzione ha creato una frattura nella storia dell'interpretazione e della ricezione del canone musicale a datare dall'avvento dell'austrofascismo. Da quel momento i "concerti sinfonici dei lavoratori viennesi" sono stati rimossi.
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16.00

Dio, l'uomo e il diavolo. Meditazioni sul male nel corso della storia

di François Fejtö

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 241

Riprendendo la citazione di un grande perseguitato: "L'olocausto degli ebrei e degli zingari ha rappresentato il capolinea della grande avventura dell'uomo europeo", lo storico Fejtö in questo testo si impegna in una storia dell'idea di male. Vivido excursus di una storia in tragico, scritto come fosse una biografia del Diavolo in Occidente - tra teologia e filosofia, immaginario storico e figurativo - quale inseparabile compagno di quella grande avventura. E ne traccia i caratteri con cui è stato presente a partire dalla religione della Bibbia fino al razzismo nazista, passando al setaccio interpretativo tutte le grandi svolte e convulsioni corse in quel tempo lungo.
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16.00

Personaggi letterari a tavola e in cucina. Dal giovane Werther a Sal Paradiso

di M. Grazia Accorsi

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 264

La presenza del cibo non è stata tanto notata dalla critica letteraria. Ora che la cucina è di moda si presta un'attenzione maggiore a come gli scrittori trattano del cibo, e gli scrittori ci perdono più tempo. Questo libro è un esame del modo in cui i libri hanno trattato il cibo. Ne escono divertenti conferme: «e cioè che i romantici non mangiano, i realisti mangiano con misura e parsimonia, i decadenti mangiano molto e raffinato ...».
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16.00

Lettere dall'Europa. Un secolo di corrispondenza al femminile

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 488

Il libro raccoglie due secoli di lettere di donne europee, dal Settecento ("secolo delle donne") al più conformista e oppressivo Ottocento. In esse si riversavano talenti narrativi e si sfogava il desiderio di scrittura. L'interesse di questa raccolta di più di centotrenta lettere - l'autrice di ognuna delle quali è presentata con una breve notizia biografica che permette di comprenderne il contesto, e divise in sezioni generali introdotte da note storico critiche - è molteplice. Sono testimonianza di una sorda e spesso nascosta protesta; documento delicato di una controversa coscienza, di una difficile identità. Sono soprattutto i rari momenti in cui si possono osservare le donne del passato nel loro spazio autonomo.
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20.00

Una donna libera

di Maria Occhipinti

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 351

Sappiamo poco di cos'era la vita delle donne quando adulterio e abbandono del tetto coniugale erano reato, e il prete e il carabiniere prolungavano, fuori casa, il dominio del padre, del fratello e del marito. Di quella zona grigia dal dopoguerra agli anni Settanta del Novecento, quando la costituzione garantiva uguali diritti a tutti, ma costume, tradizione e leggi detenevano le donne nella sottomissione. Ne sappiamo poco, in parte perché quel dominio, era soprattutto sequestro di parola, di testimonianza e di memoria; in parte perché la servitù delle donne era anche una servitù volontaria. Questo libro è l'autobiografia di una invincibile ribelle, la cui ribellione consisteva nell'affermare il diritto proprio alla parola e alla testimonianza.
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18.00

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