Società Editrice Fiorentina: Biblioteca di letteratura
Lezioni di cinema e di regia
editore: Società Editrice Fiorentina
pagine: 344
Interviste inedite a: Gianni Amelio, Marco Amenta, Renzo Badolisani, Enrico Bernard, Claudio Bondì, Mimmo Calopresti, Guido Ch
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Luigi Pulci e la chimera. Studi sull'allegoria del Morgante
di Alessandro Polcri
editore: Società Editrice Fiorentina
pagine: 328
"Pulci è scarnito, pura lisca", scriveva Alberto Savinio alludendo al fatto che il suo nome è semplice e non risuona maestoso come quello del conte Matteo Maria Boiardo o di Ludovico Ariosto: un marchio di scrittore popolare (e anche comico) che Luigi si trova inciso nella carne. In questo libro si vorrebbe presentare un volto diverso dell'autore del Morgante, procedendo secondo una doppia direzione: quella della ricerca biografica volta a mostrare un lato nuovo, più tragico e dolorosamente autobiografico, del personaggio e della sua arte, e quella di una lettura allegorico-morale meno prevenuta di molti episodi del poema.
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Pascoli 1903-1904: tra rima e sciolto
di Mario Martelli
editore: Società Editrice Fiorentina
pagine: 200
Il carattere peculiare della lettura pascoliana proposta da Mario Martelli in questo volume (che esce postumo, ed è l'ultimo da lui composto) è la centralità pressoché assoluta assegnata all'elemento metrico e più genericamente formale e strutturale. Come egli stesso scrive, infatti, «la poesia di Pascoli consiste forse in questo rapporto dialettico e, ad un tempo, conflittuale tra diaspora delle immagini e forza strutturante dello strumento metrico - e s'intenda metrico nella sua più ampia accezione». Un approccio di natura eminentemente "formale" (ma non "formalistica"), che individua nel possesso di una solida conoscenza della lingua e della letteratura greca e latina la condizione necessaria e imprescindibile per avvicinarsi consapevolmente all'arte di un poeta "dotto" e "classico" come Pascoli. Quel Pascoli che secondo Martelli incarna in maniera perfetta una concezione prettamente "metafisica" della poesia, intesa non quale meccanica e scialba riproduzione della vita, ma come sua sublimazione e redenzione; quel Pascoli che pertanto deve essere accostato, a suo parere, a tutti quei poeti che in ogni tempo più hanno creduto nella possibilità di conferire senso all'esistenza racchiudendola e riscattandola nel velo splendente e imperituro della forma. Donde, in questo libro, l'ampio spazio concesso a strenue e raffinate analisi testuali, incaricate di portare alla luce ogni dettaglio strutturale, metrico e retorico dei prodigiosi "congegni" pascoliani.
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L'io dell'ottantanove a altre scritture
di Guglielminetti Marziano
editore: Società Editrice Fiorentina
pagine: 460
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I tre filosofi di Giorgione
di Willi Hirdt
editore: Società Editrice Fiorentina
pagine: 192
"I tre filosofi" di Giorgione, il dipinto più misterioso del Rinascimento, è oggetto di sempre nuove e diverse interpretazioni; una chiave per decifrare simili enigmatiche allegorie pittoriche può venire da un efficace connubio tra storia dell'arte e storia della letteratura. Il volume di Hirdt indaga visione del mondo e mondo visivo nel pittore di Castelfranco; individua le colonne portanti del suo orizzonte artistico nella poesia dantesca, nella filosofia neo-platonica e nell'officina veneziana di Giovanni Bellini; inscrive il quadro in un triangolo di formidabili referenti culturali e lo interpreta nell'intersezione tra filosofia, poesia e pittura, quale opera che volta le spalle al passato e intraprende con coraggio il cammino verso la modernità.
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Cultura degli scrittori. Da Petrarca a Montale
di Fabrizi Angelo
editore: Società Editrice Fiorentina
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Tra Rinascimento e barocco. Dal petrarchismo a Torquato Tasso
di Arnaldo Di Benedetto
editore: Società Editrice Fiorentina
pagine: 130
È un giudizio diffuso quello secondo cui il petrarchismo lirico cinquecentesco sarebbe solo un sinonimo di noia, di passiva acquiescenza al grande poeta scelto a modello, di assenza d'ogni originalità e vera interiorità. Tale è il giudizio formatosi su di esso nel secondo Settecento e nell'Ottocento; e che, a dispetto di non poche successive e felici pagine critiche, continua a prevalere tra i lettori di poesia. Un involontario supporto recano a quel giudizio più recenti interpretazioni volte a circoscrivere il fenomeno entro un perimetro meramente sociologico o storico-culturale. Alcune linee di lettura del petrarchismo lirico del XVI secolo si propongono o ripropongono qui, accanto a pagine dedicate alle liriche di Torquato Tasso (che meglio d'altre segnano il passaggio a un nuovo gusto, ad altri orientamenti); a uno degli episodi-chiave della Gerusalemme liberata; e all'attribuzione e collocazione culturale di un importante dialogo critico, posto all'insegna dello stesso Tasso e dedicato alla poesia di Giovanni Della Casa.
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Che ho a che fare io con gli schiavi? Gobetti e Alfieri
di Fabrizi Angelo
editore: Società Editrice Fiorentina
pagine: 68
Nella folgorante, intensissima, e purtroppo breve, esperienza intellettuale di Piero Gobetti l'eredità ideale di Vittorio Alfi
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My dear Bob. Variazioni epistolari tra Settecento e Novecento
di De Troja Checcacci Elisabetta
editore: Società Editrice Fiorentina
pagine: 198
La scrittura epistolare come genere che muta negli anni e che, docile strumento dell'io, si apre a motivazioni diverse: amore,
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Costantino De' Servi
Architetto, scenografo fiorentino alla corte d'Inghilterra (1611-1615)
di Pagnini Caterina
editore: Società Editrice Fiorentina
pagine: 380
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