Sperling & kupfer: Varia
Prince. Purple reign
di Mick Wall
editore: Sperling & kupfer
pagine: 240
Il 21 aprile 2016 il mondo ha perso il suo Principe. Un artista che, oltre ad averci lasciato migliaia di canzoni, tra edite e inedite, ha rivoluzionato la scena musicale e la cultura pop. Icona fashion, rockstar, compositore, polistrumentista, attore, regista: il genio di Prince si è prodotto in mille performance straordinarie che lo hanno reso indimenticabile. Sicuramente uno dei musicisti più talentuosi e influenti di sempre, capace di mescolare abilmente rock, R&B, soul, funk e jazz, ha ispirato intere generazioni con le sue liriche. Ma anche un personaggio estremamente misterioso. Da dove nascevano le sue passioni? E le sue ossessioni? Chi era The Artist? Prince ha sempre tutelato la sua vita privata, ben nascosta agli occhi della società. Ecco perché questo libro apre una nuova finestra sull'universo della sua storia, come mai è stato fatto prima. Mick Wall, uno dei più importanti scrittori di musica del panorama inglese, ha cominciato a seguire Prince dal 1984 e da allora, da quando il Folletto di Minneapolis ha iniziato a tingere di porpora le note delle sue canzoni, ha dedicato grande attenzione all'Artista. In questa biografia - arricchita da splendide foto - racconta la storia di Prince dall'infanzia traumatica alla ricerca incessante della melodia perfetta come mezzo di evasione dalla realtà, dalla conquista dello star system alle rivalità professionali, dai matrimoni finiti in tragedia al grande amore per le donne, per la musica, per Dio.
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Di grammatica non si muore. Come sopravvivere al virus della punteggiatura e allo sterminio dei verbi
di Massimo Roscia
editore: Sperling & kupfer
pagine: 226
«Ragazzi, tutti attenti! Oggi parliamo dei plurali dei nomi composti
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Viva Margherita. I valori, le passioni l'eredità di una grande maestra
di Corrado Lamberti
editore: Sperling & kupfer
pagine: 155
Nel pomeriggio di una bella giornata dell'aprile 1979, un giovane insegnante di fisica si ferma davanti al pesante cancello che chiude il giardino dell'Osservatorio Astronomico di Trieste. Lo aspetta la direttrice, alla quale deve sottoporre il progetto di una nuova rivista dal taglio divulgativo. Catapultato dal caso in un'avventura editoriale, l'improvvisato redattore si presenta con la preoccupazione di chi sta per affrontare un esame troppo difficile, ma ad accoglierlo trova una signora sorridente e schietta, entusiasta dell'idea di diffondere l'astronomia tra il pubblico degli appassionati. Un incontro che gli cambierà la vita e darà inizio a una lunga collaborazione e a una profonda amicizia. Ripercorrendo i momenti più significativi del loro rapporto, Corrado Lamberti offre in questo libro un ritratto di Margherita Hack nel quale mette in luce i tanti insegnamenti che ne ha ricevuto. Lo sguardo affettuoso e acuto dell'allievo segue la maestra nel tenace e appassionato lavoro, nell'appuntamento quotidiano con la colonia di gatti da sfamare, nel confronto con i colleghi universitari, nelle passeggiate sul Carso e nella relazione affettiva e professionale con Aldo, il suo compagno. E anche nei momenti meno gloriosi della sua vita, come quello dei pasti, quando Margherita e Aldo, in una cucina tristemente sfornita di cibo che non sia quello per gli amati felini, cuociono in acqua fredda una generosa porzione di spaghetti, che trasferiranno maldestramente nei piatti...
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Manuale di distruzione. Dall'antichità a giovedì scorso
di Roberto Corradi
editore: Sperling & kupfer
pagine: 174
"Passare alla storia non sempre significa immortalarsi nella celebrità, a volte vuol dire solo cambiare materia. E di tutte, la ricostruzione degli eventi mi ha sempre affascinato per la precisa concatenazione delle cose che, appena finite le scuole, mi era completamente sfuggita. Ma il codice di Hammurabi determina le scelte di Ludovico il Moro che a sua volta alla base di quelle di Fabrizio Frizzi e di chiunque mi stia leggendo. Perché se un battito d'ali provoca un uragano dall'altra parte del mondo, chissà cosa succederà in caso di cattiva digestione di Giuliano Ferrara. Ecco perché ho scritto questo libro che risponde ai grandi interrogativi sulla storia dell'umanità. È vero che i bufali delle pitture rupestri erano in realtà le ordinazioni di un ristorante? (E comunque sono durate molto più dell'Ultima Cena) Cosa vorrà dire il fatto che l'Homo Sapiens avesse lo stesso taglio di Toto Cutugno? Com'è che nel Novecento l'evoluzione è passata da Giuseppe Verdi a Solange? La storia è questo, è la capacità di credersi geni pensando a Colombo solo perché ora è chiaro che la via più rapida per le Indie sono i voli charter, sapendo che un giorno sogghigneranno immaginandoci seduti a leggere libri di carta come questo. O forse proprio questo." (Roberto Corradi) Prefazione di Marco Presta.
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Bowie 1947-2016. La biografia
di Leigh Wendy
editore: Sperling & kupfer
pagine: 314
Il 10 gennaio 2016 Ziggy Stardust è tornato nello spazio da cui era venuto
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Pesce d'aprile. Lo scherzo del destino che ci ha reso più forti
editore: Sperling & kupfer
pagine: 215
La prima domenica a casa dopo il parto con la piccola Mia che aspetta di essere allattata, poi un improvviso dolore cancella tutto. È il 1° aprile 2000. Daniela Spada si risveglierà dal coma dopo venti giorni per ritrovarsi in un incubo ancora più grande: il lungo percorso per riprendersi dalle conseguenze di un ictus bastardo che ha colpito il cervelletto. "Non camminerà più", avverte il medico. "Certo che lo farà!" risponde il suo compagno Cesare Bocci, il volto televisivo di Mimì Augello e di tante fiction di successo, che ha più fiducia nella forza della sua donna che nelle diagnosi. E il tempo gli dà ragione: lottando contro il dolore e lo sconforto, contro un servizio sanitario a volte poco umano, e contro il rimpianto per tutto quello che l'ictus si è portato via - i primi mesi di Mia, il lavoro, la moto, il sax, lo sci d'acqua, il ballo... Daniela si è rimessa in piedi, più coraggiosa di ogni pronostico: ha ripreso a guidare, si è inventata una nuova professione e ha recuperato giorno dopo giorno il rapporto speciale con la figlia. A distanza di sedici anni, Daniela e Cesare hanno deciso di raccontare la loro storia, per dimostrare che un ictus non è la fine del mondo e, a modo suo, ha lasciato anche inattesi regali: straordinarie prove d'affetto, la scoperta di una forza insospettata, una famiglia sempre più solida. Perché, come dice Daniela, "invece di pensare a quello che non potete più fare, pensate a quello che avete in più".
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Raggiungi la tua meta. Forte, felice e vincente con la celiachia
di Martin Castrogiovanni
editore: Sperling & kupfer
pagine: 201
Pilone della squadra nazionale di rugby, centoventi chili di muscoli per un metro e novanta di vitalità, lealtà ed entusiasmo: Martin Castrogiovanni, il gigante gentile del mondo della palla ovale, è uno degli sportivi italiani più amati. Con la maglia azzurra e non solo, ha imparato le grandi lezioni del suo sport: lo spirito di squadra, la filosofia del gioco, il proverbiale fair play, l'importanza del terzo tempo, in cui una birra riunisce i team rivali al termine della partita. Ma nel 2011 Martin scopre che un nemico invisibile lo perseguita anche dopo il fischio dell'arbitro. La "Cosa" che cerca di fermarlo, causandogli perdita di peso e di sonno, dolori addominali e terribili rush cutanei, è la celiachia. Infida e subdola, difficile da diagnosticare, non è riuscita a placcare Castro, anzi: gli ha imposto una svolta che ha migliorato le sue performance, lo ha spinto ad affrontare lo sport con più consapevolezza e ad avere un'alimentazione controllata, ma senza rinunciare al gusto. In questo libro l'atleta racconta la sua storia e, tra aneddoti e curiosità, parla della celiachia con voce onesta e sincera: come ha reagito, come la gestisce, quali sono le sue ricette preferite e come eseguirle. Una testimonianza che insegna a non arrendersi, a trovare l'atteggiamento mentale per iniziare un grande cambiamento e a trasformare la celiachia in un'alleata.
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I cani della neve
di Nicolas Vanier
editore: Sperling & kupfer
pagine: 310
Dalle terre estreme della Siberia, dove il candore gelido della neve ricopre ogni prato e le temperature arrivano a -50°C, Nicolas Vanier ha iniziato il suo viaggio straordinario: su una slitta insieme ai suoi dieci cani attraversa 6.000 chilometri, partendo da un piccolo paesino che si affaccia sul più vasto degli oceani, il Pacifico, per arrivare al più grande lago al mondo, il Bajkal. Passando per la Manciuria, la Cina del Nord e la Mongolia, la loro avventura tra i ghiacci e il silenzio diventa la storia di una profonda amicizia tra l'uomo e i suoi amici a quattro zampe : dall'incorreggibile Dark, che ha il pregio di farsi sempre sentire, alla leader Burka, che conduce la slitta e che non esita a mostrare la gelosia e la voglia di competizione. Correndo con loro sulle nevi, attraversiamo fiumi ghiacciati che, cedendo, tentano di inghiottire Nicolas e l'impavido husky Wolf. Attraversiamo tempeste di neve, terreni scoscesi e steppe sconfinate, in cui i cani possono correre felicemente liberi. Vediamo Nicolas e i suoi dieci fidati compagni dormire all'addiaccio nel regno delle tigri siberiane, scontrarsi con alci e linci e, nella solitudine del loro viaggio, entrare in contatto con l'ospitalità e il calore di abitanti locali e popolazioni nomadi. Una lunga traversata delle terre più estreme e impervie, tra maestosi paesaggi che, come sinfonie della natura, fanno da sfondo a un'avventura unica, all'insegna dell'amicizia.
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Tutto quello che so sull'amore l'ho imparato da «Il Piccolo Principe»
di David R. Ord
editore: Sperling & kupfer
pagine: 179
"Il Piccolo Principe" è un libro amato da milioni di persone in tutto il mondo. Lo leggiamo da bambini e ce lo portiamo nel cuore da adulti, fedeli alla sua semplice, profonda bellezza. Come può parlare a tante persone di tutte le età? Perché è una splendida metafora dell'amore, spiega il filosofo David Robert Ord, che ci accompagna a scoprire i simboli disseminati tra le pagine del libro. Il pilota, costretto a un atterraggio di emergenza nel deserto, siamo noi, persone troppo serie e responsabili, chiuse in una vita che non ci appartiene e rassegnate a rapporti di convenienza. Ma la nostra tristezza è una scelta, ci dimostra il piccolo principe: raccontandoci i suoi viaggi e i suoi incontri straordinari - con il geografo, l'uomo d'affari, la volpe, il re - e ovviamente l'amore per la bellissima rosa, ci insegna a vedere la realtà con uno sguardo puro e disarmante. Se anche noi, come lui, vogliamo ritrovare la capacità di meravigliarci, se vogliamo liberarci dai condizionamenti e riscoprire l'autenticità dei sentimenti, dobbiamo ridare voce alla nostra parte più vera: l'animo bambino che abbiamo soffocato per diventare grandi. Questa sola è la strada per la felicità e l'amore.
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Vincere è l'unica cosa che conta
editore: Sperling & kupfer
pagine: 154
Classe e dribbling, piedi di velluto ed eleganza atletica: Franco Causio, il "Barone", ha fatto della fantasia uno dei suoi tratti distintivi. Nato a Lecce, è diventato grande alla Juventus in cui ha giocato dodici stagioni e con cui ha vinto sei scudetti, una Coppa Uefa e una Coppa Italia, oltre ad aver partecipato a tre mondiali (compreso quello vinto nell'82). Campione indiscusso e uomo di poche parole, ha giocato con e contro i più grandi calciatori di un periodo leggendario: Zoff, Gentile, Tardelli, Rossi, Scirea, Facchetti, Altafini, Zico, Platini, Cruijff, Maradona ... un mitico album delle figurine rimasto nel cuore di milioni di innamorati del pallone. In questo libro, per la prima volta Causio si racconta con la schiettezza che l'ha sempre caratterizzato e rievoca tempi e personaggi del grande calcio degli anni Settanta e Ottanta. Da Bearzot a Boniperti - è sua la frase "Vincere non è imporrante, è l'unica cosa che conta" -, da Giovanni Agnelli al presidente Pertini, da Trapattoni a Brera ... non solo calcio, ma anche un'Italia diversa, piena di speranze e fermenti, con gli stadi ancora pieni e i campioni che spalavano da soli la neve per liberare il campo e giocare.
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Skin. Credo in te
di Tommaso Labranca
editore: Sperling & kupfer
pagine: 181
Cantautrice arrabbiata, solista di livello e frontwoman degli Skunk Anansie, bisex, femminista e modella, londinese orgogliosa delle sue origini caraibiche: è lei, Skin, artista camaleontica, chiamata a X Factor Italia per portare l'esperienza internazionale di chi ha calcato i palcoscenici di tutto il mondo. Ma chi è veramente Deborah Anne Dyer? Una bambina sola, cresciuta in uno dei peggiori quartieri della capitale inglese, con una madre violenta e severa. Ma anche una ragazza che rifiuta di sentirsi vittima e trova la forza di ribellarsi: ripetendosi "Fallo e non pensarci", lascia una carriera da interior designer per gettarsi nel mondo della musica. E qui, da leader degli Skunk Anansie, scopre la voce per urlare la sua rabbia, con testi affilati come lame, che denunciano l'ipocrisia e la portano ai vertici delle classifiche. Alle canzoni unisce l'azione dirompente di un look ricercato e denso di significato, dichiarazioni spesso spiazzanti alla stampa, e iniziative che hanno un'unica radice: difendere chi, come la piccola Deborah - nata donna, nera, povera - era destinata a restare ai margini, se non avesse avuto dentro di sé l'anima di Skin. Tommaso Labranca ne ripercorre la storia e la carriera, dalle serate jazz nel suo quartiere agli inizi con gli Skunk Anansie, dalle hit alle battaglie politiche, dalla tumultuosa vita sentimentale all'amore che la lega all'Italia, dove ha scelto di sposarsi e ora di lavorare...
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Selvaggia. Ho camminato fino alla fine del mondo
di Sarah Marquis
editore: Sperling & kupfer
pagine: 243
Mille giorni e mille notti. Ecco quanto ha impiegato Sarah Marquis a compiere la sua impresa: attraversare sei Paesi, dalla Mongolia all'Australia, passando per il deserto del Gobi, la Gina, la Siberia, il Laos e la Thailandia. Camminando. Perché camminare è un'antica forma di meditazione, e Sarah, un passo dopo l'altro, ha fatto sua questa pratica. Ventimila chilometri davanti e uno zaino sulle spalle, Sarah ha visto paesaggi sontuosi, come il Lago Bajkal, e luoghi lussureggianti, come la giungla del Laos. Si è imbattuta in animali amichevoli e temibili belve, come i lupi della Siberia e i leopardi delle nevi nel deserto del Gobi. Ha incontrato personaggi minacciosi, ladri, narcotrafficanti, ma anche popolazioni accoglienti e calorose. Un viaggio incredibile in cui, contando solo sulle sue capacità, Sarah ha affrontato temperature gelide e caldi opprimenti, i pericoli della natura selvaggia e della solitudine. Ricompensata dalla bellezza dei luoghi e dal cammino interiore percorso, ci racconta in queste pagine la natura in tutta la sua grandiosità: meravigliosa e forte, emozionante, pericolosa e spettacolare.
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