Tea: Saggistica TEA
Le ossa di Cartesio
di Shorto Russell
editore: Tea
pagine: 294
La vicenda da cui prende le mosse questo saggio è nota al grande pubblico
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La vita felice secondo Confucio
di Yu Dan
editore: Tea
pagine: 174
In una Cina che oggi vive le stesse inquietudini e angosce che attraversano le società occidentali, Yu Dan propone con questo
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Analisi forense della crocifissione
Un punto di vista medico sulla morte e resurrezione del Cristo
di Lorente Miguel
editore: Tea
pagine: 296
Esiste una spiegazione scientifica all'evento centrale della religione cristiana? È possibile dimostrare che Cristo non è mort
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Io sono il mercato
di Rastello Luca
editore: Tea
pagine: 166
Questa è la storia di uomini normali, insospettabili padri di famiglia saliti al vertice del narcotraffico internazionale
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Con il Buddha di Alessandro Magno
Dall'ellenismo sull'Indo ai misteri del Tibet
di Biondi Mario
editore: Tea
pagine: 320
Nel Quarto secolo prima dell'Era Comune, con un'inarrestabile serie di conquiste materiali, Alessandro Magno raggiunse le spon
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Il genio della bottiglia
La chimica del quotidiano e i suoi segreti
di Schwarcz Joe
editore: Tea
pagine: 304
Gli inchiostri segreti delle spie, il mistero dei gamberetti esplosivi, l'influenza dell'acetone sul corso della storia, gli a
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La pienezza del vuoto. Dallo zero alla meccanica quantistica, tra scienza e spiritualità
di Thuan Trinh Xuan
editore: Tea
pagine: 264
L'astrofisico vietnamita Trinh Xuan Thuan ricostruisce in questo libro divulgativo la grande odissea del Vuoto
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Putin e la ricostruzione della grande Russia
di Sergio Romano
editore: Tea
pagine: 156
Dire Russia per molti significa dire Vladimir Putin
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In lode della guerra fredda. Una controstoria
di Sergio Romano
editore: Tea
pagine: 132
A dispetto del nome, la guerra fredda fu un lungo periodo di pace e stabilità per l'Europa. Pur se costellati da momenti di grande tensione, i decenni che seguirono la seconda guerra mondiale furono caratterizzati dalla fermezza con cui le due superpotenze, Unione Sovietica e Stati Uniti, seppero frenare le forze che al loro interno premevano per lo scontro, ben consapevoli che lo scoppio di una guerra nucleare avrebbe avuto conseguenze disastrose per tutti. Con la caduta del muro di Berlino e la disintegrazione dell'Urss, i confini dell'ex Impero sovietico divennero nuovamente contesi, rinacquero antichi nazionalismi, scoppiarono numerose guerre: in Cecenia, nel Caucaso e nella ex Jugoslavia. Gli Stati Uniti, dal canto loro, pensarono di avere vinto la guerra fredda, ma oggi emergono chiari i limiti della superpotenza americana e le conseguenze del suo avventurismo: rivoluzioni sfuggite di mano, guerriglie fomentate dal fanatismo religioso, contrasti sempre più accesi con la Russia. Ma la fine della guerra fredda, e i conflitti del dopoguerra, hanno avuto come effetto soprattutto il sorgere dei "non Stati" - Isis, Ghaza, Kurdistan iracheno, Bosnia, Kosovo, Siria, Libia - con le grandi incognite che ne derivano: come si combatte contro un "non Stato"? Come lo si governa? E come si può ricostruire l'ordine perduto?
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La battaglia di Stalingrado
di Alfio Caruso
editore: Tea
pagine: 155
Stalingrado (l'odierna Volgograd) fu teatro della più lunga e sanguinosa battaglia della seconda guerra mondiale, uno scontro che durò dall'estate del 1942 all'inverno del 1943. Il 22 novembre, per quasi trecentomila uomini della Wehrmacht e dei suoi alleati, chiusi in una sacca dalle armate sovietiche, iniziò un tragico conto alla rovescia. Il freddo, la fame, la sete, le malattie uccisero più tedeschi degli attacchi russi. La città divenne un incubo, un cumulo di macerie, un inferno: ogni ferita era a rischio d'infezione, la sopravvivenza una sfida quotidiana. Il 2 febbraio del 1943, contravvenendo all'ordine del Fuhrer di resistere a ogni costo, si arresero in centoventimila: di questi solo seimila tornarono a casa dopo una lunga detenzione, durata per alcuni tredici anni. Dopo oltre cinque mesi di battaglie, il mattatoio contava più di un milione e mezzo tra morti e feriti, dall'una e l'altra parte. Dei settantasette soldati italiani che avevano partecipato all'assedio se ne salvarono soltanto due. Con la sconfitta di Hitler e dei suoi eserciti nella battaglia di Stalingrado, ebbe finalmente inizio il cruento tracollo del Terzo Reich.
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