Ugo Mursia Editore: Testimonianze fra cronaca e storia
Italiani in zona B. Istria: ricordi di famiglia tra fascismo, resistenza ed esodo 1920-1960
di Marco Coslovich
editore: Ugo Mursia Editore
pagine: 116
La Zona A (Trieste) e la Zona B (Pola) furono istituite nel 1945 da Tito e dal generale britannico Harold Alexander
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El Alamein tra sabbia e vento. Giuseppe Degrada. Divisione Folgore
editore: Ugo Mursia Editore
pagine: 242
La guerra, che qualcuno nel 1939 si illuse di risolvere in un lampo, si allarga e si sposta verso la Tunisia: l'Italia a quel
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Il sole e la runa. I rapporti tra le SS, l'Ahnenerbe e il Giappone
di Marco Zagni
editore: Ugo Mursia Editore
pagine: 276
L'Organizzazione Ahnenerbe, l'ente di ricerca storico-archeologica sorto per volontà di Heinrich Himmler nel luglio del 1935,
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I partigiani di Tito nella Resistenza italiana
di Marco Petrelli
editore: Ugo Mursia Editore
pagine: 162
8 settembre 1943
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La Guardia Nazionale Repubblicana. Nella memoria del Generale Niccolo Nicchiarelli 1943-1945
di Stefano Fabei
editore: Ugo Mursia Editore
pagine: 420
«Determinanti in quella scelta furono il senso del dovere e il desiderio di compiere per intero il proprio dovere di Italiani
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Segreti e intelligence. Ustica, Ilaria Alpi, Nicola Calipari, Giulio Regeni
di Andrea Foffano
editore: Ugo Mursia Editore
pagine: 168
Quattro vicende, ottantacinque morti, nessuna verità
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Missione non attaccare! 1943: «Finzi» e «Da Vinci». L'operazione più pericolosa compiuta da due sommergibili
di Mario Rossetto
editore: Ugo Mursia Editore
pagine: 156
«Era il 22 gennaio 1943: quello stesso giorno compivo 28 anni
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Sciacalli addosso al S.I.M
di Mario Roatta
editore: Ugo Mursia Editore
pagine: 432
Caso unico nella storia, i nostri reggitori dell'epoca hanno permesso che venissero messi in piazza il funzionamento e l'attiv
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Il silenzio dei colpevoli. Libia: 228 giorni nelle mani dei rapitori
di Gino Pollicardo
editore: Ugo Mursia Editore
pagine: 152
«Certe prigionie non finiscono mai, se non c'è verità
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Guadalajara. La prima sconfitta del fascismo
di Olao Conforti
editore: Ugo Mursia Editore
pagine: 442
«Per la prima volta vinsero gli antifascisti: Guadalajara fu la prima sconfitta subita dal fascismo, un sinistro presagio, che
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Zidov
di Gino Bambara
editore: Ugo Mursia Editore
pagine: 392
Il salvataggio degli ebrei in Jugoslavia e Dalmazia e l'intervento della II Armata 1941-1943. «Ripercorrere le vicende della Slavia del Sud consente di comprendere il senso riposto di lacerazioni interetniche, i contrasti tra forze ideologicamente distanti, la dismissione della razionalità politica a favore dell'inconciliabilità etnica e religiosa.» «?idov» è la parola serba per ebreo. Erano circa 78 mila gli ebrei che vivevano nei territori della ex Jugoslavia (Serbia, Croazia, Slovenia, Dalmazia, Bosnia e Montenegro) quando il 12 aprile 1941 i nazisti entrarono a Belgrado, allora capitale del Regno di Jugoslavia. La maggior parte fu vittima dell'Olocausto, ma almeno 3.500 si salvarono grazie all'Esercito italiano che, ignorando le leggi razziali del 1938 e il nulla osta di Mussolini alla consegna degli ebrei ai nazisti, sottrasse migliaia di vite umane alla furia di tedeschi e ustascia. Nei ricordi dell'autore, testimone di questi avvenimenti, una pagina poco conosciuta dell'Olocausto.
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Storie dai lager
editore: Ugo Mursia Editore
pagine: 212
L'oberscharführer SS Vogelsberger mi gridò: «Tu, amico degli ebrei. Tu, cane di un ebreo, te la farò pagare!». Dopodiché si annotò il mio numero: 587. Ero uno dei più vecchi internati di Dachau. Pagine che trasudano dolore, sangue e memoria. Pagine in cui risuonano le voci di donne e di uomini vittime dell'immane tragedia della Seconda guerra mondiale. Un viaggio dietro i fili spinati dei campi di concentramento, tra gli schiavi di Hitler, come Fritz Wandel, oppositore tedesco del regime, arrestato nel 1933 e poi imprigionato a Dachau per cinque anni e mezzo, quindi mandato a combattere sul fronte russo; la giovane Delfina Borgato, deportata a Mauthausen per aver aiutato soldati Alleati; Ferruccio Bortolami, internato militare a Torgau. Dai campi di battaglia arriva invece la storia dell'alpino Giovanni Feriotti, mandato dal fascismo a combattere in Albania, in Grecia e poi in Russia dove sopravvive ai campi sovietici. Storie di deportazione e di prigionia in cui risuonano forti anche le voci di chi dai lager non è tornato.
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