Viella: I libri di Viella
L'Italia dei trovatori
editore: Viella
pagine: 256
La poesia trobadorica ha influito profondamente sulla cultura italiana, sia perché costituisce il modello principale della lir
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Cittadinanze medievali. Dinamiche di appartenenza a un corpo comunitario
di S. Menzinger
editore: Viella
pagine: 255
Appurata l'inesistenza di un concetto univoco di cittadinanza nell'Occidente medievale, resta l'interesse per l'eccezionale sp
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La strada di casa. Il ritorno in Italia dei sopravvissuti alla Shoah
di Elisa Guida
editore: Viella
pagine: 295
Che cosa è accaduto ai superstiti italiani di Auschwitz, Mauthausen, Buchenwald, Ravensbrück e Dachau? Chi si occupò di loro,
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Vedrai Mirabilia. Un libro di magia del Quattrocento
editore: Viella
pagine: 470
Nel 1446 l'amanuense principale del manoscritto italiano 1524 della Bibliothèque nationale de France finisce il suo lavoro: qu
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In onda. L'Italia dalle radio libere ai network nazionali (1970-1990)
di Doro Raffaello A.
editore: Viella
pagine: 272
Qual è stato il ruolo delle nuove radio private, locali e nazionali - comparse in modo capillare nel territorio nazionale a pa
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Il 25 aprile dopo il 25 aprile. Istituzioni, politica, cultura
editore: Viella
pagine: 199
Negli ultimi vent'anni il dibattito sulla Resistenza e la Liberazione si è periodicamente riacceso con fiammate improvvise ma,
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L'inquisizione romana, i giudici e gli eretici. Studi in onore di John Tedeschi
editore: Viella
pagine: 248
Sulla scia delle pionieristiche ricerche di John Tedeschi sulla storia istituzionale del Sant'Uffizio romano e delle sue indag
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I mercanti catalani e la Corona d'Aragona in Sardegna. Profitti e potere negli anni della conquista
di Maria Elisa Soldani
editore: Viella
pagine: 163
La faticosa conquista catalanoaragonese della Sardegna, con i risvolti finanziari ed economico-sociali connessi all'impresa de
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La mobilità sociale nel Medioevo italiano
editore: Viella
pagine: 418
L'ipotesi di ricerca che il volume sottopone a verifica individua nei primi decenni del Trecento una sorta di tornante, in cui
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Autografie dell'età minore. Lettere di tre dinastie italiane tra Quattrocento e Cinquecento
editore: Viella
pagine: 269
L'autografia dell'"età minore" dei principi italiani tra Quattro e Cinquecento è un tema all'incrocio di molti ambiti di ricer
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Firenze medievale e dintorni
di Giuliano Pinto
editore: Viella
pagine: 224
La storia della Firenze medievale e rinascimentale è da tempo al centro dell'interesse della storiografia internazionale, non solo per l'eccezionale fioritura della letteratura e delle arti, della cultura e del pensiero, in tutte le sue declinazioni, ma anche per lo straordinario sviluppo economico, per la partecipazione politica ampia, per le sperimentazioni in campo fiscale e finanziario. Il volume pone l'accento sulla mobilità sociale, sul radicamento della cultura mercantile e sulla proiezione esterna degli uomini d'affari, sulla forza di attrazione sulle élite dei centri minori, e ancora su aspetti delle strutture materiali e della vita privata.
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Sorvegliare e premiare. L'Accademia d'Italia (1926-1944)
di Gabriele Turi
editore: Viella
pagine: 224
L'Accademia d'Italia, che assorbì nel 1939 l'Accademia dei Lincei, fu fondata nel 1926 dal fascismo e promosse gli studi umanistici, scientifici e tecnologici. Ma fu soprattutto uno strumento del regime: sotto il suo controllo e con il suo aiuto finanziario partecipò alla costruzione di un'identità nazionale, alla lotta antisemita e alla politica estera del governo. Retta da presidenti di grande prestigio - Marconi, D'Annunzio, Federzoni, Gentile -, annoverò fra i suoi membri-funzionari alcuni dei più noti intellettuali italiani, scelti con criteri prevalentemente politici: accanto all'unica donna Ada Negri, De Stefani, Fermi, Marinetti, Mascagni, Papini, Piacentini, Pirandello o Volpe. I numerosi premi conferiti furono usati spesso come un'arma di ricatto per ampliare il consenso. Giudicata dal primo antifascismo «corruttrice» degli intellettuali, l'Accademia si avvalse in realtà del loro sostegno spontaneo e consapevole. Una storia letta finora solo in ottica culturale e di fatto dimenticata viene qui ricostruita per la prima volta nella sua complessità e nella sua dimensione politica.
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