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Vita e pensiero: Temi metafisici e probl. del pens. antico

Connettere il discorso. Il trattato Peri syndesmôn di Apollonio Discolo

di Giulia Lombardi

editore: Vita e pensiero

pagine: 348

Lo studio di Giulia Lombardi, svolto sul Peri syndesmôn del grammatico alessandrino Apollonio Discolo (Il sec. d.C.), è di grande interesse per il lettore che desideri entrare nella problematica del linguaggio e della grammatica antica, perché colma il vuoto di un lavoro preciso sui connettori, trattati dal punto di vista sintattico come una delle otto parti del discorso. Seguendo l'indagine dettagliata e approfondita di tutta la serie variegata di particelle incluse da Apollonio in questo suo scritto minore, e tutte debitamente trattate nella loro funzione sintattica e nel loro significato, l'autrice accompagna il lettore a familiarizzare con la traduzione meno comune del termine greco 'syndesmos' con 'connettore', rispetto a quella abituale di 'congiunzione', per condurlo a scoprire come nessuna parte del discorso possa essere compresa se non all'interno di una prospettiva semantica; e, quindi, come anche lo studio dei connettori, apparentemente marginale, si riveli ricco di insegnamenti su tutta la concezione sintattica antica, proprio per il carattere dinamico e relazionale esercitato dai connettori nei confronti degli altri componenti, più o meno complessi, del discorso. L'autrice invita, inoltre, il lettore a cogliere l'interesse filosofico di questa indagine non solo dalle fonti stoiche con le quali Apollonio si è direttamente confrontato, ma soprattutto dai riferimenti platonici ed aristotelici, mettendo in luce quanto essi siano indispensabili per comprendere la portata degli assunti.
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35.00 €

Minima metaphysica. Il divino e l'ordine del mondo

editore: Vita e pensiero

pagine: 328

Una pluralità di indagini e di metodi convergono sulla coppia di concetti Dio e Divino, considerati in un ampio spazio temporale che va dal mondo antico al Medioevo fino alla contemporaneità. Il primo tema messo in luce è la definizione del divino, nella filosofia greca classica, nell'età imperiale e nel XX secolo, qui riconsiderando la natura di "dio provvidente" alla luce della tragedia umana della Seconda guerra mondiale e dell'olocausto. In seconda istanza, il discorso si rivolge alla questione del finalismo: questo tema, connesso a quello della provvidenza, è investigato sotto molteplici punti di vista e costituisce il baricentro dell'opera. In quest'ambito si colloca il problema del male in una prospettiva universale e metafisica, cioè nell'opposizione fra assoluto e relativo, umano e divino, sensibile e soprasensibile. Il bilancio teoretico di questa ricerca si traduce nel riconoscere alla metafisica non solo la competenza su un vasto repertorio di ambiti (protologia, eziologia, ontologia, ousiologia, teologia), ma anche lo studio specifico della sostanza e di ciò che dipende da essa, al fine di esprimere in maniera fondata quanto può essere assunto come fondamento di altro secondo una visione gerarchica di tutto ciò che esiste. Il volume raccoglie gli Atti del Convegno "Il divino e l'ordine del mondo: una polarità ricorrente. Minima Metaphysica" tenuto presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano il 5-7 novembre 2012.
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30.00 €

Il resto del pensiero. Origine dello spazio e problematicità dell'estetico in Platone Plotino Proclo

di Paolo F. Galli

editore: Vita e pensiero

pagine: 234

Questo studio indaga nell'alveo della tradizione platonica l'origine della nozione di materia, da cui dipende l'aisthetikon in quanto tale. Essa viene di fatto connessa nella sua problematicità alla seconda navigazione di Platone: in questo senso la materia si pone dall'inizio come resto del pensiero che addita la verità nell'essere trascendente. L'invenzione platonica, per così dire, della materia segna il destino del pensiero occidentale e, in primo luogo, della tradizione neo-platonica: non a caso la trattazione della materia assume un peso e una rilevanza affatto particolari in Plotino, che ribadisce e conferma con inattinta profondità le motivazioni sottese in Platone. Proclo, infine, è l'ultimo grande teoreta che tenta di riunificare quanto in Platone e in Plotino è destinato a rimanere dualisticamente opposto.
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22.00 €

Heidegger e Platone. Essere relazione differenza

di Andrea Le Moli

editore: Vita e pensiero

pagine: 284

Questo testo affronta una sorta di sfida: presentare l'interpretazione heideggeriana di Platone non semplicemente come il terreno di scontro su cui si consuma la presa di distanza del filosofo di Messkirch dalla tradizione classica, ma come un passaggio necessario alla stessa preparazione dell'"altro inizio del pensiero". Nella lettura che qui se ne offre, la rivendicazione heideggeriana della necessità di un "oltrepassamento della metafisica" verrebbe in realtà conquistata a partire dalla sostanziale conservazione di alcune categorie fondamentali del pensiero platonico, determinando così un vero e proprio "cortocircuito ermeneutico" tra l'esigenza di superare l'ontologia tradizionale e la sopravvivenza degli elementi centrali dell'ontologia platonica all'interno della riflessione heideggeriana.
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22.00 €

La responsabilità del pensare. Saggi ermeneutici

di Hans-Georg Gadamer

editore: Vita e pensiero

pagine: 320

Il libro riunisce i saggi ermeneutici editi da Gadamer in seguito alla pubblicazione delle sue opere
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