Artemide: Arte e cataloghi
Il capolavoro e il suo doppio. Il ratto di Elena di Guido Reni e la sua replica tra Madrid, Roma e Parigi
di Stefano Pierguidi
editore: Artemide
pagine: 160
Nel 1627 il re di Spagna Filippo IV commissionò a Guido Reni un Ratto di Elena destinato ad ornare, accanto ad altri capolavori della pittura italiana, spagnola e fiamminga, il Salon Nuevo dell'Alcàzar di Madrid. Reni, confidando nella magnificenza del sovrano, si rifiutò di fissare un compenso, ingaggiando una prova di forza con la monarchia spagnola. Il risultato fu la rottura: il dipinto venne quindi offerto a Maria de' Medici, regina madre di Francia, che lo acquistò subito prima del fallimento della congiura da lei ordita contro Richelieu. La regina dovette lasciare la Francia nel 1631, e del Ratto di Elena si persero le tracce per oltre dieci anni. Ma un suo 'doppio', realizzato da un allievo nella bottega del maestro, comparve a Roma nel 1632, e fu come se si trattasse dell'originale del 'divino'Guido. Solo dopo la morte di Maria de' Medici, nel 1642, l'originale ritornò sulla scena; e fu un ritorno trionfale. La storia del Ratto di Elena, il dipinto più noto e costoso del secolo, subito celebrato da letterati e intendenti d'arte, non è solo illuminante del diverso e sempre mutevole concetto di originale e copia, ma deve anche essere letta sullo sfondo storico della guerra dei Trent'anni: il mancato arrivo nella Madrid di Filippo IV e il suo successivo approdo nella Parigi di Luigi XIV costituisce quasi una metafora dei cambiamenti dei rapporti di forza in atto tra le due maggiori potenze dell'epoca.
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Piante di Roma dal Rinascimento ai catasti
editore: Artemide
pagine: 463
Nel corso della storia l'immagine cartografica della città eterna non conosce eclissi. Se nel basso Medioevo Roma viene raffigurata in modi schematici o ideogrammatici, con la cultura dell'umanesimo si afferma una nuova immagine della topografia di Roma antica e moderna. È Leonardo Bufalini, nel 1551, a realizzare il primo rilevamento cartografico, base per tutta la produzione successiva, straordinariamente ricca e influente nei secoli del Rinascimento maturo, del barocco, dell'illuminismo, aprendo la strada alla rigorosissima pianta di G. B. Nolli e ai nostri catasti. Vengono qui esposti i diversi e spesso suggestivi modi di costruzione cartografica, che includono restituzioni immaginarie, come quelle di Ligorio e Piranesi, e tecniche scientifiche come la bussola, il canocchiale, la tavola pretoriana e la camera ottica.
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Artifizi della metafora. Saggi su Andrea Pozzo
editore: Artemide
pagine: 255
I saggi raccolti in questo volume, relativi al convegno internazionale di studi tenutosi nell'arco di tre giornate sulla figura e l'attività di Andrea Pozzo, la cui realizzazione è stata possibile grazie alla collaborazione con la Pontificia Università Gregoriana e con l'Istituto Storico Austriaco a Roma nel 2009, confermano quali furono in Italia, in Europa e addirittura al di là di questi cionfini, l'importanza e l'influenza dell'architettura e della pittura realizzate da Andrea Pozzo con apporti davvero significativi. Documentano l'influsso dell'arte italiana nell'Europa del XVII e XVIII secolo.
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Villa Tre Madonne. L'Ambasciata del Belgio presso la Santa Sede e l'eredità spirituale di Giulio III, papa toscano. Ediz. italiana, francese e fiamminga
di Benocci Carla
editore: Artemide
pagine: 240
La Villa Tre Madonne, oggi sede dell'Ambasciata del Belgio presso la Santa Sede, è uno degli esempi più importanti di villa to
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Giuseppe Zocchi. Vedute delle ville e d'altri luoghi della Toscana
editore: Artemide
pagine: 80
Giuseppe Zocchi, (Firenze, 1711 - Firenze, 1767) artista versatile e instancabile, frescante e quadraturista con alle spalle s
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Il fascino dell'oriente. Nelle collezioni e nei musei d'Italia. Catalogo della mostra (Frascati, 12 dicembre 2010-27 febbraio 2011)
editore: Artemide
pagine: 264
Il volume è il Catalogo della mostra dal titolo "Il fascino dell'Oriente nelle collezioni e nei musei d'Italia" alle Scuderie
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Forme e storia. Scritti di arte medievale e moderna per Francesco Gandolfo
editore: Artemide
pagine: 648
Il volume è stato realizzato in occasione dei settant'anni di Francesco Gandolfo, raccogliendo i contributi degli studiosi che
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Arte dell'Islam
editore: Artemide
pagine: 80
Il nucleo principale della Collezione islamica si è formato negli anni immediatamente seguenti all'istituzione del Museo (1957
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Vicino e Medio Oriente antico
editore: Artemide
pagine: 80
La guida "Vicino e Medio Oriente antico" illustra la ricchissima collezione del Museo nazionale d'arte orientale "Giuseppe Tuc
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India. I volti del sacro. La donazione Giacomo Mutti al Museo nazionale d'arte orientale «Giacomo Tucci». Ediz. italiana e inglese
editore: Artemide
pagine: 87
Il volume esplora la visione del trascendente nel subcontinente indiano anche nei suoi aspetti meno conosciuti, approfondendo i fenomeni di interdipendenza tra la concezione religiosa del tempio e della corte e quella della tradizione autoctona sopravissuta nei piccoli centri. A tal fine, nell'ambito dell'esposizione appaiono presentate fianco a fianco, in un controcanto continuo, opere della tradizione artistica classica e quelle della collezione Mutti giunte ad integrare questo fondo originario.
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Mirabili disinganni. Andrea Pozzo (1642-1707). Architetto e pittore gesuita. Catalogo della mostra (Roma, 3 marzo-16 maggio 2010)
editore: Artemide
pagine: 300
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