Bompiani: Il pensiero occidentale
Potestas clavium
Testo russo a fronte
di Sestov Lev
editore: Bompiani
pagine: 943
II volume, secondo una consuetudine abbastanza tipica di Sestov, si compone quasi integralmente di testi che originariamente v
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L'idiota. Testo russo a fronte
di Fëdor Dostoevskij
editore: Bompiani
pagine: 1728
"Anche se il titolo ha suggerito sovente dei concetti fuorvianti, "L'Idiota" di Fëdor Dostoevskij è un'opera enigmatica, percorsa da una tensione religiosa e da domande assolute. La sua stesura si trasformò in una terribile lotta contro il tempo, scandita da un ritmo asfissiante: la rivista "Russkij vestnik", il "Messaggero russo", che la pubblicò a puntate, costrinse Dostoevskij a consegne periodiche senza possibilità di deroga. Siamo negli anni 1867-68; nel 1869 le parti saranno raccolte in volume. [...] Dostoevskij stesso lascia una preziosa indicazione da tutti ripresa che vale la pena comunque rileggere: l'idea principale del romanzo è rappresentare in uomo positivamente buono. Non c'è nulla di più difficile al mondo, e specialmente adesso; tutti gli scrittori, non solo i nostri, ma anche tutti quelli europei che hanno affrontato a rappresentazione di un uomo positivamente buono, hanno fatto fiasco. Perché questo è un compito smisurato. Il bello è un ideale, ma l'ideale non è nostro né la civile Europa l'ha minimamente elaborato. Nel mondo c'è una persona positivamente buona - Cristo, così che l'apparizione di quest'uomo smisuratamente, sconfinatamente buono è naturalmente un miracolo sconfinato. Ma io sono andato troppo lontano. Ricorderò soltanto che di uomini buoni nella letteratura cristiana il solo compiuto è Don Chisciotte. Ma egli è buono esclusivamente perché nello stesso tempo è anche comico." (Dall'introduzione di Armando Torno)
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I demoni. Testo russo a fronte
di Fëdor Dostoevskij
editore: Bompiani
pagine: 2069
"La nostra civiltà è piena di dèmoni e di demòni. Fëdor Dostoevskij ha scelto i secondi per scrivere il suo romanzo, ma non si è dimenticato dei primi. Certo, romanzo è quasi un termine improprio per il grande russo: anche "I demoni", come tutti i suoi libri, è un'opera nella quale si scontrano idee, quesiti essenziali; un testo che presenta personaggi subito identificabili con dei pensatori: sovente lottano con le proprie idee, quasi sempre la loro vita si trasforma in uno spazio filosofico. [...] Albert Camus notò che questo romanzo è un libro profetico, giacché rivela il nostro nichilismo, le varie e forsennate aspirazioni che caratterizzano la contemporaneità. Dostoevskij, dal canto suo, offre come unico paradigma Cristo. Le discussioni degli atei che popolano le pagine de "I demoni" non riescono a evitarlo e la sua presenza, ora tacita e ora esplicita, è la vera bussola che l'autore mette nella sua opera. Nulla era per questo scrittore più bello, più ragionevole, più perfetto di Cristo." (Dall'introduzione di Armando Torno)
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Opere
di Bertrando Spaventa
editore: Bompiani
pagine: 2881
Le "Opere" di Bertrando Spaventa (1817-1883) furono raccolte originariamente da Giovanni Gentile, che si preoccupò di selezionarle ed editarle, considerandole un'esposizione completa e magistrale del pensiero hegeliano, capace di mostrare il processo segreto di una nuova intuizione del mondo. A partire da quel nucleo metafisico che è il tentativo di risolvere la natura nello spirito, Spaventa ripensò la propria epoca ad ogni livello. In questi scritti si possono trovare e riscoprire l'esigenza di una nuova concezione della politica, la necessità di instaurare un rapporto più originario con la scienza e l'intima compenetrazione di filosofia e storia. Per essere all'altezza della modernità, secondo Spaventa, non è più possibile intendere la verità come Giove addormentato sul monte Ida, per cui ci si deve avvicinare di soppiatto e frugargli nelle tasche per sorprenderne le confidenze e i segreti, per poi scrivere e pubblicare testi; la verità non si trova all'esterno, ma deve essere autenticamente prodotta dal pensiero. Pubblicate in tre tomi nel 1972, le opere di Spaventa vengono qui riproposte in un unico volume, con un nuovo saggio introduttivo e nuovi apparati a cura di Francesco Valagussa e una nuova postfazione di Vincenzo Vitiello.
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Athenaeum 1798-1800. Tutti i fascicoli della rivista di August Wilhelm Schlegel e Friedrich Schlegel
editore: Bompiani
pagine: 1036
In questo volume vengono raccolti tutti i numeri della rivista "Athenaeum", fondata a Berlino nel maggio 1798 dai due fratelli August Wilhelm Schlegel (1767-1845) e Friedrich Schlegel (1772-1829), che in soli due anni di vita (1798-1800) divenne il principale luogo di elaborazione del Romanticismo tedesco, e poi fonte di ispirazione di tutto il movimento romantico in Europa. La rivista raccolse i contributi e i suggerimenti degli intellettuali riuniti a Dresda (1798) e a Jena (inverno 1799-1800), tra i quali, oltre agli Schlegel, spiccano il teologo e filosofo Friedrich Schleiermacher (1768-1834), lo scrittore Johann Ludwig Tieck (1773-1853), il poeta Friedrich von Hardenberg, più noto con lo pseudonimo di Novalis (1772-1801), e il filosofo Friedrich Schelling (1777-1854). Tra i tanti concetti elaborati dagli Schlegel in ambito estetico, spicca la teoria dell'ironia, che indica il rapporto di inadeguatezza tra l'infinità dell'artista creatore, concepito come soggetto assoluto, e la finitezza dell'opera d'arte e del mondo fenomenico in cui essa si pone. Ma il concetto viene a indicare, più in generale, l'atteggiamento di chi, comprendendo il carattere relativo degli aspetti finiti dell'esistenza, coglie l'incomparabile superiorità dell'infinito. Questo circolo e questa rivista incarnarono così la cifra spirituale della nuova epoca.
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La vita etica
di Capograssi Giuseppe
editore: Bompiani
In questo volume vengono raccolti gli scritti filosofici, in cui l'autore ha teorizzato la "dottrina dell'esperienza giuridica
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Stoici romani minori
Testo greco e latino a fronte
editore: Bompiani
Le opere dei più significativi autori riconducibili allo Stoicismo romano minore sono qui raccolti in un unico volume compless
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Sistema di etica
Testo tedesco a fronte
di Fichte J. Gottlieb
editore: Bompiani
Pubblicato nel 1798, al termine del suo soggiorno presso l'Università di Jena, il "Sistema di etica" venne concepito da Fichte
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Il concetto di «filosofia prima» e l'unità della metafisica di Aristotele
di Giovanni Reale
editore: Bompiani
pagine: 623
Pubblicato originariamente nel 1961, è il più importante contributo di Reale sulla "Metafisica" di Aristotele, accanto alla traduzione con commentario pubblicata per Bompiani in questa stessa collana. L'autore contesta e demolisce il cosiddetto paradigma storico-genetico di interpretazione del testo aristotelico, un metodo proposto da Werner Jaeger, secondo il quale la Metafisica non avrebbe né unità letteraria né unità concettuale, ma rispecchierebbe l'evoluzione del pensiero di Aristotele, teologico da giovane, ontologico da adulto e scientifico da vecchio. Reale, accettando la tesi della non-unitarietà letteraria, dimostra al contrario la profonda unità concettuale della Metafisica. L'edizione riporta i testi greci di tutti i passi citati.
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Scritti sull'università
Testo inglese a fronte
di Newman John H.
editore: Bompiani
Il volume "Scritti sull'università" include le due parti "Idea of a university" e, in prima traduzione italiana, "Rise and pro
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Saggi filosofici sulla natura umana e sul suo sviluppo
di Tetens Johann N.
editore: Bompiani
pagine: 1299
Johann Nicolaus Tetens è di solito presentato come il "Locke tedesco", per la marcata impronta empiristica della sua filosofia
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Tutti gli scritti sull'arte e sulla letteratura
Testo tedesco a fronte
di Rilke Rainer M.
editore: Bompiani
Questa edizione riunisce in un unico volume tutti i principali scritti di Rainer Maria Rilke sull'arte e sulla letteratura, pe
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